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Recensione PaMu Quiet, ora ci siamo, con ANC e app dedicata

PaMu Quiet

PaMu Quiet sono la sorpresa del 2020 che in pochi si sarebbero aspettati. L’azienda divenuta famosa con le PaMu Scroll torna con un prodotto di punta grazie a cancellazione del rumore attiva (ANC) e un’app dedicata. Ma c’è ancora qualcosa da migliorare.

PaMu Quiet. Foto by Francesco Pistore

Sono passati quasi due anni da quando vi parlai delle prime PaMu, cuffie che sono arrivati a conoscere un po’ tutti grazie alla popolarità data dal web, ed è già ora di presentarvi un nuovo prodotto dell’azienda, del tutto nuovo: le PaMu Quiet.

Era ottobre di due anni fa quando vi presentai le PaMu Scroll, prima con un articolo breve per il lancio del crowdfunding e poi con la vera e propria recensione. Un anno fa vi parlai invece dell’evoluzione, ossia le PaMu Slide.

Il nome dovrebbe già dire molto, Quiet infatti significa silenzioso e per qual motivo dovrebbero essere silenziose delle cuffie? Ovviamente per il fatto di riuscire a “cancellare” i rumori esterni. Ed è questa la novità principale delle PaMu Quiet, assieme ad una nuova e dedicata applicazione per Android e iOS.. finalmente!

Vi spiego tutto in dettaglio nelle successive righe, sperando di trasmettervi davvero cosa ne penso di questo prodotto. Sottolineo che io mi limiterò a confrontarle con le altre cuffie in mio possesso ma ricordo che il suono è sempre molto soggettivo, specialmente su questa tipologia di prodotti.

Le PaMu Quiet sono appena state lanciate su Indiegogo oggi 8 settembre a questo link.

La custodia diventa più piccola, ma si può fare di più

Le PaMu Scroll mi stupirono per quella custodia decisamente particolare e unica nel suo genere. Le PaMu Slide avevano una custodia sempre ben fatta ma decisamente grossa e troppo pesante, sebbene la batteria era talmente grande da poter fare da powerbank per smartphone o tablet.

Per fortuna con queste PaMu Quiet la custodia diventa più piccola, direi al limite per essere tenuta in tasca, forse un pelo troppo ma comunque è fattibile. Se non vi da fastidio un pacchetto di fazzoletti nuovo in tasca non vi dovrebbe dare fastidio neanche questa custodia, ecco.

Quel che mi fa storcere il naso è come è stata pensata. Diciamo che richiama un po’ la forma degli specchietti che usa il gentil sesso.. insomma, a mio avviso sembra più pensata per un pubblico femminile, il che va benissimo visto che è carina in tal senso, ma ai maschietti potrebbe risultare meno bella.

PaMu Quiet

Sia chiaro, è una questione estetica, visto che richiama quello, con un bottone bene in vista che, se premuto, apre la custodia (con un piacevole meccanismo “automatico”) e mette in bella mostra le PaMu Quiet. Questa è la cosa bella: con questo tipo di apertura sono lì, semplicissime da prendere e da riporre, decisamente più comodo rispetto al sistema utilizzato, ad esempio, da Apple per le AirPods.

Inoltre non c’è alcun problema neanche quando le sballottiamo dentro uno zaino o una borsa, non si muovono e rimangono dentro alla custodia, in carica e pronte da utilizzare.

PaMu Quiet

Frontalmente c’è il logo “pamu” in bella vista, mentre il cerchio superiore che sembra metallico è in realtà un led di colore blu.. ma solo per metà. Significa che metà si accende di blu e indica così il livello di carica della custodia. Quando è acceso per metà la batteria è completamente carica, altrimenti vari livelli indicheranno la carica rimanente.

La custodia per il resto è piuttosto anonima, complici anche dei materiali che al tatto non mi sono piaciuti per nulla, perché richiamano una plastica decisamente poco curata. Avrei preferito una plastica più soffice o morbida al tatto, o al limite simile a quella utilizzata all’interno della custodia. Sia chiaro, il prodotto è solido e lo si percepisce una volta aperta e dalla chiusura e apertura, ma avrei curato di più l’aspetto materiali. Bastava davvero poco.

