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New York e San Francisco, da centro del mondo a città semi deserte?

New York deserta

Cosa succede quando l’unico motivo di pagare oltre 1000 dollari di affitto per un posto letto in città come San Francisco o New York va a farsi benedire?

Foto: TheVerge

Quando l’unico motivo di pagare oltre 1000 dollari di affitto per un posto letto in città va a farsi benedire, succede che le cose, forse, potrebbero cambiare.

Succede che città come New York e San Francisco, tra le più care degli Stati Uniti, cominciano a svuotarsi. La causa principale è chiaramente la pandemia di coronavirus.

Quel che sta succedendo in America è quel che più in piccolo sta accadendo anche nel resto del mondo, Italia compresa.

Con le aziende che puntano sullo smartworking, i dipendenti non vedono più la necessità di dover sperperare il proprio stipendio per un misero posto letto in centro città.

Lavorare in remoto significa anche poter scegliere il posto più conveniente, basta infatti che ci sia una decente copertura Internet.

E magari con quel che si paga di affitto in città si riesce a pagarsi la rata del mutuo spostandosi in una zona meno centrale.

Tutto ciò viene raccontano a dovere dal Financial Times e dal New York Times.

E’ tutta una catena

Non è finita qui però. Con i lavoratori che si spostano dalla città alle periferie e campagne, tutte quelle attività di contorno che si basavano proprio sulla presenza di uffici diverranno insostenibili.

Lo spiega bene il New York Times, citando intere catene di negozi pronte ad abbandonare la città perché divenuta “insostenibile”.

E lo spiega ancor meglio il noto Louis Rossmann nel suo canale YouTube, in un video della durata di un’ora, intitolato New York City businesses: they’re all leaving, durante il quale gira la city semi deserta durante una serata estiva.

Lo stesso vale per tutte quelle aree in Italia che vivono con i lavoratori o, in maniera ancora più evidente, con gli universitari. Se università e uffici non riaprono, intere aree diverranno insostenibili nel breve termine.

Ritorno alle campagne?

Non lo definirei un processo inverso rispetto a quello avvenuto durante la rivoluzione industriale. Le città non si svuoteranno, a molti, moltissimi piace vivere in città. Ma è chiaro che molti altri ci stavano per necessità.

E quando queste necessità diventano solo opzionali, allora è chiaro che ognuno sceglierà ciò che è a lui più congeniale.

Il problema è che, come accaduto in passato in altre occasioni, sarà un passaggio e un percorso duro, in cui alcuni non ce la faranno, mentre altri troveranno nuove interessanti opportunità.

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