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Recensione PaMu Slide: le PaMu Scroll si migliorano

Le PaMu Slide sono la versione successiva delle PaMu Scroll. Le famose cuffie in-ear si migliorano. Ma non confrontatele con le AirPods.

Quando leggo le recensioni online e guardo i video su YouTube noto sempre un accostamento di qualsiasi prodotto agli auricolari di Apple, ossia le Apple AirPods. La stessa sorte è toccata ovviamente alle nuove PaMu Slide.

Ricordo ancora quei titoli clickbait da voltastomaco (consentitemi il termine) del tipo “buttate quelle AirPods” o cose del genere, il cui unico fine è attirare click.

Però si sa, in questo mondo per emergere serve anche questo e in un certo senso proviamo anche a capirli. Il nostro fine però, lo sapete, è ben altro. Ossia quello di raccontarvi davvero come vanno queste PaMu Slide così come avevamo fatto con le PaMU Scroll.

A sinistra le PaMu Slide, a destra le PaMu Scroll

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Lasciate in pace le AirPods di Apple…

Non capirò mai le persone che confrontano uno scooter con una moto così come non capirò mai coloro che pretendono di confrontare delle cuffie in-ear con delle normali cuffie stile AirPods di Apple.

Le PaMu Slide sono delle cuffie in-ear che non hanno nulla a che vedere con le AirPods. Mettetevelo in testa, perché se avrete modo di provarle capirete da voi che sono un altro mondo, ognuna con i suoi pro e contro.

Detto questo, partiamo con la recensione vera e propria.

Il nuovo chip di Qualcomm è il segreto di queste PaMu Slide

Si chiama Qualcomm QCC3020 ed è il migliore e più evoluto chip per cuffie wireless stereo.

Cosa significa questo? Semplicemente stabilità di connessione. Se con le PaMu Scroll di rado capitava che la connessione saltava, con le PaMu Slide non capita mai. E’ ormai un mese che le utilizzo di frequente con lunghe sessioni di ascolto e vi posso assicurare che non mi è mai successo di vederle perdere la connessione.

Sono indipendenti, quindi possiamo tirarne fuori una e utilizzare solo quella. Sono velocissime, nel senso che appena tirate fuori sono subito connesse. Davvero un notevole passo in avanti.

Chi possiede un dispositivo con Bluetooth 5.0 con aptX potrà beneficiare anche di un ridotto lag che è pressoché assente. Per tutti gli altri il lag (evidenziato in modo particolare nella visualizzazione dei video) è evidente, ma per limiti tecnologici del dispositivo in nostro possesso, non certo per colpa delle PaMu Slide.

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La custodia è grande e grossa.. ma c’è un perché

Queste PaMu Slide vengono vendute in due varianti: con custodia che permette di ricaricare un altro dispositivo via wireless o con custodia che può ricaricarsi via wireless ma non ha la doppia funzione del wireless reverse charge.

Con la variante più costosa (circa 70€ con spedizione) potremo quindi caricare il nostro smartphone (con supporto alla ricarica wireless) semplicemente appoggiandolo alla custodia delle cuffie. Ovviamente possiamo fare anche l’opposto, ossia caricare le cuffie sfruttando il nostro smartphone se possediamo un Galaxy S10 o un P30 di Huawei, entrambi con supporto al reverse wireless charging.

Ma la cosa più importante è che ora le PaMu Slide hanno la ricarica wireless integrata (anche il modello base da 50€ spedizione compresa), senza dover acquistare a parte degli scomodi adattatori come accadeva con le PaMu Scroll.

La custodia è grande e grossa non solo per questo: la batteria è infatti ora da 2000 mAh. Un vero e proprio powerbank portatile per ogni emergenza che ci consente, eventualmente, di caricare il nostro smartphone per arrivare a sera.

Tuttavia avrei preferito una custodia più piccola. Cosa che Padmate ha fatto tra l’altro, con delle cuffie sconosciute ai più ma in vendita da diverso tempo sul loro sito ufficiale. Si chiamano Padmate T5 e sono simili, se non identiche, alle PaMu Scroll.

A destra le Padmate T5

N.B. Migliorata di molto la calamita che tiene attaccate le cuffie alla custodia. Potrete metterle nello zaino o in borsa e non dovrete preoccuparvi, loro staranno sempre fisse e in carica!

