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Quali sono i paesi con la migliore connessione Internet? Classifica 2015

La classifica 2015 dell’International Telcommunication Union sulla qualità delle connessioni Internet nel mondo

2 minuti

L’ITU (International Telcommunication Union) ha pubblicato la classifica dei paesi con la migliore (o peggiore, a seconda del punto di vista) connessione ad Internet. I Paesi analizzati sono 167 e non si tratta di soli quelli sviluppati ovviamente.

Al primo la Corea del Sud che detiene con forza il suo “record” dal 2010, andando addirittura ad aumentare il punteggio ottenuto (da 8.64 a 8.93). Sale al secondo posto la Danimarca (nel 2010 era al quarto) mentre mantiene stabilmente il terzo gradino del podio l’Islanda.

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Ai piedi del podio ci sono, in ordine di posizione, Regno Unito (dal decimo al quarto), la Svezia (che “crolla” dal secondo posto del 2010 al quinto del 2015), il Lussemburgo, la Svizzera, l’Olanda, Hong Kong (Cina) e infine Norvegia. Questa la “top 10” nel mondo delle connessioni Internet.

E il nostro BelPaese? Dove sarà mai?

Tranquilli non si sono dimenticati della nostra cara Italia, al massimo è qualcun altro che l’ha fatto… . Siamo semplicemente indietro. E non parlo di essere indietro rispetto agli altri Paesi europei, ma indietro in generale. Sì perché davanti a noi ci sono l’Estonia, Macao, il Bahrain, Andorra, Malta, la Slovenia, la Bielorussia e la Lettonia tra gli altri. Ebbene sì, 38esima posizione. Avremo migliorato almeno un po’ da 5 anni fa? Assolutamente no, anzi. L’Italia era infatti al 31esimo posto nel 2010. C’è da dire che il nostro punteggio è migliorato, passando da 6.38 a 7.12. Una magra consolazione, certo, però evidentemente qualcosa si sta facendo.

Quello che però più mi preoccupa è che quel che si sta facendo riguarda le grandi città. Milano e Bologna viaggiano tranquillamente a 300Mbps in certe zone, mentre la maggior parte dei paesini italiani non sa nemmeno cosa sia una 8Mbps. E sebbene in Italia ci sia una grossa fetta di popolazione che vive nelle grandi città, c’è ancora una grandissima percentuale che vive nei paesini che, specie nel Centro e Sud Italia, è parecchio complicato raggiungere a causa dell’orografia del territorio. Una scusante? Assolutamente no, però è chiaro che alle grosse compagnie investire grosse cifre per questi zone non renderebbe come far passare un semplice cavo in fibra ottica a Milano. E alla fine è quello che conta per loro, il profitto. Non resta che affidarci allo Stato Italiano…

Cos’è l’indice IDI? E cosa ci dice?

L’ICT Development Index (IDI) è un indice pubblciato dall’ITU (United Nations International Telecommunication Union). E’ basato su 11 indicatori (tra cui la velocità di internet media, la quota di abbonati su 100 abitanti e la percentuale di abitazioni fornite da almeno un computer) raggruppati in tre grandi gruppi: accesso (access), utilizzo (use) e abilità (skills). Questo lo rende un utile indicatore per misurare e confrontare i più importanti indicatori per misurare la “information society“. L’IDI è un indice standard che i governi, gli operatori, le agenzie, i ricercatori e altri possono utilizzare per misurare il “digital divide” e confrontare le performance dell’ICT tra i vari Paesi.

Di seguito vi riporto le prime 50 posizioni della classifica globale:

MISR2015-w5

Qui invece potete vedere o scaricare il report integrale:

Fonte: ITU.int – HDblog.it

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