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Smart working? Una famiglia su tre in Italia non ha un PC o tablet in casa

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Lezioni in streaming e riunioni via Skype, ma com’è messa la situazione italiana per quanto riguarda la presenza di PC o tablet in casa?

Photo by Paul Hanaoka on Unsplash

In questi giorni si sente molto parlare di lavoro da casa (smart working) o lezioni in streaming, ma c’è un grosso problema in Italia: una famiglia su tre, secondo l’Istat, non possiede né un PC né un tablet.

Si tratta di un problema molto serio considerando che in questo periodo di quarantena moltissimi lavoratori stanno lavorando da casa con un pc.

Tuttavia sebbene per questi ultimi il problema non dovrebbe esserci (un PC, lavorando, dovrebbero averlo), ben più importante è la questione ragazzi.

Se infatti oltre il 30% delle famiglie italiane non ha un PC o un tablet in casa significa anche che uno studente su tre non ha modo di seguire le lezioni telematiche, il che significa rimanere indietro con il programma scolastico.

E’ anche vere che la quota scende se consideriamo le famiglie con almeno un figlio minore: il 14,3% di queste non possiede né un tablet né un PC.

La situazione più grave la si riscontra nel Sud Italia, dove il 41,6% delle famiglie è senza computer in casa.

Solo per il 22,2% delle famiglie ogni componente ha a disposizione un pc o tablet, quota che scende al 14,1% se consideriamo solo il Sud Italia.

E’ interessante notare come le percentuali cambiano con l’età e con il livello di istruzione:

  • nelle famiglie di soli anziani (65+ anni) il 70,6% non possiede né un tablet né un PC
  • nelle famiglie con almeno un laureato all’interno la quota scende al 7,7%

Importante anche il dato riguardante i ragazzi:

  • il 12,3% dei ragazzi tra 6 e 17 anni non ha un computer o un tablet a casa (470 mila ragazzi nel Sud Italia)
  • lo scorso anno, i ragazzi nella fascia d’età 14-17 anni che hanno usato internet negli ultimi 3 mesi, 2 su 3 hanno competenze digitali basse o di base
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Pochi PC in casa ma anche poco spazio

Non solo il problema dei terminali, ma anche quello dello spazio.

Secondo l’Istat infatti sono oltre un quarto le persone che vivono in condizioni di sovraffollamento abitativo. Una quota che sale al 41,9% se consideriamo i minori (4 su 10).

Inoltre sono in condizione di grave deprivazione abitativa (problemi strutturali, niente bagno/doccia con acqua corrente o problemi di luminosità) il 5% delle persone residenti, il 7,0% dei minori e il 7,9% dei 18-24enni.

Fonte: Istat

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