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Sony, Dyson e Panasonic salutano il Regno Unito, i primi effetti della Brexit

Sony, Panasonic e Dyson hanno deciso di lasciare il Regno Unito per possibili implicazioni ed effetti causati dalla Brexit.

Ormai manca pochissimo alla realizzazione della Brexit e il possibile mancato accordo con l’Unione Europea spaventa non di poco le aziende con sede nel Regno Unito, causando già i primi effetti dell’uscita dal mercato unico.

Sony, Dyson e Panasonic sono la notizia della settimana, visto che hanno deciso di lasciare il Regno Unito trasferendo la sede dei propri affari in altri Stati, prevalentemente in Europa ma non solo.

Sia Sony che Panasonic hanno infatti annunciato di voler trasferire la propria sede europea in Olanda.

Sony non ha nascosto le motivazioni che l’hanno portata a prendere questa scelta, che riguarda essenzialmente il mettersi al riparo da possibili futuri problemi riguardanti la circolazione delle merci come uno dei possibili effetti della Brexit.

Dyson invece fa una mossa più drastica spostandosi di continente e andando a Singapore. Un po’ di incoerenza da parte del patron dell’azienda, James Dyson, che inizialmente era uno dei sostenitori della Brexit.

Dyson sosteneva che l’uscita dall’UE sarebbe stata positiva per l’economia britannica. Peccato che sembri aver cambiato idea in corso d’opera.. . Il partito laburista ha commentato l’accaduto come “una vergognosa ipocrisia”, anche se l’azienda ha risposto che le motivazioni dello spostamento della sede sono da ricercarsi più che altro nell’importanza sempre maggiori dei paesi emergenti.

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Fonte: laRepubblica

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