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Recensione Huawei WiFi Q2 Pro: WiFi Mesh e Powerline per tutti

Abbiamo testato a fondo questo prodotto ibrido che unisce il meglio del mondo WiFi Mesh alla rete Powerline, per portare Internet dappertutto.

Foto: Francesco Pistore, franzpisto.com

C’era un tempo in cui i router erano dei brutti accrocchi da nascondere il più possibile dalla vista e la cui configurazione richiedeva un minimo di esperienza in campo informatico. Oggi ci sono prodotti che ci vengono in aiuto in tutto e per tutto, come questo Huawei WiFi Q2 Pro.

Si tratta di un prodotto ibrido che unisce il meglio della tecnologia WiFi Mesh con la rete Powerline più evoluta di casa Huawei, regalando, almeno sulla carta, un’esperienza d’uso di massimo livello. Questo però lo vedremo una volta concluso l’articolo.

Un prodotto simile, e con il quale confronterò questo Huawei WiFi Q2 Pro visto che è ancora presente in casa mia ed è attualmente il mio punto di riferimento, è il Devolo Magic 2.

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Leggi anche: Miglior router WiFi, WiFi Mesh e modem con router WiFi

Menu di navigazione Huawei WiFi Q2 Pro

Estetica, Materiali e Funzionalità quotidiana

WiFi Mesh + Powerline: è tutto compreso

Il problema della mancanza della presa passante

Risultato SpeedTest e confronto Devolo Magic 2

Applicazione, prima configurazione e impostazioni avanzate

L’interfaccia web viene incontro ai più esigenti

Conclusioni

Attenzione: in questa recensione confronterò più volte questo prodotto con il Devolo Magic 2 WiFi, quindi vi consiglio di tenere aperta anche quella recensione: clicca qui.

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Estetica, Materiali e Funzionalità quotidiana del Huawei WiFi Q2 Pro

Esteticamente questo Huawei WiFi Q2 Pro non ha da invidiare tanti altri oggetti che mettiamo senza problemi in salotto. Di colore bianco e dalle forme arrotondate, sebbene costruito in plastica (per ovvi motivi di dissipazione del calore, tra l’altro) non sfigura affatto anche se tenuto in salotto in bella vista.

Molto bello il fascio di led presente sotto il dispositivo principale (che possiamo disattivare) e anche il piccolo led presente nel satellite (possiamo disattivare anch’esso).

I cavi, passando per la parte posteriore, sono nascosti alla vista e basta un minimo di cable management per rendere il tutto più gradevole.

Se la base ha dimensioni importanti, ciò che mi è piaciuto sin da subito di questo prodotto è che i satelliti che andremo ad attaccare alle prese di casa sono relativamente piccoli, tanto che il confronto con le Devolo Magic 2 diventa impietoso sotto questo aspetto.

Il satellite del Huawei WiFi Q2 Pro

Parliamo infatti di un 5 cm di differenza, anche se però i motivi ci sono. Intanto i Devolo hanno una base da collegare al router e alla presa elettrica che è decisamente più piccola e compatta.

Il satellite del Devolo Magic 2 WiFi

Inoltre c’è un problema non da poco nel caso di queste Q2 Pro: manca la presa passante. E questo, almeno nel mio caso, è stato un vero e proprio problema. Ve lo spiegherò nel dettaglio più avanti.

Inoltre, così come avvenuto con le Devolo, c’è il problema della presa Schucko che in Italia spesso costringe al dover utilizzare adattatori, i quali non fanno altro che peggiorare la linea powerline.

Concludo questo paragrafo con il discorso temperatura. Nella recensione delle Devolo Magic 2 avevo inserito nei contro proprio questo aspetto: d’altronde diventavano due bei forni. Mi ha sorpreso invece l’efficacia di Huawei WiFi Q2 Pro sotto questo aspetto. Sia la base che i satelliti non diventano mai bollenti e anzi rimangono appena caldi. Dimostrazione di come Huawei abbia lavorato molto bene sotto questo aspetto.

