Trekking

Trekking in Alta Badia: Lagazuoi, Piz Boè, Pasciantadù, San Cassiano, La Villa, Corvara

L’Alta Badia è il posto ideale per le camminate. Ecco quelle consigliate da me, dalle semplici passeggiate per tutti a quelle per i più pretenziosi

Photo: Francesco Pistore, Stintup
3 minuti

Non sono molti anni che frequento in modo sostanzioso l’Alta Badia, ma devo dire che mi sto rifacendo ampiamente negli ultimi tempi. L’Alto Adige è un posto spettacolare e, posso dirlo, unico al mondo. Le montagne che trovate qui sono veramente uniche e offrono tutto ciò che potete chiedere: dalle escursioni più semplici e panoramiche, ad impianti di risalita fino a sentieri per escursionisti e alpinisti esperti.

L’Alta Badia, devo avvertirvi, è il mio posto preferito a livello dell’arco alpino. Non ho mai trovato un posto che potesse eguagliarla e superarla, molti si avvicinano ma nessuno la supera. Dalla Val d’Aosta alle Alpi Giulie, passando per la zona di Bormio e lo Stelvio, le ho fatte davvero tutte. Eppure il mio cuore rimane sempre qui, in Alta Badia. Questo lo dico per avvertirvi sul fatto che magari potrei sbilanciarmi un po’ tanto a favore di questa zona, ma vi assicuro che non ne resterete delusi una volta arrivati sul posto.

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Questo articolo è solo il prima di una serie dedicati al trekking in Alta Badia. Prima nel 2015 e poi nel 2017 (i primi di agosto, una settimana fa esatta) ho potuto vivere molto bene queste zone. Specie quest’anno ho davvero camminato in lungo e in largo cercando di scoprire il più possibile l’area circostante. I miei 20 chilometri di media giornalieri non me li ha tolti nessuno, tranne la pioggia domenicale che è stata provvidenziale per il riposo.

I trekking che vi elencherò saranno disponibili tra qualche settimane e, forse, mese. Nel frattempo vi scrivo qui sotto una lista con una breve descrizione. Una volta che l’articolo relativo ad ogni camminata sarà pronto metterò il link in questa stessa pagina.

Leggi anche: Passo Giau trekking: piana Mondeval, Rifugi Averau, Nuvolau, Scoiattoli e Cinque Torri

N.B. Vi consiglio di salvare questa pagina tra i preferiti e tornarci di tanto in tanto perché a mano a mano aggiungerò i singoli articoli relativi ad ogni trekking con dettagli e consigli essenziali.

LISTA TREKKING ALTA BADIA

-> Passeggiate San Cassiano – La Villa – Corvara – Colfosco. Passeggiate tranquille, quasi in piano, su sentieri molto ampi e in ghiaino. Sono davvero per tutti, ottime anche per ciclisti.

-> Munt (Malga) Pasciantadù. A quota 1828 metri si trova la Malga Pasciantadù, una malga della quale online trovate poco o nulla purtroppo (o per fortuna). A me piace davvero moltissimo. Si raggiunge in poco tempo dal centro di La Villa (circa un’ora). Il sentiero è semplice anche se a volte pieno di fango e detriti (passa in mezzo al bosco ed è abbastanza ripido in certi punti). C’è comunque la strada asfaltata, sicuramente più lunga.

-> Passo Valparola. A quota 2192 metri si trova questo passo con il suo rifugio omonimo in cima, oltre ad un piccolo laghetto che nelle giornate più calde diventa meta di coraggiosi e accaldati. Si raggiunge in circa un’ora dal campeggio Sass Dlacia, nel quale potete lasciare l’auto.

-> Piz La Ila. A circa 2000 metri d’altitudine, il sentiero da La Villa è molto carino e si raggiunge la vetta in circa 2 ore e mezza. Purtroppo in cima non è come ci aspettiamo: c’è un vero e proprio park divertimenti per bambini con bar e molto altro. Insomma, sembra di essere in spiaggia a ferragosto. Tuttavia, ripeto, il sentiero è molto piacevole e non difficoltoso anche se a tratti ripido. Si arriva in cima anche con l’omonima ovovia.

-> Rifugio Lagazuoi. Quota 2752 metri. Sentiero veramente stupendo. Si raggiunge la vetta in cabinovia dal Passo Falzarego oppure sempre dal Passo Falzarego tramite un sentiero non difficile ma a tratti ripido, tramite delle gallerie (serve essere attrezzati) oppure dal parcheggio del campeggio Sass Dlacia, proseguendo per Capanna Alpina, rif. Scotoni e poi ancora su al Lagazuoi. Tempo dal campeggio, con camminata lenta, alcune pause foto, pari a circa 3 ore.

-> Piz Boè. Quota 3152 metri. Trekking molto bello ma abbastanza difficile. Lo consiglio solo ad esperti o comunque persone avvezze alla montagna, che non soffrono di vertigini e abituate a sentieri esposti. Non parlo ovviamente della tratta che parte dal Sass Pordoi (relativamente semplice) ma di quella che si prende da Corvara (prima ovovia Piz Boè e poi seggiovia Vallon) e poi a piedi fino al Piz. Dalla seggiovia Vallon sono circa 2 ore seguendo il sentiero 638. La parte che rende difficile questo percorso è una tratta breve ma molto ripida dove ci sono punti attrezzati con corde e bisogna fare molta attenzione, specie ai sassi di chi ci precede. Cito una frase trovata in internet: “il canalone franoso è chiamato la risa del pigolerz ed è noto perchè si fanno due passi avanti e tre indietro”.

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