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Turismo e coronavirus, gli effetti su Tripadvisor, Airbnb, Booking e Uber

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Uno dei settori più colpiti dalla pandemia di coronavirus è quello del turismo, con effetti immediati sui vari operatori e siti web dedicati.

Photo by Frank Vessia on Unsplash

Uno dei settori più colpiti dalla pandemia di coronavirus è senza dubbio quello del turismo, come ovvio che sia vista l’impossibilità di muoversi, e gli effetti si vedono già per Tripadvisor e Airbnb.

La prima notizia della giornata è infatti quella relativa a Tripadvisor, la piattaforma dedicata al turismo mondiale, che ha annunciato il licenziamento di oltre 900 dipendenti, ossia 1 dipendente su 4.

Steve Kaufen, cofondatore e CEO dell’azienda, ha inviato una nota in cui spiega senza giri di parole che i tagli sono causati dall’impatto del coronavirus sul settore turistico.

I tagli riguardano 600 dipendenti in USA e Canada e 300 nel resto del mondo.

Oltre ai tagli sono previste altre misure di riduzione dei costi, tra cui il passaggio a una settimana lavorativa da 4 giorni, con un taglio del 20% sullo stipendio, nei mesi da giugno ad agosto.

Infine le due sedi di Boston e San Francisco saranno chiuse in via definitiva.

Tripadvisor farà ricorso alla cassa integrazione per alcuni dipendenti, ai quali vanno aggiunti le centinaia di lavoratori di The Fork già in Cig in Europa.

Il calo del turismo per il coronavirus colpisce anche Airbnb

Airbnb ha un business model che si basa esclusivamente sul turismo e in questo periodo tutto ciò ha pesanti implicazioni ovviamente.

La piattaforma ha annunciato ieri un nuovo programma al quale i proprietari di appartamenti registrati sul sito possono partecipare.

Si tratta di un lasso di tempo di 24 ore tra una prenotazione e l’altra per poter permettere di disinfettare a dovere l’appartamento.

Ma questo non basta ovviamente, perché oltre alle restrizioni attuali, sappiamo bene come in Italia e in altri Paesi rimanga l’impossibilità di spostarsi per fini turistici anche durante la cosiddetta “fase 2”.

Il problema è descritto anche dal WSJ e riguarda migliaia di proprietari di appartamenti che si erano affidati alla piattaforma e a questo business model, alcuni di essi addirittura vivevano di questo.

Proprietari che ora si ritrovano entrate pari a zero da oltre due mesi a fronte di spese enormi per mantenere le varie proprietà.

L’azienda in data 5 maggio 2020 ha inoltre annunciato che licenzierà il 25% della forza lavoro, pari a quasi 1900 dipendenti.

Booking annuncia un rosso di 699 milioni

Il primo trimestre dell’anno si chiude con un rosso di quasi 700 milioni di dollari per il colosso delle prenotazioni online Booking.com.

La pandemia di Covid-19 ha avuto un profondo impatto sulla nostra azienda e sull’intero settore dei viaggi. Abbiamo preso provvedimenti immediati per stabilizzare la società riducendo i costi e rafforzando la nostra posizione di liquidità.Glenn Fogel, chief executive Booking.com

Uber e Lyft annunciano perdite e licenziamenti

Uber ha annunciato il licenziamento di 3.700 dipendenti, che è pari a circa il 14% della forza lavoro aziendale.

Le perdite nel primo trimestre sono pari a 3 miliardi di dollari.

Male anche Lyft, primo concorrente di Uber, che annuncia una perdita pari a 398,1 milioni nel primo trimestre dell’anno.

Anche Lyft ha inoltre in previsione un taglio della forza lavoro, nella misura del 17%, ossia circa 1.300 dipendenti. Inoltre taglierà gli stipendi tra il 10% e il 30%.

Il calo drastico del turismo porta Hertz in bancarotta

Il 22 maggio arrivano le prime voci di corridoio: il Wall Street Journal sostiene che Hertz, una delle più grandi compagnie di autonoleggio al mondo, stia per annunciare la bancarotta.

La crisi provocata dal Covid-19 avrebbe infatti decimato il settore dell’autonoleggio in tutto il mondo.

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