WiFi Mesh + Powerline: è tutto compreso

Vi segnalo innanzitutto che dentro la confezione di vendita troverete, almeno nel caso di questo modello, la base da collegare al router via ethernet e alla corrente, il satellite da collegare alla presa di corrente e un cavo ethernet piatto.

Per capire meglio come funziona questo prodotto dovete dimenticarvi i router classici e le powerline di un tempo. Ne abbiamo già parlato nella recensione del Devolo Magic 2 ma qui è leggermente diverso.

Se la base che colleghiamo al router via ethernet funziona come un classico router, è anche vero che non si limita a portare il segnale WiFi negli ambienti attorno ma si collega anche ai satelliti collegati alla rete elettrica di casa.

Satelliti che, nel mio caso, è solo uno. Che però, ve lo dico sin da ora, per una casa intorno ai 100m2 basta e avanza per consentire una navigazione a velocità piena.

Così facendo possiamo sfruttare la capacità della rete Powerline di portare la rete Internet in tutti gli spazi di casa nostra e la rete WiFi Mesh per creare una sorta di rete unica. Ogni volta che cambiamo ambiente o piano, il nostro smartphone rimarrà sempre connesso al router più vicino, senza mai perdere la connessione.

Il problema della mancanza della presa passante

Non è un segreto, specie se mi seguite da qualche anno su questo blog, che la presa passante sia importantissima quando parliamo di powerline.

Se non lo sapete ve lo spiego in poche righe. In parole povere qualsiasi elettrodomestico o altro dispositivo elettronico, quando connesso alla rete arrecherà un disturbo alla rete powerline se connesso alla stessa presa.

Quindi le nostre Powerline andranno collegate alla rete direttamente, senza usare ciabatte varie, multiprese o altro che possa interferire. In poche parole, così:

Qualsiasi altro dispositivo elettronico o elettrodomestico aggiuntivo va collegato a cascata, sfruttando la presa passante e in modo tale da non disturbare la linea powerline.

Per farvi capire meglio, utilizzando di nuovo l’esempio delle Devolo Magic 2, così non va bene. La presa della ciabatta, che nella foto scattata sotto è davanti alla Powerline, disturbando il segnale, andrebbe attaccata nella presa passante, che in foto è libera:

Per spiegarci, l’ideale sarebbe collegare l’eventuale ciabatta, dispositivo elettronico o elettrodomestico in questo modo:

Questo è un problema piuttosto serio perché senza la presa passante siamo obbligati a mettere una presa multipla o peggio ancora una ciabatta davanti al satellite o alla base e quindi a non avere un segnale pulito.

E’ davvero difficile infatti, non tanto per il satellite ma per la base, trovare due prese libere dirette sia per il router sia per il Q2 Pro, senza contare eventuali altri dispositivi come computer, stampanti e altro che potremo avere nelle vicinanze.

Anche nel mio caso infatti ho dovuto fare questo sacrificio per forza di cose. Il risultato in termini di velocità e ping è comunque molto soddisfacente, anche se sono convinto che si potesse fare molto meglio. Ve ne parlo nel prossimo paragrafo.

Risultato SpeedTest e confronto Huawei WiFi Q2 Pro vs Devolo Magic 2

Lo so che non aspettavate altro e infatti vi posto qui sotto gli screenshot relativi allo SpeedTest.

Nello screenshot di sinistra vedete i risultati ottenuti con un iPhone 6S collegato in 5 GHz, dalla parte opposta della base del Huawei WiFi Q2 Pro ma piuttosto vicino al satellite powerline. A destra invece il test con un iMac sempre nella stessa posizione.

Sorprendentemente le velocità sono le massime da me ottenute in quel punto, pari esattamente alla velocità massima che ottengo se sono attaccato al router principale! Vince anche il confronto con il prodotto Devolo in tal senso, seppur di pochi Mbps (in linea di massima parliamo di 2 o 3 Mbps di differenza).

Ciò che invece non convince molto è il Ping. Da Wiki: il Ping serve “per verificare la presenza e la raggiungibilità di un altro computer connesso in rete e per misurare le latenze di trasmissione di rete”. In poche parole misura quanti dati perdiamo e l’eventuale lag. E’ uno dei dati più importanti.