In dotazione con le cuffie troviamo anche un cavo Type-C per la ricarica e due ulteriori taglie di gommini (S e L) oltre a quello già montato (taglia M). Inoltre c’è un libretto di istruzioni in varie lingue, incluso l’italiano!

Comfort di alto livello (per i miei gusti)

Sarà che è del tutto personale, ma quando vi parlai delle PaMu Slide sottolineai quanto i gommini in dotazione non rendevano onore a quelle cuffie. Non c’era una taglia che univa comfort e profondità del suono.

Purtroppo le in ear necessitano di gommini all’altezza altrimenti il suono sarà storpiato o il comfort azzerato. In commercio esistono dei modelli after market che si modellano a seconda dell’orecchio.

PaMu Quiet

Tuttavia in questo caso ho trovato la perfezione. La taglia M che è già montata di default nelle PaMu Quiet si adatta alla perfezione nel mio orecchio. Mi basta appoggiarle, senza dover cercare di infilarle per bene, quindi non mi creano quel fastidio tipico delle in ear e mi consentono di ottenere la giusta resa del suono unita ad un buon comfort.

Ripeto che questo è totalmente soggettivo. C’è chi non si è mai lamentato dei precedenti modelli e magari potrebbe lamentarsi di queste, quel che dico sempre è che le cuffie andrebbero provate prima di essere acquistate, ma sappiamo bene che in questi casi è impossibile.

PaMu Quiet

Connessione Bluetooth, c’è da migliorare

Uno dei nodi cruciali nel 2020 è sì la qualità di connessione ma soprattutto la facilità di passaggio da un dispositivo all’altro. La maggior parte delle persone sono ormai abituate con le AirPods. Passare da iPhone a iPad a Mac è di una semplicità disarmante.

Con il resto dei prodotti ciò non avviene e nel caso delle PaMu Quiet abbiamo anche delle complicanze. Nulla che non possa essere migliorato tramite un aggiornamento firmware (grazie app, finalmente!), ma va detto che allo stato attuale il problema c’è.

Se abbiamo collegato le cuffie ad un dispositivo, per esempio il nostro iPhone, e questo ha sempre il Bluetooth acceso, ogni volta che tiriamo fuori dalla custodia le nostre PaMu Quiet si connetteranno subito a lui. Non c’è verso, neanche disconnettendole, di connetterle ad un altro dispositivo, anche se questo era già stato accoppiato a loro. Si tratta, spero, di un bug software molto fastidioso. Infatti è già disponibile un nuovo aggiornamento firmware che dovrebbe migliorare questo aspetto, tuttavia quando tento di aggiornarlo ricevo un errore. Va detto che questo è un prodotto che deve ancora uscire nel crowdfunding, quindi c’è tempo per essere migliorato il software.

PaMu Quiet

Inoltre è presente una cuffia master che si collega allo smartphone (la sinistra) e una che si collega ad essa, tanto che la sincronizzazione con lo smartphone la facciamo tramite “PaMu Quiet L”.

Infine sottolineo, come fatto per il precedente modello, che anche in questo caso una volta tolte dalla custodia ci sarà una voce che indica la connessione tra le due cuffie e quella tra le cuffie e lo smartphone o altro dispositivo. Personalmente la ritengo una cosa inutile e fastidiosa ma evidentemente faccio parto di una nicchia.

Test Ascolto Musica PaMu Quiet

Ciò che vi interesserà di più sarà questo aspetto, credo. Un anno fa credevo che le PaMu Slide facessero quel salto di qualità atteso in tal senso, ma dopo averle provate per un po’ di tempo nella recensioni scrissi testuali parole: “Con tutta sincerità vi dico: il suono è migliore delle PaMu Scroll, ma non c’è quel salto di qualità che mi aspettavo.”

Questa volta invece, devo dirlo, sono rimasto sorpreso. Sono sicuramente i gommini nuovi, più comodi e aderenti, che permettono una resa del suono migliore, più naturale e meno ovattato.

I bassi sono ben presenti e gli alti non vengono mai snaturati, anche se il motivo, ahimè potrebbe essere chiaro: il volume. Che c’entra il volume? Beh centra, perché se il volume non raggiunge certi picchi è più facile che anche gli alti siano sempre composti.

