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Viaggi all’estero 2020: cosa fare quando si torna in Italia

viaggi all'estero 2020

Per i viaggi all’estero 2020 si è tenuti a rispettare alcune linee guida, tra le quali la quarantena al rientro in Italia se si torna da alcuni Paesi.

A differenza di altri Paesi, l’Italia ha scelto di mantenere una linea rigida per chi arriva o torna da Paesi extra Schengen, è quindi giusto informarsi sui comportamenti da tenere una volta tornati dai viaggi all’estero 2020.

Italia, Austria, Bulgaria, Polonia, Portogallo, Cipro, Belgio e Slovenia sono i Paesi UE che hanno scelto di mantenere una linea più rigida per chi arriva o torna da viaggi dai Paesi extra Schengen, inclusi i 14 paesi della lista verde che è invece stata approvata dai 27 UE, all’interno della quali non risultano comunque USA, Russia e Brasile.

Vediamo quali sono le regole da rispettare e cosa bisogna fare al rientro in Italia per o viaggi all’estero 2020.

Da quando valgono le seguenti regole per i viaggi all’estero 2020?

Dal 1 luglio 2020.

Verso quali Paesi c’è libero movimento senza quarantena?

In quali Paesi si può viaggiare

Da e per i seguenti Paesi non è richiesta quarantena né giustificazione del viaggio:
– tutti i Paesi UE
– tutti i Paesi Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera)
– Regno Unito
– Irlanda del Nord
– Andorra
– Principato di Monaco
– Repubblica di San Marino
– Stato della Città del Vaticano

Per i vostri viaggi all’estero 2020 per motivi di turismo sono quindi consigliate queste mete.

Verso i Paesi non inclusi nell’elenco precedente cosa si può fare?

Per raggiungere il Paese va controllato sempre che sia possibile arrivarci da cittadini italiani ovviamente, per farlo vi consiglio di leggere qui.

Al rientro in Italia dai Paesi non inclusi nella lista sopra è sempre prevista la quarantena (isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria).

E la lista verde dell’UE?

Nella lista verde dell’UE rientrano:
Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay.

Per l’Italia cambia poco, perché il nostro Paese ha deciso di mantenere l’obbligo di quarantena anche se si rientra da questi Paesi. Tuttavia non servirà giustificare la motivazione.

E se si torna da Paesi non inclusi in nessuna casistica sopra (no Schengen e no lista verde)?

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In questo caso serve una valida giustificazione:
– motivi di lavoro
– motivi di studio
– motivi di salute
– assoluta necessità
– rientro al domicilio, residenza o abitazione

Non sono ammessi quindi viaggi all’estero per turismo oltre ai Paesi UE, Schengen e Regno Unito, Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano.

Eccezioni per i viaggi all’estero 2020 extra Schengen

Sono previste eccezioni alla quarantena per diverse categorie di persone, tra cui membri di equipaggio di mezzi di trasporto, personale viaggiante, chi entra per comprovati motivi di lavoro, personale sanitario che entra in Italia per l’esercizio di professioni sanitarie ma anche lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita per andare al lavoro e per tornare a casa, personale da imprese con sede principale o secondaria in Italia che rientra in Italia dopo spostamenti all’estero per lavoro di durata non superiore a 120 ore, alunni e studenti che frequentano corso di studi in Stato diverso da quello in cui abitano e rientrano a casa almeno una volta alla settimana e per chi si ferma in Italia (fino a 120 ore totali) per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza, passeggeri in transito aeroportuale o in transito di durata non superiore a 36 ore totali per raggiungere il proprio Paese di residenza.

Da quando parte la quarantena una volta tornati dall’estero (extra Schengen)?

Subito dopo l’ingresso in Italia, visto che è consentito solo fare il percorso fino a casa nel più breve tempo possibile.
– Non si possono usare mezzi pubblici neanche per tornare a casa.
– E’ possibile prendere un altro aereo senza uscire dall’aeroporto.
– E’ possibile noleggiare un’auto.
– E’ possibile prenotare un Taxi/NCC

Se si rientra dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza è possibile rinviare la quarantena per 120 ore.

E’ ammesso il transito aeroportuale?

Sì, chi sta raggiungendo la propria abitazione all’estero e deve fare scalo in Italia rientrando da un Paese extra Schengen può farlo ma senza uscire dall’aeroporto.

Uno straniero o italiano con residenza all’estero può rientrare in Italia?

Può rientrare in ogni caso al proprio domicilio, abitazione o residenza.

Se non si possono prendere mezzi pubblici, come è possibile tornare a casa dall’aeroporto?

Come detto sopra, è possibile prenotare un Taxi oppure noleggiare un’auto.
E’ anche possibile farsi venire a prendere, ma da massimo una persona che deve essere convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato e munito di dispositivo di protezione.

Fonte: IlSole24Ore

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