Questo test è stato fatto utilizzando un iMac connesso alla 5 GHz nel punto opposto della casa rispetto alla base ma piuttosto vicino al satellite. Il confronto con il prodotto Devolo è abbastanza importante. Se con Magic 2 infatti il Ping è pari a 16 ms, ottimo dato nonché pari a quello ottenuto se ci connettessimo direttamente al router tramite ethernet, con il WiFi Q2 Pro siamo ad oltre il doppio.

La motivazione, a mio avviso, è semplice: non essendoci presa passante, ho dovuto collegare la base ad una ciabatta. Sebbene Huawei non mi dia errori nel suo applicativo, sono piuttosto certo che se la collegassi direttamente alla corrente il dato sarebbe decisamente migliore. Purtroppo, però, questo mi è impossibile e credo che sia impossibile anche per la maggior parte delle persone.

Sia chiaro, non ho rilevato differenze nell’uso pratico neppure nei giochi online e nello streaming, tuttavia va segnalata questa cosa perché qualcuno di voi potrebbe notare la differenza in situazioni particolari anche se, ripeto, è evitabile se avete due prese disponibili, di cui una da dedicare esclusivamente al router principale Huawei WiFi Q2 Pro.

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Applicazione, prima configurazione e impostazioni avanzate

Il cuore di questo Huawei WiFi Q2 Pro è senza ombra di dubbio l’applicazione dedicata, che si chiama Huawei Smart Home: qui per Android e qui per iOS. Per iPad potete usare l’app Huawei Hi Link.

Ed è proprio grazie a questa che ho intitolato questo articolo con quel “per tutti”, perché qualsiasi operazione è adatta a qualunque persona.

La configurazione iniziale è talmente semplice che non dovremo far altro che collegare la base al router tramite cavo ethernet e alla rete elettrica, collegare il satellite alla presa di corrente, aprire l’applicazione e seguire i passaggi a schermo.

La conferma di quanto quest’applicazione renda la vita più semplice sono gli screenshot qui sotto. In breve: dopo aver fatto la prima configurazione e connesso i primi dispositivi, l’applicazione andrà ad avvisarci di eventuali problemi di posizionamento.

Qui sotto c’è un esempio lampante di come il satellite fosse posizionato in posizione non idonea. Nonostante la connessione fosse buona, in effetti il satellite era troppo distante dalla base, tale che la velocità era dimezzata. E’ bastato spostarlo di un mezzo metro scavalcando una parete per avere velocità piena.

Questo dimostra anche come la rete powerline venga aiutata dal WiFi Mesh, che garantisce velocità di connessione e soprattutto una stabilità invidiabile.

Se la cosiddetta “Intelligenza Artificiale” non bastasse, possiamo eseguire una diagnosi manualmente e verificare come migliorare la nostra rete, ottimizzandola anche in base ai canali della rete WiFi.

L’applicazione si divide in due schermate. Una relativa allo stato attuale del sistema WiFi Mesh e Powerline, che ci mostra la velocità totale di download e quella relativa ai singoli dispositivi.

Impressionante come Huawei WiFi Q2 Pro riconosca quasi sempre tutti i dispositivi collegati, assegnandogli la giusta icona e persino il logo dell’azienda.

E’ la prima volta che vedo un’app così ben fatta per un router, tant’è che è possibile vedere in tempo reale la velocità di scaricamento di ogni dispositivo collegato.

Premendo su strumenti invece andremo nella sezione dedicata alle impostazioni generali del dispositivo.

Se premiamo sull’icona del router o del satellite vediamo i dispositivi connessi direttamente a quel dispositivo, mentre se premiamo sul nome di un dispositivo potremo accedere al pannello di configurazione dedicato al singolo dispositivo connesso, che permette di:

  • vedere la banda utilizzata in upload e download
  • togliere l’accesso alla rete
  • impostare il controllo genitori
  • impostare il limite velocità in download e in upload
  • vedere le informazioni specifiche del dispositivo (banda, IP e MAC)
  • modificare il nome del dispositivo

Nella parte relativa agli strumenti invece abbiamo varie sezioni generali e quindi che, una volta impostate, valgono per tutti i dispositivi connessi alla rete:

