Accessori e Periferiche

Recensione Logitech Craft: bella e unica, ma a che prezzo

Logitech Craft è una tastiera unica nel suo genere e con due assi nella manica: una rotella e la retroilluminazione automatica.

Dopo circa sei mesi di utilizzo quotidiano ho deciso che sarebbe anche ora di recensire la migliore tastiera che sia entrata in mio possesso da quando scrivo sui vari blog, ossia 10 anni. Questa Logitech Craft ha davvero delle ottime premesse, ma ha anche dei difetti importanti per un prodotto così costoso.

Duecento euro per una tastiera che non è meccanica sono un occhio della testa, davvero troppo anche per chi passa le giornate sulla tastiera come me e altri milioni di blogger e informatici in tutto il mondo.

Tuttavia questa Logitech Craft ha catturato l’attenzione di moltissimi appassionati e non a caso la si vede nelle scrivanie di molti youtuber e blogger sparsi in giro per il mondo.

Perché tutta questa attenzione per questa tastiera? Che cos’ha di così speciale? Ma soprattutto, li vale questi 200 euro richiesti?

Personalmente utilizzo questa Logitech Craft in combinazione con il mouse Logitech MX Master 2S. Se vuoi leggere la recensione del mouse clicca qui.

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La qualità si paga, la costruzione pure. I materiali di Logitech Craft

Pesante il giusto, profilo in alluminio e in plastica dura e “pregiata” al tatto, una rotellina in alto a sinistra che sta per “Professionale”, una luminosità automatica, l’ingresso Type-C. Ha tutto. Andiamo con ordine.

La prima cosa che salta all’occhio è sicuramente il profilo anteriore di alluminio. Sarà per quella rotellina in alto a sinistra che è davvero ben fatta… e ci mancherebbe altro.

Il profilo e il design è curatissimo e non c’è una cosa fuori posto in questa Logitech Craft.

I tasti sono quelli classici, lontani da quelli di una tastiera meccanica. Questa non è una cosa negativa, perché Logitech ha puntato a creare qui una tastiera comoda e precisa ma soprattutto silenziosa. E lo ha fatto bene.

Il logo “logi” nel fronte si vede / non si vede ed è molto elegante.

La giusta pesantezza da’ una solidità incredibile a questa tastiera e quando ve la mettete lì sulla scrivania posizionandola come dei precisini vi darà una soddisfazione incredibile. In quel momento sì, a livello estetico rimarrete senza dubbio fieri di aver speso questi duecento euro.

L’unica cosa che amerete o odierete è il layout. Non c’è una versione per macOS e una per Windows. Ce n’è una per entrambi. Quindi avrete il tasto command e option così come il tasto start. Tuttavia amo come Logitech abbia gestito questa cosa e da utilizzatore di macOS e Windows 10 non posso che amare questa cosa.

C’è poi quel led in alto a destra che ci avvisa quando è accesa per poi spegnersi dopo pochi secondi in modo da non disturbare. Si riaccenderà poi lampeggiando di rosso quando è scarica. Mentre quando è in carica lampeggerà di verde per poi stabilizzarsi una volta carica.

Rotella, retroilluminazione automatica, Logitech Options, Type-C

Sono questi i tre punti sui quali vorrei concentrarmi, perché fanno davvero la differenza con la concorrenza.

Logitech Craft punta (quasi) tutto sulla rotella

Partiamo dalla rotella. Di default, almeno su macOS, serve per aumentare e diminuire il volume. Ovviamente via software possiamo andare a modificare e farle fare quasi tutto. Ad esempio, premendola apro il centro notifiche mentre girandola cambio desktop. Tenendo premuto e girandola invece cambio programma.

La sua caratteristica è però quella della precisione assoluta e integrazione con i vari software di editing fotografico. Almeno questo sarebbe il vero senso di questa rotella.

Ed effettivamente aumentare la luminosità o il contrasto con questa rotella è piuttosto soddisfacente.

Tuttavia l’ho trovata un po’ lenta nella risposta e ogni tanto devo riaccedere al software dedicato (che non di rado si blocca) per riportarla in funzione senza perdere i settaggi dati da me.

