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Rider, fattorini clandestini e caporalato. L’indagine della Procura di Milano

La Procura di Milano ha aperto un’indagine sui fattorini. Clandestini, sicurezza del lavoro e norme igienico-sanitarie sotto osservazione.

Su questi lidi, di rider, fattorini e quant’altro ve ne ho parlato anche troppo. Non potevo però non riportare la notizia dell’indagine della Procura di Milano sui fattorini clandestini.

Ve ne parlai praticamente un anno fa. Nell’articolo “quanto si guadagna con Glovo” riportavo il fatto che, nella mia città, i nuovi fattorini erano quasi tutti extracomunitari, alcuni dei quali non parlavano neppure la nostra lingua.

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La sensazione che fossero clandestini e irregolari era quasi palese ad un certo punti, tanto che ne parlavano un po’ tutti nell’ambiente già un anno fa. Tuttavia, visto che non sono una “Iena”, non è di certo il mio lavoro andare ad indagare su queste cose.

Oggi però non posso far altro che riportare la notizia presente nelle pagine di tutti i giornali.

L’indagine della Procura di Milano: fattorini clandestini e non solo

L’inchiesta conoscitiva della Procura di Milano sul fenomeno dei fattorini che consegnano cibo a domicilio ha lo scopo di verificare:

  • violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro
  • sicurezza pubblica sulle strade (monitoraggio degli incidenti stradali)
  • profili igienico-sanitari riguardanti i contenitori che utilizzano

L’indagine però non si limita a questo, ma vuole anche far luce su:

  • sfruttamento dei lavoratori e tra i lavoratori (caporalato)
  • presenza di clandestini

Va considerato il fatto che nel solo mese di agosto, su 30 rider controllati, ben 3 erano clandestini senza documenti in regola.

Violazioni del decreto legislativo in materia di sicurezza sul lavoro

Sono già tre mesi (inizio giugno) che gli inquirenti milanesi, e la squadra specializzata del dipartimento ‘ambiente, sicurezza, salute, lavoro’, hanno iniziato a raccogliere prove e testimonianze a verbale nel fascicolo.

Al momento, va detto, senza ipotesi di reato, che tuttavia a breve sarà iscritto.

La motivazione riguarda appunto la sicurezza dei rider, che non avrebbero ricevuto niente in dotazione per quanto riguarda la sicurezza (freni, luci, casco, ecc).

Sebbene i fattorini non siano inquadrati come lavoratori subordinati, il decreto tutela qualsiasi lavoratore inserito in organizzazioni con datori di lavoro.

La sicurezza riguarda non solo i rider ma anche le altre persone, visto che “spesso guidano contromano, senza luci o senza rispettare le norme sulla circolazione stradale”. Ecco perché la Procura ha deciso di monitorare gli incidenti stradali che coinvolgono i rider.

Le condizioni igienico-sanitarie degli zaini e dei cubi

Avete presente gli zaini e i cubi che i fattorini tengono sulla schiena per ore, sotto il sole o la pioggia, e che non possono essere lavati, per ovvi motivi, dopo ogni consegna?

Avevo già espresso il mio disappunto negli articoli dello scorso anno che vi ho linkato sopra, ma anche la Procura sembra aver ben più di un dubbio a riguardo.

Ecco perché l’inchiesta approfondirà anche gli aspetti igienico-sanitari di questi contenitori che vengono utilizzati per trasportare il cibo, che sia freddo o caldo senza distinzione alcuna.

Fonte: ilMessaggero

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