  • Controllo genitori (che andrà comunque impostato, ovviamente, per ogni dispositivo)
  • Impostazioni avanzate (possiamo modificare le impostazioni della rete WiFi tra cui nome e password, effettuare un reset, riavviare il router e disattivare tutti i led di stato)
  • Modalità WiFi (bassa, media, alta: si riferisce al raggio di copertura e quindi alla potenza del segnale)
  • WiFi ospite (possiamo impostare una rete a parte dedicata agli ospiti)
  • Timer WiFi (per far sì che il WiFi si spenga e si riaccenda ad un determinato orario: per esempio possiamo dirgli che la rete sia attiva dal lunedì al venerdì solo nelle ore diurne)
  • Diagnosi (consente di eseguire una vera e propria diagnosi della nostra rete, verificando lo stato di Internet, della WAN, gli aggiornamenti firmware, il firewall e l’ambiente WiFi di casa nostra, dandoci un punteggio su scala 100 ed eventualmente proponendoci dei cambiamenti per ottimizzare il tutto)
  • Ottimizzazione rete WiFi (fa parte del processo di diagnosi ma possiamo anche farlo manualmente. Andrà a scollegare tutti i dispositivi connessi per far sì che si ricollegheranno al giusto canale, ossia quello più libero e meno disturbato)
  • Link+ (comoda interfaccia che mostra lo stato della nostra Rete MESH, mostrandoci i router e i satelliti connessi con i relativi dispositivi collegati ad ognuno)
  • Aggiornamento dispositivo (permette di verificare la presenza di eventuali aggiornamenti firmware)
  • Fuso orario (permette di impostare il fuso orario e c’è anche il supporto per l’ora legale)
  • Indicatore (permette di attivare o disattivare i led di stato di ogni router e satellite singolarmente)

Un’applicazione che, lo ripeto, è davvero ben fatta ed è, a mio avviso, la migliore nel suo genere. Non ho infatti mai trovato un’app per un router così ben fatta, l’ho già detto ma è giusto ripeterlo.

L’interfaccia web viene incontro ai più esigenti

Tuttavia i più esperti avranno notato come manchino alcune impostazioni che potrebbero essere necessarie in alcuni casi. Beh, per quelli ci viene in soccorso l’interfaccia web, che anche in queso caso è decisamente ben fatta.

Basterà digitare l’indirizzo IP del nostro Huawei WiFi Q2 Pro per ritrovarci davanti al pannello web dedicato alle impostazioni avanzate.

Quel che possiamo fare attraverso questa interfaccia è simile a quello proposto nell’app per smartphone, con però alcune funzioni più avanzate dedicate agli utenti più esperti.

Nella prima schermata “Casa” possiamo visualizzare lo stato della rete, con la velocità attuale di upload e download, le reti in uso (2,4 GHz e 5 GHz) e i dispositivi connessi.

Nella seconda schermata “Connetti a Internet” avremo le impostazioni avanzate per quanto riguarda la connessione, che vi consiglio di lasciare di default se non sapete di cosa trattino e la loro reale efficacia.

Nella sezione “Mio WiFi” possiamo gestire le impostazioni della connessione WiFi, come dare la priorità alla rete 5 GHz, attivare o disattivare la rete WiFi, cambiare il nome e la password nonché la sicurezza, oltre a poter gestire la potenza del WiFi (bassa, media o massima).

Su “Gestione dispositivo” possiamo invece andare a controllare i dispositivi attualmente connessi alla rete, divisi tra quelli:

  • cablati (connessi tramite ethernet)
  • Link+ (i satelliti powerline)
  • collegati alla rete 2,4 GHz
  • collegati alla rete 5 GHz
  • non connessi attualmente

Inoltre, per ognuno, possiamo:

  • modificare il nome
  • vedere la velocità attuale di up e down
  • vedere l’indirizzo MAC e IP
  • controllare da quanto è collegato
  • limitare l’accesso ad Internet
  • limitare la velocità massima di up e down

Infine su “Altre funzioni” abbiamo tutte quelle impostazioni avanzate, alcune delle quali non presenti nell’applicazioni per smartphone:

