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La multa a Facebook di 5 miliardi è l’ennesimo regalo alle multinazionali

La multa a Facebook pari a 5 miliardi è un bel regalo alla società di Marl Zuckerberg. Se vi sembra assurdo, vi spieghiamo il perché.

E’ giunta ieri sera in Italia la notizia della multa inflitta a Facebook dalla Federal Trade Commission americana per un importo pari a 5 miliardi di dollari. La multa a Facebook ha un motivo ben noto: ripetute violazioni della privacy.

5 miliardi sono una somma ingente, tanto che potrebbe mettere in ginocchio persino alcuni Stati del mondo. Eppure se andiamo a vedere il grafico FB al NASDAQ vedremo che non solo il titolo non ha perso, ma ha bensì fatto un bel salto in su proprio dopo la notizia della multa.

La multa a Facebook è da record

La multa a Facebook da parte della FTC è infatti la sanzione più grande nella storia della FTC. Il record precedente era pari a “soli” 22 milioni di dollari contro Google nel 2012.

Una notizia che sotto questo punto di vista potrebbe essere addirittura vista in positivo non solo da parte dell’azienda ma anche, evidentemente, da parte degli investitori di tutto il mondo.

Investitori e azionisti che probabilmente si aspettavano una multa decisamente più elevata vista la portata dello scandalo di Facebook con Cambridge Analytica.

La multa record ha di fatto aumentato il valore di Facebook

Lo so, sembra assurdo, ma è così. Parliamo di una società che in un trimestre ha ricavi pari a 15 miliardi di dollari e lo scorso anno ha incassato profitti per 22 miliardi di dollari.

Con un mese di ricavi l’azienda ha pagato una multa record che rimarrà nella storia non solo per l’ammontare ma soprattutto perché c’è una persona che si è addirittura arricchita da questo.

Si chiama Mark Zuckerberg. Le sue azioni di Facebook sono infatti arrivate a guadagnare quasi l’1,5% dopo la notizia della multa record.

La legge non è uguale per tutti…

Una multa ad un cittadino o ad una società privata dovrebbe essere una punizione tale da imporre il soggetto a non commettere più un tale reato. Solitamente è così, basti pensare all’importo di alcune multe che finiscono per mettere in ginocchio singole persone o intere società.

Tuttavia quando parliamo di aziende che hanno un’influenza tale da far parlare di sé quasi ogni giorno, come Facebook o le compagnie telefoniche in Italia, allora il trattamento è spesso diverso.

E’ il caso, appunto, delle multe inflitte alle compagnie telefoniche in Italia, che infatti continuano a fare i loro comodi o a trovare escamotage (si veda l’esempio della fatturazione a 28 giorni).

Ed è il caso, ancor più emblematico, di Facebook. Una società che ha commesso un reato gravissimo visto che parliamo di dati privati ceduti a terzi senza alcun controllo per vari anni.

Eppure la multa è talmente ridicola da aver fatto addirittura salire il valore dell’azienda in Borsa.

Non vediamo perché, a questo punto, Facebook dovrebbe smettere di fare quel che ha fatto fino ad ora, visto che non solo non ci ha perso nulla con le sanzioni (ovviamente previste dall’azienda stessa) ma ci ha addirittura guadagnato.

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