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Papo & Yo | Giveaway: ottieni una copia gratuita del gioco!

La vita di Vander Caballero raccontata sotto forma di metafora in Papo & Yo. Accompagneremo Quico in un’emozionante viaggio tra favelas sudamericane, nel tentativo di salvare Mostro.

Per chi è un grande appassionato del mondo videoludico, il nome di Vander Caballero farà suonare qualche campanello; Caballero ha infatti lavorato per diversi anni per la EA prendendo parte a progetti come Army of Two, Need for Speed o FIFA. Nel 2010 lasciò il colosso videoludico e partecipò alla fondazione di una casa di sviluppo indipendente: Minority Media Inc.

N.B. In fondo all’articolo trovi un form con varie attività da completare. Una volta completate (più attività completi più hai possibilità di vincere) parteciperai all’estrazione finale per ottenere una copia gratuita del gioco! Il concorso inizierà alla mezzanotte del 30 marzo!

Nel 2012 Caballero pubblicò il primo gioco firmato Minority, intitolato Papo & Yo; nel 2013 fu poi anche rilasciato per PC. Papo & Yo è un gioco autobiografico, che racconta la difficile infanzia di Vander Caballero. Si tratta di un gioco di avventura fantasy, in cui si procede attraverso la risoluzione di semplici enigmi.

Alejandra

Mostro, Quico e Lula

L’inizio di Papo & Yo è caratterizzato da un sentimento forte: la paura. Vediamo un ragazzo che si nasconde da una minacciosa ombra che sembra lo stia cercando. Ad un certo punto un graffito luminoso appare nel muro ed il ragazzo lo attraversa. Una volta al di là del muro veniamo a conoscenza del nome del ragazzo, si chiama Quico ed ora si trova all’interno di quella che sembra una favela abbandonata. In questo nuovo mondo Quico fa la conoscenza di una ragazza, Alejandra, caratterizzata da segni bianchi che le ricoprono il corpo, come quelli di una sciamana. Quest’ultima si sposta in maniera molto particolare: facendo disegni sui muri o per terra con del gesso riesce a trasportarsi da una parte all’altra dello scenario, crea porte e passaggi. Oltre ad Alejandra, conosceremo altri due personaggi: Lula, un simpatico robottino che si preoccupa per l’incolumità di Quico e gli sta letteralmente sulle spalle, e Mostro, un’enorme bestia rosa con un corno aguzzo sul naso. Mostro è molto ghiotto di noci e di rane, ma quando mangia queste ultime viene colpito da una furia cieca, che lo porta a far del male anche a Quico. L’unico modo per calmare Mostro è dargli da mangiare noci avariate. Il nostro scopo è quello di portare Mostro dallo sciamano, così da trovare il modo di curarlo, o almeno così ci dice la piccola sciamana.

La favela

Papo & Yo però non è solo caratterizzato da una storia toccante e struggente; troviamo infatti anche un gameplay ben fatto. Io l’ho giocato per la maggior parte con il controller Xbox 360, ma anche con tastiera rende abbastanza bene, forse quest’ultima potrebbe complicare i giochi in alcuni passaggi in cui il tempismo è fondamentale. Lungo i vari scenari troveremo dei disegni di gesso con i quali potremo interagire; così andremo a spostare case, oggetti e creare varchi e porte. Si viene così a creare un ibrido tra platform e puzzle-game, con una storia di tutto rilievo, che riesce a rapire. Se vi troverete in difficoltà con i puzzle disseminati lungo il percorso, niente paura! Troveremo infatti delle hint-box con le quali interagire, che ci forniranno un aiutino. Attenzione però, che l’utilizzo di queste scatole, anche solo di una di esse, ci impedirà di ottenere uno degli achievement. Per quanto riguarda il salvataggio, ricordiamo che è automatico.

Enigmi

Interazioni con oggetti

Graficamente non è da 10, anche se con tutti i settaggi al massimo, ma dobbiamo anche pensare che sono ormai più di 5 anni che questa avventura autobiografica è stata pubblicata. I dettagli peccano di definizione ed i pixel diventano evidenti quando ci sono le inquadrature di Quico in primo piano. Tralasciando questi dettagli, anche la grafica è tutta da apprezzare, caratterizzata da colori brillanti. Molto interessante anche la scelta di riprodurre all’interno del gioco graffiti di artisti famosi.

Graffiti

Papo & Yo non è doppiato in italiano, ma è tutto parlato in una lingua incomprensibile di fantasia, che sembra però essere reale e penso che questa sia stata una buona scelta, facendoci entrare ancor di più nella realtà della favela sudamericana. Degne di nota anche le musiche realizzate dal compositore venezuelano Brian D’Oliveira e La Hacienda Creative. Sono comunque disponibili in italiano interfaccia e sottotitoli.

Se siete pronti ad avventurarvi in una favela sudamericana e vivere una storia dal finale che vi lascerà senza parole, allora Papo & Yo fa per voi. Inoltre, per chi si innamorerà della colonna sonora, sappiate che è disponibile anche il bundle gioco + OST a 16.99€ o il solo DLC contenente la soundtrack a 5.99€.

a Rafflecopter giveaway

Papo & Yo

14.99€
9.1

Grafica

8.5/10

Trama

9.5/10

Gameplay

8.5/10

Audio

9.5/10

Difficoltà (è equilibrata?)

9.5/10

Pros

  • Storia personale, originale ed emozionante
  • Relazione profonda tra i personaggi
  • OST ricca di sentimento

Cons

  • Breve
  • Bug di minor importanza, che non inficiano sull'esperienza di gioco
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