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POS Bancomat | Di cosa parliamo quando parliamo di POS

POS

La più recente evoluzione del pagamento tramite card è rappresentata oggi dal sistema POS. Con SumUp potete rievere informazioni e dettagli.

Quando ci troviamo in un negozio e stiamo ultimando un acquisto, può capitare di non avere a disposizione il contante necessario, ad esempio perché si sono comprati più articoli di quelli che si era deciso di acquistare, e che il negozio non disponga di metodi di pagamento alternativi. Ecco allora che poter fruire di opzioni di pagamento tramite carta di credito o bancomat ci toglie dall’impiccio di dover cercare il più vicino sportello per eseguire un prelievo, o di utilizzare metodi ormai obsoleti come l’assegno. La più recente evoluzione del pagamento tramite card è rappresentata oggi dal sistema POS: se volete conoscere tutte le informazioni utili, sia per i clienti che per i commercianti, relative a questo strumento, potrete diventarne veri esperti consultando siti come SumUp.

Nei prossimi paragrafi, invece, troverete una carrellata informativa generale, in modo da conoscere più nel dettaglio un sistema che probabilmente siamo ormai già abituati ad usare in maniera automatica, vista la sua enorme diffusione nella maggior parte dei negozi delle nostre città.

Che cos’è il POS e come funziona

Il POS è, molto semplicemente, una piccola “scatolina” elettronica, un cosiddetto “lettore” che consente di accettare pagamenti tramite bancomat e carte di credito, utilizzando il microchip fissato sulla carta stessa e la banda magnetica posta sul retro: lo avrete sicuramente visto in tantissimi negozi e chissà quante volte lo avrete già utilizzato. Il funzionamento? È semplicissimo: basta passare la carta, inserendola o “strisciandola”, a contatto con il lettore, dove il commesso avrà precedentemente digitato l’importo da pagare. A questo punto, se la carta è un bancomat bisognerà inserire il nostro PIN, mentre se è una carta di credito sarà sufficiente firmare la ricevuta.

Si tratta di un sistema di pagamento che ormai da diversi anni è presente sul mercato in tutto il mondo, e naturalmente gli sviluppi tecnologici lo hanno, negli anni, modificato fino a renderlo sempre più comodo e versatile, tanto per il cliente quanto per il commerciante. Si è passati infatti dalle familiari scatole nere collegate tramite linea fissa a quelle connesse tramite GSM, fino ai lettori di carte mobile: questo si connette tramite bluetooth al vostro telefonino o tablet e sfrutta internet per effettuare la transazione monetaria. Una bella comodità che vi consentirà di non dover più uscire con molto contante nel portafoglio!

I vantaggi non sono solo per i clienti!

Se avete un negozio, offrire ai vostri clienti più metodologie di pagamento sarà senza dubbio un vantaggio per il vostro business: molti studi, infatti, hanno dimostrato come, in quasi il 20% dei casi, i potenziali acquirenti rinunciano all’acquisto nel momento in cui scoprono di non avere contanti a sufficienza e che l’esercizio commerciale in cui si trovano non accetta le carte.

In molti casi, il commerciante non adotta il POS perché spaventato dagli alti costi di gestione e di avviamento del sistema: in realtà, però, proprio gli studi cui accennavamo prima dimostrano come la mancata adozione di questo sistema gravi, e non di poco, anche sui possibili incassi.

Ma sono davvero così alti, i costi del POS? Non abbastanza da rischiare di perdere un quinto dell’incasso, e vediamo perché: ci sono i costi di installazione, che però sono da mettere in conto una sola volta (hardware, installazione dei terminale, chiave d’accesso unica); quindi c’è il canone mensile, per l'”affitto” degli apparecchi. Infine ci sono le cosiddette commissioni: un costo fisso del valore massimo di 10 centesimi che alcuni istituti bancari richiedono all’esercente, e una ulteriore commissione percentuale a carico del negoziante, e che dipende dalla tipologia di carta usata. Essendo così variabili a livello di cifra e percentuali, è difficile dire quanto quest’ultima parte gravi effettivamente sul negoziante.

Sono soprattutto queste ultime due, le voci che più “spaventano” e dissuadono i commercianti dall’adozione del POS, o li convincono ad utilizzarlo solo per acquisti superiori a certe cifre.

Il POS mobile, la soluzione per eliminare le commissioni

Oggi c’è però una soluzione per ovviare a questo problema e permettere a un maggior numero di negozianti di dotarsi di POS bancomat. Stiamo parlando del POS mobile. Vi spieghiamo perché. Le famigerate commissioni di cui parlavamo nel paragrafo precedente, infatti, sono di due tipi: una è a beneficio della banca che ha emesso la carta stessa, l’altra invece è a favore del circuito su cui viene effettuata la transazione: per il negoziante non è affatto semplice capire a quanto effettivamente esse quindi ammonteranno. Come fare dunque a risparmiare qualcosa?

Il POS mobile scardina tutti i meccanismi di cui abbiamo parlato fin qui. Prima di tutto, vengono eliminati i costi di installazione, perché non è più necessaria l’intermediazione dei gestori dei terminali: via quindi il canone mensile per l’affitto (o meglio il comodato d’uso) degli apparecchi, perché il lettore di carte è acquistato definitivamente e non più in leasing. L’installazione stessa, poi, può avvenire in qualsiasi momento da parte dell’esercente, mentre l’associazione tra POS e proprietario avviene via remoto.

Insomma, il bancomat POS è una vera comodità: per il cliente, che può acquistare senza pensieri, e per il commerciante, che risolverà, grazie al POS mobile, i costi di mantenimento che lo spaventavano!

*Articolo scritto in colloborazione





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