Test ascolto musica PaMu Slide

Lo ammetto, io sono stato un privilegiato perché ho avuto l’opportunità di provarle in anteprima appena uscite dalla fabbrica proprio in quel di Xiamen (se siete curiosi cliccate qui).

Tuttavia ho deciso di non pubblicare video o articoli in anteprima per un semplice motivo: ne avrei parlato bene, forse troppo, preso dal solo entusiasmo.

Ho quindi deciso di aspettare a riceverle ufficialmente a casa, provarle per un mesetto con il mio classico utilizzo (treno, corsa, iPad) e poi parlarvene qui con calma.

Una domanda è d’obbligo a questo punto? Sono meglio o peggio delle PaMu Scroll a livello audio?

Con tutta sincerità vi dico: il suono è migliore delle PaMu Scroll, ma non c’è quel salto di qualità che mi aspettavo. Visitando la fabbrica in Cina mi hanno mostrato come, attraverso i software dedicati all’analisi del suono, siano addirittura meglio delle Apple AirPods (aridaje, anche loro che ci cascano).

Purtroppo a livello personale non ho avuto lo stesso effetto. Anzi, vi dirò di più. I gommini in silicone offerti all’interno della confezione delle PaMu Slide li ho trovati sì più comodi ma anche più difficili da “incastrare” nel mio orecchio rispetto a quelli delle PaMu Scroll.

Vi spiego meglio: con le precedenti riuscivo a chiudere bene il padiglione auricolare ottenendo quell’effetto desiderato da chiunque utilizzi le in-ear e al contempo odiato da coloro che non le sopportano.

Avete presente quella sensazione di sottovuoto? Ecco, a molti da fastidio ma è necessaria per percepire la qualità del suono di questa tipologia di cuffie. Se la accettiamo non ci sarà storia con le cuffie normali tipo AirPods, per ovvi motivi fisici.

Queste PauMu Slide una volta inserite nell’orecchio vi faranno urlare di gioia e pensare “come ho fatto fino ad ora?”. Infatti appena le appoggiate all’orecchio loro vanno in sede. Peccato che per alcuni, come me, questo non basta.

Così facendo il canale uditivo non sarà ben tappato e il suono sarà pari a quelle cuffiette che regalano in aereo. Bisognerà fare una mezza luna premendo leggermente verso l’orecchio in modo da inserirle un pelo più in profondità. Ora il suono sarà spaziale e più che buono per la maggior parte di voi. Allo stesso tempo però la comodità sarà inferiore e pari a quella di molte altre in-ear. Insomma, siamo punto e a capo.

Purtroppo nessuna azienda ha ancora capito che deve inserire in confezione anche dei gommini in memory foam come questi.

Sia chiaro, questo aspetto è del tutto personale, e va detto che queste PaMu Slide sono decisamente più comode delle Pamu Scroll. Però anche se questi gommini mi hanno fatto dannare non poco, potrebbero essere perfetti per le vostre orecchie. Quindi prendete con le pinze ciò che vi ho detto.

Tralasciando dunque questo aspetto, devo dire che il piacere d’ascolto è a livello delle PaMu Scroll, forse qualcosina più in su grazie alla comodità e stabilità migliori.

N.B. Non ho apprezzato il segnale vocale che riceviamo in cuffia “connected” per indicarci che le cuffie sono connesse una volta tirate fuori dalla custodia. Lo stesso vale per il fastidioso bip ricevuto ogni qual volta mettiamo in pausa o in play una canzone. Troppo alto e troppo fastidioso. Ottima invece la possibilità di alzare e abbassare il volume tenendo il dito sulla cuffia destra (per alzare) o sinistra (per abbassare) per qualche secondo.

Test chiamata vocale PaMu Slide

Un grande neo delle PaMu Scroll? Il microfono. Decisamente sotto tono e molto problematico in molti casi d’uso.

Non capisco chi dice che le cuffie sono fatte solo per ascoltare musica. Questi auricolari sono infatti ideali da utilizzare come auricolare singolo in auto per le chiamate, ma anche per chiamare mentre camminiamo o siamo in treno. Che senso avrebbe togliersele, scollegarle e poi rispondere alla chiamata?

