Tecnologia

Moto 360, Kairos e Withings Activité: gli unici smartwatch ad avere “un senso”

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Il mercato degli smartwatch si fa sempre più agguerrito dopo la presentazione ufficiale di Google Wear. A mio avviso però sono solamente tre gli smartwatch ad avere un senso ad oggi. 

Come sapete in questo blog si usa spesso scrivere degli editoriali, ossia articoli più o meno opinionistici su di un certo argomento. In questo caso si parlerà di smartwatch, uno di quei settori tecnologici che fa molto discutere gli appassionati in questi giorni. Questa settimana Google ha inoltre voluto rincarare la dose presentando ufficialmente tre prodotti che saranno venduti tramite il PlayStore Devices equipaggiati dall’attesissimo Android Wear, che non è altro che il sistema operativo del robottino verde ottimizzato per funzionare a dovere anche su smartwatch.

Di questi tre prodotti, due sono già acquistabili anche dall’Italia (vi basterà andare sul PlayStore), ossia l’LG G Watch e il Samsung Gear Live. Ecco, non vorrei soffermarmi troppo su questi due prodotti, dato che non vorrei neanche vederli in vendita. Il motivo? Solo chi è davvero “appassionato” da non poter fare a meno dei nuovi gadget tecnologici (perché questo sono) potrebbe acquistare uno dei due. Batteria che dura (forse) un giorno, e già qua per me andrebbero scartati. Un orologio dovrebbe durare anni, come siamo abituati. Perché cambiare le nostre abitudini così radicalmente? Ok, diciamo che se durasse più di qualche giorno potrei pensarci, più per sfizio che per altro. Ma un giorno no, dover ricordarmi di mettere in carica anche il telefono alla sera oltre a smartphone, tablet e via dicendo proprio no. Poi arriva il design e qui arriva il bello. Se qualcuno di voi potrebbe chiudere un occhio sulla questione batteria, lo stesso non credo possiate farlo con l’estetica. L’orologio è prima di tutto un oggetto di design. Nessuno metterebbe mai al polso un oggetto brutto. Ecco, entrambi gli smartwatch dei due produttori coreani sono di più quanto brutto mai visto. E questo non va assolutamente bene.

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Il discorso cambia però con il terzo produttore, che anche in passato ci ha abituato a dei gadget tecnologici niente male in fatto di design e originalità. Motorola con il suo Moto 360 non si è di certo scordata che l’estetica è la cosa più importante. E il Moto 360 al primo sguardo non vi farà dire “ma quanto costa?” bensì “ma quanto è bello!”. Non ci è dato sapere il prezzo, ma poco importa. Non è di certo un oggetto essenziale ad oggi e c’è da dire che è il primo ad avere un display tondo con dei bordi così sottili (solo la parte inferiore è tagliata, più per un motivo tecnico ovviamente, dato che i connettori del display da qualche parte devono passarci). Di Moto 360 si conosce davvero poco, ma l’estetica la conosciamo ormai tutti quanti. Anche al Keynote di Google lo si è capito, la gente vuole quello e soltanto quello, lo smartwatch di Motorola. C’è sempre l’incognita batteria, certo, che se durasse una gironata mi farebbe ovviamente storcere il naso. Della relae utilità di questi gadget poi se n’è parlato davvero poco. Manca la fotocamera (ma non saprei che farmene), manca il support alle chiamate (male, in macchina tornerebbe utile, specie con il controllo vocale), il controllo con la voce (che è il cuore degli smartwatch Google) funziona solo in ambienti poco rumorosi e questo è un limite non da poco (stesso problema riscontrato con i Google Glass). Insomma i limiti sono molti e di utilità oltre al contapassi, l’ora sotto controllo e le mappe (in arrivo) non ce ne sono molte. Insomma, il progetto è ancora acerbo ma con prodotti come Moto 360 e le future evoluzioni dei concorrenti siamo certi che si possa fare bene.

I due prossimi smartwatch sono del tutto particolari. Va detto che non sono ancora ultimati ma le premesse ci sono tutte. L’idea è in entrambi i casi ottima. Andiamo ora a vederli nello specifico.

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Partiamo con Kairos, lo smartwatch che nelle ultime settimane ha fatto molto parlare di sé a causa dell’elevato numero di ordinativi ottenuti. Del resto se le premesse verranno confermate si avrà finalmente un vero smartwatch. Kairos è infatti un ibrido, sotto orologio meccanico, sopra smartwatch, con tutte le funzioni del caso. La batteria viene dichiarata di durata pari a 5-7 giorni e se fosse vero sarebbe in tutti i sensi il punto di forza. Non mancano le funzionalità per il fitness, notifiche, cronografo, controllo remoto, ecc. Sarà disponibile in tre colori (argento, oro e nero). Il prezzo purtroppo è molto elevato ma avete tempo ancora due giorni per poterlo pre-ordinare a circa la metà del prezzo a cui verrà venduto.

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Il terzo contendente è Withings Activité. Lo ammetto, è il mio preferito. No, è vero, non ha uno schermo. E’ esteticamente un semplice orologio, in stile moderno. Unisce la praticità e la semplicità assoluta alla precisione dell’alta orlogeria svizzera. E’ inoltre resistente fino a 5 ATM e, udite udite, la batteria dura un anno intero! Beh, direte voi, ma cos’ha di smart questo semplice orologio? Le funzioni smart sono per lo più relegate al fitness, cosa secondo me più importante di ogni altra cosa per questi gadget. Attenzione, non intendo semplice contapassi, bensì un accelerometro con le funzioni: step (camminata e corsa), distanza, calorie bruciate, swimming tracking (sì, lo ammetto, è uno dei motivi per cui lo preferisco agli altri) e funzione di monitoraggio del sonno. Inoltre capirà in automatico se stiamo facendo sport oppure se è giunto il momento di dormire. Il vetro è inoltre sensibile ai nostri tap (possiamo per esempio impostare la sveglia con un doppio tap). Ha inoltre la vibrazione per svegliarci al mattino e un’app dedicata. La brutta notizia? E’ compatibile (almeno per ora) solo con iOS.

Insomma ce n’è per tutti i gusti. Per chi vuole un vero e proprio smartwatch, per chi invece desidera un ibrido esclusivo senza rinunciare al piacere e alla bellezza di un cronografo meccanico e infine per chi desidera il caro e vecchio orologio con alcune funzioni smart “nascoste” a tutti tranne che a noi. Personalmente, come avrete capito, sarei davvero indeciso tra Moto 360 e Withings Activité. Solo il tempo lo dirà…se poi ci mettiamo che è previsto anche un iWatch di Apple per settembre allora la questione si fa davvero difficile.

E voi quale smartwatch preferite? Una di queste novità? Il caro e “vecchio” Pebble? I Gear di Smasung o gli Smartwatch di Sony? Fatecelo sapere nei commenti.

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