Devo però ricredermi sulla sua utilità all’interno delle applicazioni dedicate. I settaggi personalizzati e dedicati creati da Logitech sono molto utili nel caso, ad esempio, di Adobe Photoshop.

La modifica di Luminosità, Contrasto e Saturazione con questa rotella che passa da uno stato “a blocchi” a “fluida” in automatico, così come il fatto che basti sfiorarla per cambiare settaggio, rende tutto piacevole e veloce.

Tuttavia a mio avviso è un in più, un po’ come la Touch Bar sui MacBook Pro. Due cose comode e immediate, averle sicuramente non guasta e anzi semplifica alcune cose, ma sicuramente non necessarie.

Retroilluminazione automatica: non c’è concorrenza

La accendete, avvicinate le mani e lei si accende finché scrivete, poi se allontanate le mani dopo qualche secondo si spegne. Sembra talmente ben fatta e studiata come cosa da essere paragonata a quel piacere d’uso che regalano tipicamente i gadget creati da Apple.

Non ha mai avuto un tentennamento o un’esitazione, è sempre pronta ad accendersi.

Ottimo anche il fatto che quando c’è abbastanza luce nella stanza la retroilluminazione rimane spenta. Tuttavia ritengo un po’ troppo sensibile questo sensore, perché deve esserci molta luce per far sì che rimanga spenta la retroilluminazione.

Però questo è guardare proprio il pelo nell’uovo, perché non si può dire davvero niente a Logitech sotto questo aspetto, che è talmente piacevole da utilizzare che non riuscirete più a tornare indietro, semplicemente perché è l’unico prodotto in commercio con tale funzionalità.

N.B. Possiamo regolare la luminosità anche tramite i comodi tasti funzione.

Logitech Options è il centro di controllo di Logitech Craft

Logitech Options è il software creato dall’azienda leader nelle periferiche per PC. E’ davvero fantastico a livello estetico e funzionale e permette di controllare mouse e tastiere dell’azienda.

Con una sola interfaccia comando sia il mouse Logitech MX Master 2S sia la Logitech Craft. L’ecosistema è aumentato ancor di più dal ricevitore Logitech Unifying a cui ormai l’azienda ci ha abituato da anni.

N.B. Attenzione che su macOS connettendola con connettore Unifying il layout cambia. Ad esempio il tasto < diventa \. Non saprei dirvi il motivo, ma questa cosa è davvero fastidiosa e Logitech non ha saputo dare una motivazione.

Vero che ormai il Bluetooth è dappertutto, però quel connettore è sempre una manna dal cielo. Lo attacchiamo ad una porta USB e ci connettiamo mouse e tastiera senza alcun pensiero.

Options aumenta questa integrazione tra prodotti dell’azienda portandola a livelli mai esplorati sino ad ora. Credetemi se vi dico che non c’è davvero concorrenza su questo ambito.

Con Logitech Options possiamo:

  • visualizzare lo stato della batteria
  • visualizzare lo stato del dispositivo
  • aggiungere dispositivi
  • sincronizzare le nostre impostazioni personalizzate tra vari computer
  • decidere di mantenere il layout dedicato all’accensione (Mac/PC)
  • disattivare la retroilluminazione
  • mostrare gli avvisi a schermo (BLOC MAIUSC attivo/disattivo e batteria scarica)
  • effettuare il backup delle impostazioni
  • personalizzare i vari tasti funzione (e non solo)
  • personalizzare la funzione della rotella
  • cambiare le funzionalità dei vari programmi

La Type-C è la ciliegina sulla torta

Non ho ancora capito perché Logitech non abbia inserito una porta così comoda e future proof come la Type-C sul suo mouse di punta, il Logitech MX Master 2S.

Fortunatamente l’ha inserita qui sulla Logitech Craft. Non che la micro USB sia cattiva, ma la Type-C è comoda e in futuro avremo questa porta dappertutto, quindi basterà un solo cavo in giro per la scrivania.

La porta è in alto a sinistra e quindi è anche comoda se volessimo utilizzarla sempre collegata all’alimentazione.

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Comodità e test di scrittura prolungato

Dopo tutto questo parlare, arriviamo finalmente al punto saliente. Com’è scrivere con questa tastiera?