  • Info sul router
  • Aggiornamenti (via WiFi oppure in locale)
  • Impostazioni di rete:
    • LAN
    • VPN (L2TP o PPTP)
    • IPTV (consente di accedere a un’ampia gamma di servizi multimediali su televisioni compatibili IPTV)
    • UPnP
    • Link+ (i satelliti saranno collegati al router principale in modo da poterli gestire da un’unica interfaccia e condivideranno le stesse impostazioni)
    • IPv6
  • Impostazioni WiFi
    • Avanzate (dai canali, alla modalità b/g/n/a/ac, larghezza della banda, la possibilità di nascondere il nome della rete WiFi e l’opzione WMM che consente di migliorare lo streaming)
    • Controllo accesso (mostra l’elenco dei dispositivi consentiti e non consentiti, permettendo di rimuoverli o rinominarli)
    • Guest (per creare una rete per gli ospiti)
    • Timer (imposta un timer di accensione e spegnimento della rete)
  • Impostazioni PLC (permette di attivare o disattivare la rete elettrica powerline)
  • DDNS
  • Impostazioni di sicurezza
    • Firewall
    • Servizi NAT
    • Host DMZ
    • Controllo genitori
  • Impostazioni sistema
    • Modifica password
    • Data e ora
    • Backup e ripristino (possiamo esportare o importare una copia di configurazione delle impostazioni)
    • Diagnosi (fa la stessa cosa che fa l’app)
    • Opzioni sviluppatore (utile in caso di problemi per inviare un file log a Huawei)

Insomma non posso che fare un plauso a Huawei per come ha gestito tutta la parte software di questo dispositivo. Le impostazioni sono davvero complete e coprono anche le richieste degli utenti più esigenti grazie ad un’interfaccia web davvero ottima.

Rispetto alle Devolo Magic 2 ho notato solo l’assenza del WiFi Clone per clonare la nostra esistente rete WiFi (cosa che possiamo però fare manualmente) e la mancanza delle opzioni per il risparmio energetico relative allo standby e al powersaving mode via ethernet.

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Conclusioni Huawei WiFi Q2 Pro

Huawei WiFi Q2 Pro è un dispositivo davvero completo in ogni sua parte. Ben costruito e carino esteticamente, può diventare parte del design casalingo senza problemi.

Le dimensioni, specie dei satelliti, sono più compatte della concorrenza e durante il funzionamento raggiungono una temperatura normale di funzionamento, senza andare a scaldare eccessivamente come molti altri apparati simili.

Peccato solo per la mancanza della presa passante, cosa assai grave a mio avviso nel caso di questi dispositivi, unita ad una presa schucko che certamente non aiuta nella ricerca della presa ideale nelle case italiane.

La configurazione è poi alla portata di tutti grazie ad un’applicazione perfetta che funziona senza tentennamenti alcuni. Non manca però un’interfaccia web dedicata a quegli utenti più esigenti.

Se non fosse per il “problema” della presa Schucko e la mancanza di quella passante, questo Huawei WiFi Q2 Pro si meriterebbe un bel voto pieno molto vicino al 10.

Un prodotto che consiglio a tutti coloro siano alla ricerca di un router efficace e facile da configurare, che permette però alcune configurazioni avanzate per gestire al meglio la rete domestica.

Huawei WiFi Q2 Pro

€169,90
8.5

Opzioni, Impostazioni, App

9.5/10

Dimensioni

9.5/10

Presa (schucko e niente passante)

5.5/10

Qualità del segnale Ethernet

9.0/10

Qualità del segnale WiFi

9.0/10

Pros

  • Configurazione iniziale estremamente semplice
  • Applicazione e interfaccia web ottime
  • Buona copertura del WiFi e ethernet
  • WiFi Mesh
  • Satelliti piccoli e non scaldano meno della concorrenza

Cons

  • Niente presa passante e presa schucko = adattatori e prese multiple necessarie = situazione non ideale
  • Mancano alcune opzioni avanzate presenti in altri router di fascia alta

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Recensione Huawei WiFi Q2 Pro: WiFi Mesh e Powerline per tutti
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