Editoriali

Non solo Trenitalia… il caso OBB, le cancellazioni e i problemi al Brennero

Quando pensiamo a problemi e ritardi delle ferrovie pensiamo a Trenitalia. Beh, vi assicuro che anche all’estero le cose non vanno meglio, vi racconto questa volta di OBB.

3 minuti

Se volete viaggiare in treno dall’Italia all’Austria o addirittura arrivare in Germania, avete una sola scelta: OBB. Si tratta delle ferrovie austriache, con le quali mi sono sempre trovato bene devo dire, almeno fino a prima della scorsa settimana.

Il 22 dicembre un treno merci è deragliato sulla linea ferroviaria del Brennero, causando non pochi disagi. Di mezzo ci sono le festività e un ripristino della linea in tempo record è sicuramente non fattibile (o forse non conveniente?). Inizialmente si pensava che fosse possibile ripristinare tutto entro il 29, ma ad oggi sappiamo per certo che ci vorranno ben due settimane (aprirà infatti giovedì prossimo).

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Cosa centra tutto questo con OBB? Ve lo spiego nelle prossime righe.

OBB e la (pessima) gestione delle cancellazioni

Il 27 sera prenoto un viaggio Verona – Innsbruck con OBB, direttamente dal sito delle ferrovie austriache. Semplice e veloce, mi sono sempre trovato molto bene e lo reputo un ottimo sito web, decisamente migliore di quello della nostra Trenitalia.

Il giorno dopo, il 28, prenoto anche il ritorno. Tutto nel giro di pochi giorni: andata il 29, ritorno il 1 gennaio.

Il 29 mattina come al solito apro l’app per controllare lo stato dei treni che utilizzo ogni giorno essendo pendolare all’università (si tratta di Trenìt!) e scopro che il mio treno è indicato come soppresso (cancellato). Subito ho pensato fosse un errore dell’app, così contatto l’assistenza clienti OBB a Milano che purtroppo mi conferma la cosa. Al mio chiedere spiegazioni riguardanti il fatto di non essere stato avvisato per tempo, mi viene detto che la colpa è di OBB Austria e che avrei dovuto contattare loro. Insomma, classico scarica barile, anche se devo ammettere che almeno loro un’assistenza ce l’hanno e peraltro è abbastanza veloce da contattare.

Niente treno quindi, c’è il bus sostitutivo da Verona ad Innsbruck. Prendiamo quindi il regionale in direzione Verona e aspettiamo. Lì c’è la biglietteria di OBB dove nemmeno loro sanno dirci molto, ma dopo un po’ di tempo arrivano finalmente due assistenti di Trenord che ci avvertono di aspettare lì che ci avrebbero indicato loro quando sarebbe arrivato il bus.

Aspettiamo per ben un’ora e finalmente i bus arrivano. Sono quattro, le persone sono molte e tutte a dir poco arrabbiate per la scarsissima organizzazione. Non solo non ci hanno avvisati, né per e-mail, né per SMS, né per telefono e neppure tramite la loro app (nella quale sono pure registrato), ma hanno avuto persino il coraggio di vendere in biglietteria i biglietti per quel treno la mattina stessa (confermato da una ragazza in bus con noi) senza avvertire minimamente che il treno non c’era!

Mettere una pezza non sempre basta…

Ma i disagi vanno oltre i ritardi (un’ora e mezza) e la mancanza di organizzazione in stazione al momento dell’attesa dei bus. Ebbene sì perché OBB si è dotata di bus senza i servizi igienici. L’autista, su pressione di varie persone, alla fine ha deciso di fare una sosta un poco più lunga a Trento per permettere alle persone di andare in bagno (bagni al costo di 1€, tra l’altro). Alla fine noi abbiamo dovuto viaggiare due ore prima di andare in bagno, ma non oso immaginare chi veniva su da Bologna o Modena… .

Il ritorno, il 1 gennaio, stessa storia. Treno ovviamente cancellato, come tutti quelli che passano per il Brennero, che infatti è coperto di neve visto che la linea è inutilizzabile. Nessun avvertimento nemmeno qui, nonostante siano passati ormai 10 giorni dall’incidente. Niente di niente. Questa volta però ci va meglio, perché il bus parte da Innsbruck e ci porta fino a Vipiteno, dove il nostro treno ci aspetta e ci riporterà, finalmente, a Verona.

OBB

OBB: la mancanza di organizzazione non è solo italiana

Quando pensiamo ad eventi del genere, ammettiamolo, pensiamo a Trenitalia o altri servizi italiani. E invece, cari lettori, questa volta sono gli austriaci ad insegnarci che così pessimi non siamo, anzi. Ebbene sì, perché in questo caso OBB ha avuto la bellezza di 7 giorni (nel caso del primo viaggio) e 10 giorni (nel secondo) di tempo per avvisarci che al posto del treno ci sarebbe stato il bus sostitutivo (con relativi disagi, mancanza di servizi igienici, ritardi enormi ecc).

Ho scritto personalmente a OBB Austria e in caso di risposta vi aggiorno qui sotto o ad inizio articolo come sempre in questi casi.

Se invece sarà OBB stessa a leggere questo post, siamo curiosi di sapere la vostra e disponibili a leggere le vostre spiegazioni (modulo contatti qui).

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