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YouTube non pagherà più gli YouTubers finché non raggiungeranno le 10’000 visualizzazioni

YouTube ha deciso di combattere quei canali minori che non caricano contenuti originali. Ma la motivazione reale dietro tutto ciò è un’altra

Photo: TheVerge
2 minuti

Sono passati ben cinque anno da quando YouTube ha cambiato registro per cercare di espandere la piattaforma che è poi diventata la più grande del mondo per quanto riguarda la condivisone di video. YouTube infatti decise di aprire a tutti il suo programma Partner per poter dare a tutti quanti la possibilità di guadagnare dai contenuti che ognuno caricava sul proprio canale.

Grazie a questa mossa YouTube è infatti cresciuto esponenzialmente e molti ragazzini, prima poco incentivati ad iniziare, hanno cominciato a crederci e a trasformare il loro hobby e passatempo in un vero e proprio lavoro che fino a pochi anni fa era inimmaginabile per molti di noi.

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Non è stato però tutto rose e fiori per YouTube. Il problema del Copyright è infatti un grosso problema per la piattaforma di condivisione video di Google. Ci sono infatti moltissimi canali minori che non caricano propri contenuti ma non fanno altri che scaricare video di altri canali famosi, per lo più video musicali di artisti, caricandoli nuovamente a loro volta ma nel proprio canale.

Per cercare di contrastare questi meccanismi che all’azienda non piacciono per niente, YouTube ha deciso di cambiare nuovamente il suo programma Partner e in particolare i requisiti per potervi accedere e vedere finalmente delle entrate derivanti dai propri video.

Da oggi per poter guadagnare su YouTube sono richieste almeno 10’000 visualizzazioni, che non si intendono per video fortunatamente ma per canale. In parole povere, la somma dei vostri video dovrà arrivare a 10’000 visualizzazioni almeno.

Secondo l’azienda questo nuovo requisito permetterà loro una miglior capacità di riconoscere se il canale è legittimo oppure no.

Nel giro di poche settimana introdurremo inoltre un nuovo processo di revisione per i nuovi creatori di contenuti (cosiddetti youtubers) che chiederanno l’entrata nel programma Partner di YouTube. Dopo che uno youtuber avrà raggiunto il traguardo delle 10’000 visualizzazioni nel proprio canale, controlleremo le sue attività contrarie alle nostre norme.

Se tutto sembra a posto, porteremo il canale all’interno del programma Partner e cominceremo a servire contenuti pubblicitari anche all’interno dei suoi video. Questi nuovi limiti serviranno assieme ad assicurare delle entrate ai soli creatori di contenuti che seguono e rispettano le nostre regole.

Ariel Bardin, YouTube’s VP of product management

Guarda caso questi limiti arrivano proprio poco dopo che alcuni inserzionisti si sono lamentati che la propria pubblicità veniva mostrata su alcuni video a loro poco consoni e contenenti contenuti non proprio in linea con la filosofia aziendale.

Insomma YouTube sta cercando un modo di creare un vero e proprio processo di revisione, dunque la soglia delle 10’000 visualizzazioni (che è raggiunta dalla stragrande maggioranza dei canali) è solo un tassello che serve a YouTube per sfoltire il processo di revisione di ogni singolo canale.

Anche perché, diciamocelo, se un canale ha 10’000 visualizzazioni in totale non ha comunque un introito accettabile da giustificare tutto ciò (si parla di qualche centesimo di euro o poco più).

YouTube quindi si comporta sempre più come i media tradizionali, com’è ovvio che sia quando chi paga (gli inserzionisti) vogliono delle garanzie.

Vedremo ora come si comporteranno i cosiddetti youtubers di fronte a tali obblighi e limiti.

Fonte: TheVerge

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