Nel caso delle PaMu Quiet il volume è accettabile, ma a me da quasi la sensazione che manchi una o due tacche. Non so se avete presente o vi sia mai capitato, ma quando ascoltiamo certi pezzi che ci fanno impazzire vorremmo sempre avere quella tacchetta in più di volume, che qua però non ho.

Poco male, sia chiaro, il nostro udito non andrebbe massacrato in tal senso, ma è giusto sottolinearlo in una recensione. Va detto che questo aspetto potrebbe essere migliorato.. per sapere come leggete sotto.

Test Chiamata Vocale PaMu Quiet

Le precedenti PaMu che ho provato avevano come tallone d’Achille il microfono. Pessimo a dir poco, effettuare chiamate era davvero un’odissea che cercavo sempre di evitare.

Per fortuna PaMu sembra ascoltare i propri clienti e in questo modello, PaMu Quiet, ha cercato di migliorare anche questo aspetto.

I microfoni non sono a livello delle AirPods, ma ci consentono di chiamare tranquillamente anche in ambienti rumorosi come un treno affollato, consentendo al nostro interlocutore di sentirci abbastanza bene, senza dover chiederci di richiamarlo più tardi.

Cancellazione del rumore (ANC) PaMu Quiet, che bella sorpresa!

Sono le prime cuffie in ear con ANC che provo, e questo è importante perché non ho possibilità di confronto attualmente con altri modelli di questa tipologia.

Ho provato la cancellazione attiva del rumore in treno, durante l’orario di punta e in una carrozza molto rumorosa (bambini che urlano per tutta la mezz’ora di tragitto).

Beh, ho benedetto questa funzione. Vi dico che mi sono tolto le mie AirPods 2 (che non hanno ANC) e mi sono messo su le PaMu Quiet, acceso l’ANC tramite app, messo in play una canzone a basso volume e il viaggio ha preso tutt’altra piega.. che spettacolo!

Sinceramente, per quanto mi riguarda, già questa funzione vale il prezzo richiesto per queste PaMu Quiet, ma ripeto che non ho provato altre cuffie con tale funzione che siano in ear, come ad esempio le AirPods Pro, che però sono anche in tutt’altra fascia di prezzo.

Molto comoda la possibilità di modificare lo stato della cancellazione attiva del rumore tramite un tocco prolungato sulla cuffia destra oppure semplicemente aprendo l’app dedicata. È possibile scegliere tra le modalità:

  • trasparenza, che amplifica i rumori esterni ed è utilissima se siamo in stazione o aeroporto e non vogliamo perderci gli annunci mentre ascoltiamo la nostra musica
  • ANC on, che cancella quasi completamente tutti i rumori esterni
  • ANC on, che disattiva la cancellazione del rumore

Davvero un ottimo lavoro da parte di PaMu sotto questo aspetto.

Autonomia buona e ricarica wireless

Con le PaMu Slide l’azienda aveva migliorato tutti i problemi di batteria delle Scroll, ma in compenso la custodia era decisamente troppo grande.

Con queste PaMu Quiet anche questo aspetto è stato risolto, ottenendo un’autonomia decisamente buona (3,5 ore di ascolto, mentre la custodia consente di ricaricarle per tre volte, per un totale di poco più di 10 ore).

La ricarica è decisamente veloce, sia quella della custodia sia quella delle cuffie. I dati dichiarati dall’azienda per quanto riguarda l’autonomia sono in linea con quelli da me riscontrati, anche se varia molto a seconda dell’utilizzo (ANC attivo o disattivo, chiamate, ecc). Ritengo comunque l’autonomia decisamente buona e in linea con i competitor.

Ottima la presenza di USB Type-C e ricarica wireless, che funziona molto bene ed è decisamente comoda.

PaMu Quiet

Habemus App PaMu!

Quando vi ho parlato poco sopra di uno degli aspetti negativi delle PaMu Quiet, il volume che potrebbe essere alzato di un pelo, vi dissi che potrebbe essere migliorato in futuro come impostazione.

Questo perché finalmente PaMu ha rilasciato un’applicazione dedicata per queste cuffie che, tra le altre cose, permette di aggiornarle con i nuovi firmware.