Dunque le prestazioni del microfono sono a mio avviso importantissime.

Ahimé però i problemi non sono stati completamente risolti…

Se chiamiamo in un luogo tranquillo non ci saranno problemi, il nostro interlocutore ci sentirà meglio rispetto alle PaMu Scroll grazie al microfono ora più vicino alla bocca.

Purtroppo però il problema degli ambienti rumorosi rimane, a mia sorpresa. Mi aspettavo un netto passo in avanti sotto questo aspetto, invece rimane molto difficile telefonare in ambienti rumorosi come strade, treni, stazioni.

Personalmente quando chiamo sono sempre in uno di questi tre ambienti e ammetto che preferisco toglierle per non far imprecare il mio interlocutore, che sentirà davvero male a causa della mancata soppressione dei rumori.

La batteria merita l’acquisto

La batteria è semplicemente infinita. Anche lasciando a casa la custodia potete coprire tranquillamente una giornata di ascolto! Le sole cuffie sono capaci di superare le sette ore di riproduzione musicale continua, arrivando anche a nove ore con volume basso.

Il grande neo delle PaMu Scroll.. risolto nelle PaMu Slide

La custodia è anch’essa eccellente. Se in precedenza vi dicevo che le dimensioni purtroppo sono importanti, così come il peso, devo anche ammettere che in un mese ho scaricato solo una tacca su quattro. Davvero incredibile questo risultato, che per quanto mi riguarda non ha eguali.

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Conclusioni

Quando sono uscite le PaMu Scroll non c’erano molti concorrenti lì fuori. Al prezzo di 40€ non si trovava di meglio. Oggi invece, alla data di uscita di queste PaMu Slide, si trovano diversi concorrenti.

Va considerato infatti che il prezzo, compresa la spedizione, è pari a 50€ (70€ se le volete con ricarica wireless reverse charge). Tralasciando che la garanzia è ovviamente assente, va considerato che i concorrenti in questa fascia di prezzo non mancano, tra i quali 1More e Xiaomi.

Detto questo, posso assicurarvi che all’interno di Padmate vengono svolti un sacco di test di qualità e ogni auricolare viene testato e verificato prima della spedizione. Questo ve lo dico perché l’ho visto con i miei occhi.

Ma allora consigli queste PaMu Slide o no?

La risposta è dipende. Come vi dicevo nel mio orecchio, che si adatta perfettamente alle AirPods di Apple, giusto per darvi un metro di paragone, non sono proprio l’ideale. Sono comodissime, molto più comode della PaMu Scroll, ma quei gommini con i quali sono spedite non le rendono giustizia.

La soluzione è comprare dei gommini in memory foam che si adattano meglio alle nostre orecchie e andranno a coprire meglio il canale uditivo, creando quella soppressione dei rumori tanto desiderata.

Per il resto sono un aggiornamento delle già ottime PaMu Scroll, con un audio ricco di bassi, alti mediocri ma decenti e decisamente più stabili sull’orecchio.

E poi c’è quella batteria, insuperabile.

Insomma, dipende da voi. Fate le vostre analisi, perché se prima c’erano solo loro, oggi i concorrenti non mancano. Soprattutto al prezzo di €50 (non consideriamo neppure i €150 a fine campagna, prezzo fuori da ogni logica di mercato).

N.B. Il voto finale è rapportato al prezzo, come sempre. Ad un prezzo aumentato e a fronte di vari concorrenti, la votazione potrebbe essere inferiore a quella delle PaMu Scroll per certi aspetti, quando in realtà nel confronto diretto non è così.

PaMu Slide

€50,00 circa (Indiegogo) - €150,00 circa sui canali tradizionali
8.6

Estetica e materiali

8.0/10

Comfort

8.0/10

Qualità audio

8.0/10

Connessione

9.0/10

Autonomia

10.0/10

Pros

  • Comfort migliorato grazie al design
  • Connettività eccellente
  • Batteria incredibile e infinita
  • Più stabili nell'orecchio
  • Custodia che fa da powerbank

Cons

  • Il microfono rimane sempre sotto le aspettative
  • I gommini inclusi non consentono un ascolto di livello
  • Custodia scomoda e pesante
Recensione PaMu Slide: le PaMu Scroll si migliorano
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