Editoriali

Quella sottile linea fra prevenzione e meteo-terrorismo

Avete mai sentito parlare di meteo-terrorismo? Bene, sappiate che c’è una linea sottile tra questo tipo di notizie e quelle invece necessarie per una corretta prevenzione

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Quando si parla di meteo e prevenzione non si scherza. Basti pensare agli ingenti danni fatti dai downburst (in parole povere un forte vento, che si forma davanti ad un fronte temporalesco che avanza) quest’estate in Veneto e non solo. Purtroppo, meteo-terrorismo a parte, questi eventi sono di difficile previsione per tutti.

I centri regionali che emettono le allerte meteo sono, solitamente, Protezione Civile e ARPA (ovviamente dipende da regione a regione). Solitamente queste allerte si limitano ad evidenziare il possibile verificarsi di situazioni pericolose.

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Diverso discorso vale invece per i noti siti meteo che, va detto, vivono con i nostri click. Non c’è nulla di male in tutto ciò, tranne se, per accaparrarsi più click possibili, e quindi guadagni, si vada a pubblicare notizie inverosimili. Notizie che comunque vanno al di là di ogni possibile previsione reale, indicando termini apocalittici per catturare l’attenzione dei lettori.

La linea sottile che c’è fra prevenzione meteo (necessaria) e meteo-terrorismo è veramente molto molto sottile. Non è una novità che gli operatori turistici si lamentino delle errate previsioni ma, appena avviene un cataclisma, passano a lamentarsi della cattiva prevenzione meteo o del fatto di non aver ricevuto allerte di alcun tipo.

Previsioni meteo fasulle a Jesolo, la rabbia degli operatori. Il presidente di Confturismo Veneto Michielli portavoce del problema: «Troppe applicazioni sui telefonini, in questo modo si danneggia il turismo».la Nuova di Venezia e Mestre
Jesolo cade dalle nuvole: «Nessuno ci ha avvisato».Il Gazzettino

E’ quindi difficile capire quando è necessario avvertire la popolazione, senza incutere timore, e quando invece non è affatto necessario. In entrambi i casi, però, ha davvero poco senso pubblicare notizie palesemente di parte, se non appunto quelli di accaparrare qualche click. Se poi guardiamo il lato morale allora ce ne sarebbe ancora di più da dire.

Per ora mi limito a pubblicare questo screen preso da un noto sito meteo italiano, famoso, come tanti altri, per essere al limite di questa sottile linea… se non forse già superata. Ma qui, come ben sappiamo, sta a ognuno di noi giudicare (in privato).

Ovviamente prevedere trombe d’aria (tornado) in Italia è alquanto impossibile, vista la scarsità di questi fenomeni nelle nostre lande. Insomma, è chiaro a tutti che il nostro territorio è decisamente diverso rispetto a quello delle praterie americane. Se poi ci aggiungiamo parole come “STORM-LINE” scritto bello in grande oppure “mix micidiale” allora ecco che ci risiamo: siamo al limite di quella linea sottile.

Aggiorno l’articolo, infine, assicurandovi che non c’è stata alcuna tromba d’aria o tornado nel Nord Italia. Tuttavia, anche se si fosse verificato un evento del genere, ripropongo ciò che ho sostenuto sin qui: questo va al di là della prevenzione meteo e si avvicina pericolosamente al cosiddetto meteo-terrorismo.

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