Prima di tutto vi dico che i tasti sono davvero comodi e silenziosi come promesso. Vero, questa cosa è molto soggettiva, ma se facesse schifo come la tastiera dei nuovi MacBook Pro ve lo direi senza battere ciglio.

E invece i tasti quadrati con la forma del polpastrello al centro li ho trovati comodi e quasi “soft” al punto giusto. Dopo una giornata passata a scrivere non avrete male ai polsi e i polpastrelli vi ringrazieranno per non aver utilizzata una tastiera più “dura e secca”.

I tasti funzione in prima battuta sono una manna dal cielo, una cosa che dovrebbero implementare tutti i produttori di tastiere di questo mondo. L’accesso pronto a luminosità, App Expose e Mission Control su macOS, la gestione della luminosità dei tasti, il Play e l’avanzamento di traccia così come la gestione sonora. Tutti quanti in prima battuta e comodissimi.

Se ci spostiamo a destra abbiamo i tre pulsanti per cambiare dispositivo (fino a 3 memorizzati, ottimo per chi ha due computer e un tablet come il sottoscritto).

Ancora più a destra ci sono quattro tasti funzione, il primo richiama la calcolatrice, il secondo permette di fare uno screenshot veloce e l’ultimo blocca l’account del PC in modo veloce, ottimo se dobbiamo lasciare l’ufficio per un attimo in modo da bloccare il computer con la nostra password. Tutti sono ovviamente personalizzabili da Logitech Options.

Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo in una tastiera da duecento euro, beh, quel rumore della barra spaziatrice è troppo cheap. E no, non è il mio esemplare ad avere problemi visto che ne ho già cambiate due.

Batteria

Arriviamo al punto debole. Sinceramente mi aspettavo molto di più sotto il lato autonomia. Ok che una volta presa la mano ricaricarla una volta alla settimana non è così un problema. Senza contare che disattivando la luminosità dura ben di più.

Però va detto anche che siamo tutti abituati a tastiere che vanno avanti anni senza dover cambiare le pile e arrivare ad una tastiera, venduta a 200 euro, che dobbiamo ricaricare ogni settimana non è il massimo della vita.

Logitech doveva e deve fare di più sotto questo punto di vista, non solo inserendo una batteria più grande ma anche inserendo un sensore di luminosità che permetta di tenere spenta la retroilluminazione quando non necessaria (cosa che funziona già ora ma solo quando c’è molta luce in stanza).

Conclusioni

Logitech Craft è una tastiera unica nel suo genere e che per ora non ha alcuna concorrenza visto che non esiste niente di paragonabile.

Questo giustifica i duecento euro richiesti da Logitech, visto che non abbiamo alternativa.

Tuttavia non mi sono andati giù quei problemi di gestione con Logitech Options, non risolti nonostante siano sei mesi che la utilizzo ogni giorno.

Inoltre ho dovuto cambiarla con un nuovo esemplare dopo soli cinque mesi di vita perché si era scollata la parte superiore in metallo. Vi anticipo che la tastiera era sempre stata tenuta in modo maniacale da me, dunque sono rimasto a dir poco male per questo “difetto” che spero non si ripeta nel tempo anche sul nuovo modello.

Concludo consigliando certamente questa tastiera a chi fa un uso estensivo del computer per la scrittura, come i blogger ma anche i creativi grazie a quella rotellina che Logitech potrebbe decisamente migliorare con aggiornamenti software, visto che l’hardware c’è e funziona a dovere.

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Logitech Craft

circa €200
8.6

ESTETICA E MATERIALI

9.5/10

COMODITÀ D'USO E FEELING

9.5/10

CONNESSIONE WIRELESS

9.5/10

BATTERIA

6.5/10

QUALITÀ/PREZZO

8.0/10

Pros

  • La luminosità automatica è una chicca che nessuna tastiera ha
  • Comoda e veloce
  • Silenziosa al punto giusto
  • Type-C

Cons

  • La batteria non è al livello del resto
  • Il software potrebbe essere migliorato
  • La rotellina meriterebbe una gestione migliore
  • Il primo esemplare si è scollato dopo 5 mesi di vita
Recensione Logitech Craft: bella e unica, ma a che prezzo
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