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La RAI dice addio alla Formula 1, dal 2018 si punta solo sul calcio

La Formula 1 dal 2018 non si vedrà più in chiaro sulla Rai. Se siete appassionati del circus dovrete per forza abbonarvi a Sky

La notizia è di quelle che gli appassionati non si immaginerebbero mai di leggere, quelle che sembrano essere scritte il primo di aprile, quelle che sembrano venire solo da un brutto incubo. Invece, purtroppo, è tutto vero. La Formula 1 dal prossimo anno non sarà più trasmessa sulla Rai, nemmeno in differita.

Sappiatelo sin da subito: la colpa non è assolutamente della nuova proprietà della Formula 1, Liberty Media, bensì della RAI. Ebbene sì, l’emittente nazionale ha rinunciato persino ad un pacchetto ridotto che prevedeva quattro gare in diretta e le altre diciassette in differita.

Nonostante Liberty Media si è data tempo fino a metà gennaio per definire gli accordi triennali, alla RAI sembra non interessare minimamente.

Il problema è il crollo degli ascolti della rete ammiraglia RAI, specialmente per colpa di quel “Che Tempo Che Fa” condotto da un Fabio Fazio in crollo esagerato che continua a rimediare flop su flop ad ogni serata.

Il Consiglio Generale RAI ha quindi deciso di puntare tutto sulle trattative con SKY per la Champions League di calcio, sperando così di tappezzare le perdite di ascolti su Rai 1.

Inoltre la priorità per ora sono le Olimpiadi Invernali, che purtroppo però, essendo disputate in Corea del Sud e quindi dall’altra parte del mondo, verranno trasmesse spesso ad orari improponibili per noi europei. Tutto questo per una forte spinta venuta dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò.

Peccato però che la Formula 1 era tra i pochi programmi trasmessi da RAI che assicuravano buoni ascolti e soprattutto pubblicità (e conseguenti entrate) sicura.

Noi di Stintup speriamo sempre che ci sia un ripensamento, magari seguito dal malcontento generale causato da questa estrema decisione. Purtroppo però siamo quasi sicuri che noi appassionati saremo costretti a seguire la Formula 1 esclusivamente su Sky a pagamento. O forse, come accade per la MotoGP, ad accontentarci a qualche diretta e differita su TV8.

Ancora una volta, grazie RAI, davvero, è un piacere sostenere il tuo “servizio pubblico”…

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