PaMu Quiet

Tra l’altro, sebbene debba ancora partire il crowdfunding su Indiegogo (si parla di 8 settembre 2020), sono arrivati già degli aggiornamenti che hanno migliorato qualche aspetto (prevalentemente bug fix). Va detto che gli aggiornamento ci mettono davvero tantissimo ad essere installati, non saprei dirvi se è un problema che andrà risolto oppure sia normale.

Per lo stesso motivo spero che verrà “fixata” anche la connessione Bluetooth, migliorando la capacità di passare da un dispositivo all’altro.

Attualmente ho notato alcuni problemi (i firmware non vengono installati e l’aggiornamento non viene quindi concluso per un non chiaro errore). Tuttavia va detto che l’app è ancora in versione Alpha e non ancora presentata al pubblico.

PaMu Quiet

L’azienda è molto attenta ai clienti (ho avuto il piacere di conoscerli lo scorso anno a Xiamen e sono un team di ragazzi che ce la mettono tutta per migliorare i propri prodotti), e il fatto che ora sarà possibile migliorare il prodotto in corso d’opera grazie ad aggiornamenti dedicati via app, sarà decisamente un’altra storia rispetto al passato.

Le tre funzionalità principali dell’app PaMu sono:

  • modifica della tipologia di cancellazione del rumore, tra:
    • trasparenza
    • ANC on
    • ANC off
  • modifica della funzionalità “tieni premuto” e “doppio click” del tasto soft touch della cuffia destra e di quella sinistra. Di default toccando l’area delle cuffie con il dito è possibile eseguire le seguenti operazioni:
    • Cuffia sinistra:
      • Play/Pausa (tocco singolo)
      • Accettazione chiamata in arrivo (tocco singolo)
      • Rifiuto della chiamata in arrivo (doppio tocco)
      • Brano successivo (doppio tocco)
      • Siri/Google Assistant (tocco prolungato)
    • Cuffia destra:
      • Play/Pausa (tocco singolo)
      • Accettazione chiamata in arrivo (tocco singolo)
      • Rifiuto della chiamata in arrivo (doppio tocco)
      • Brano successivo (doppio tocco)
      • Selettore di modalità ANC, passando da modalità trasparente a ANC attivo (tocco prolungato)
  • aggiornamento firmware

La funzionalità di tocco singolo, doppio tocco e tocco prolungato funziona bene e l’ho trovato molto utile anche per richiamare l’assistenza vocale quando mi trovavo impossibilitato ad usare il telefono (nel mio caso con Siri).

PaMu Quiet, hanno ancora un senso queste cuffie in crowdfunding?

90 dollari, spedizione inclusa, c’è la cancellazione attiva del rumore, sono comode, la batteria dura tanto, c’è la ricarica wireless, type-c, fanno in modo discreto praticamente tutto, le definirei un tuttofare da viaggio.

Però manca una cosa. La garanzia. E non è una cosa da poco, su questi prodotti. Certo, cuffie così a 90 dollari non sono facili da trovare, e una volta terminato il crowdfunding, quando saranno disponibili magari anche su Amazon, avranno un prezzo superiore ai 150 dollari.

Ma allora, hanno ancora senso? Due anni fa le PaMu Scroll ebbero quel successo perché non avevano praticamente concorrenza a quel prezzo, visto che di cuffie TWS ce n’erano poche e costavano tanto.

Ma ora, due anni dopo, ce ne sono tantissime. Ma queste tantissime hanno una resa audio così? Regalano un comfort di questo livello? Chiamate anche in ambienti piuttosto affollati? Una cancellazione del rumore di questo livello? La ricarica wireless?

C’è però da sottolineare nuovamente quei problemi che non ci si aspetterebbero su delle cuffie che verranno piazzate a 150 dollari, come la difficoltà nel gestire il passaggio da un dispositivo all’altro a causa di un fastidioso bug software che probabilmente, si spera, verrà risolto presto.

Insomma, dipende come sempre da quello che cercate, ma tenete a mente che state “comprando” su una piattaforma di crowdfunding, con tutte le conseguenze del caso. Anche se stiamo parlando di PaMu, azienda che ha sempre spedito e che conosco decisamente bene in tutti in sensi, e sotto questo aspetto dovrebbe essere un quasi garanzia.

Le PaMu Quiet sono appena state lanciate su Indiegogo oggi 8 settembre a questo link.

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