Business

I prossimi modelli di iPhone potrebbero essere assemblati negli USA

Secondo il Nikkei Asian Review, Foxconn avrebbe deciso di spostare la linea di produzione in America per creare il primo iPhone “Made in USA”

1 minuto

Secondo il sito giapponese Nikkei Asian Review, Foxconn, azienda multinazionale che assembla molti prodotti tecnologici tra cui iPhone, avrebbe deciso di spostare le linee produttive del prodotto di punta di Apple proprio negli Stati Uniti.

Attualmente infatti iPhone viene solo progettato negli Stati Uniti, mentre la produzione (assemblaggio) è fatto completamente in Cina.

Segui Stintup anche su Facebook per supportare il nostro lavoro e non perderti nemmeno una notizia. Sulla nostra pagina Facebook arriveranno notizie in anteprima, Instant Articles esclusivi, video esclusivi, dirette e molto altro!

Apple ha chiesto a giugno a Foxconn e Pegatron, i due assemblatori di iPhone, di valutare la produzione di iPhone negli Stati Uniti. Foxconn ha ottemperato, Pegatron ha rifiutato di preparare tale piano per problemi di costo.

Nikkei Asian Review

Non è un caso che queste notizie giungono dopo l’elezione di Trump come Presidente degli Stati Uniti d’America. Trump infatti, qualche mese prima di essere eletto, aveva dichiarato che “riusciremo a far produrre ad Apple i suoi dannati computer in questa nazione, e non in altri paesi.”

Tra le ipotesi per raggiungere tale scopo c’è anche quella di imporre una tassa d’importazione sui prodotti provenienti dalla Cina, per fare in modo di avvantaggiare i prodotti “locali”.

Per realizzare gli iPhone, sarebbe necessario un cluster di fornitori nello stesso luogo, che gli Stati Uniti non hanno al momento.

Nikkei Asian Review

Apple, dal canto suo, sarebbe costretta ad uno sforzo immane per trasferire quel know-how acquisito negli stabilimenti e dal personale cinese, ossia quelle capacità e conoscenze difficilmente replicabili in America. Senza contare tutta quella catena di fornitori necessari per assemblare iPhone e che trovano sede sempre in Asia, come TSMC per i chip, Sharp e Japan Display per gli schermi oltre a SK Hynix e Toshiba per le memorie.

Per evitare quindi un calo importante dei margini di guadagno per Apple e un conseguente aumento dei prezzi dei prodotti con la mela senza necessariamente un aumento della qualità, bisognerebbe che la maggior parte dei fornitori, o almeno quelli principali, seguissero l’idea (ufficiosa, per ora) di Foxconn di spostare le linee di produzione e stabilire una sede anche negli Stati Uniti. Idea attualmente difficilmente realizzabile.

Fonte: HDblog

Ciao! Siamo alla ricerca di blogger per le sezioni “Inside”, “Tecnologia” e “Motori”.
Per saperne di più e contattarci clicca qui.
Commenti

I più letti del mese

To Top