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MES, cos’è, a cosa serve, come funziona e le condizioni per gli aiuti

Che cos’è il MES, da chi è composto, dove si trova, a cosa serve, come funziona, strumenti, condizioni e quanti soldi mettono i vari Stati.

Photo by François Genon on Unsplash

Nelle ultime settimane i cittadini italiani e europei hanno visto entrare nelle proprie case alcuni termini nuovi, come “eurobond” o “coronabond” e “MES”: andiamo a vedere cos’è, a cosa serve e come funziona.

MES, SURE, BEI, Recovery Fund: cosa sono, come funzionano. Clicca qui per andare al nostro speciale.

Dei cosiddetti coronabond o eurobond ve ne abbiamo già ampiamente parlato i giorni scorsi, aggiornandovi anche sulla situazione attuale e i paesi che non ne vogliono sentire nemmeno parlare.

Andiamo ora a vedere che cos’è il MES, a cosa serve, com’è composto, la sua funzione e gli strumenti che usa, oltre a vedere come raccoglie i soldi.

Che cos’è il MES

NomeMeccanismo Europeo di Stabilità
Cos’èOrganizzazione intergovernativa europea.
Evoluzione del FESF (Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria) e MESF (Meccanismo Europeo di Stabilità Finanziaria).
DataAttiva dal luglio 2012
SedeLussemburgo

Composizione del MES

ComponentiComposizione e Funzioni
Board of Governors– Ministri finanziari dell’area euro.
– Presieduto da Mario Centeno (portoghese), Presidente dell’Eurogruppo.
Board of Directors– I membri sono scelti dai ministri finanziari del Board of Governors.
– Indica le linee guida da seguire al Direttore Generale.
Direttore Generale– Gestisce gli affari correnti del MES.
– Segue le indicazioni del Board of Directors.
– Presiede le riunioni del Board of Directors.
– Partecipa alle riunioni del Board of Governors.
Si tratta, attualmente, di Klaus Regling (tedesco).

Oltre ai componenti, va segnalata anche la funzione del Presidente della BCE e del Commissario europeo agli Affari Economici, i quali partecipano in qualità di osservatori.

A cosa serve il MES

FunzioneFornire assistenza finanziaria.
A chi è rivoltoAi Paesi dell’Unione Europea che fanno parte dell’area Euro.
Quando entra in funzione– L’assistenza viene fornita quando i suddetti Paesi rischiano o sono attualmente in una situazione di gravi problemi di finanziamento.
– L’assistenza viene fornita solo quando necessaria per salvaguardare la stabilità finanziaria di tutta l’area Euro e dei membri del MES.

Come funziona il MES

Di seguito vi proponiamo i 5 strumenti del MES, due dei quali già utilizzati in passato nei confronti di alcuni Stati dell’Unione Europea e altri che invece non sono mai stati utilizzati fino ad ora.

StrumentiInfoPrecedenti
PrestitiIl MES può concedere prestiti ai Paesi in difficoltà in modo da raggiungere un aggiustamento macroeconomico.Irlanda, Portogallo, Grecia, Cipro
Ricapitalizzazione indiretta delle BancheIl MES può anche concedere prestiti per la ricapitalizzazione indiretta delle banche.Spagna
Linee di credito precauzionali (PCCL/ECCL)(Vedi sotto per saperne di più)
Intervento sul mercato primario (PMSF)Acquisto di titoli (obbligazioni) sul mercato primario direttamente da parte dell’ESM.
Intervento sul mercato secondario (SMSF)Intervento del MES sul mercato secondario per circostanze eccezionali in cui la mancanza di liquidità del mercato minaccia la stabilità finanziaria.

Il MES si finanzia (ossia raccoglie i fondi) direttamente attraverso i singoli Stati membri dell’UE. La ripartizione percentuale, basata sulla loro importanza economica, è riportata di sotto (riportiamo i paesi principali).

Stato%€ (miliardi)
Germania27,121,7
Francia20,316,3
Italia17,914,3
Spagna11,99,5
Olanda5,74,5
Belgio3,42,7
Totale UE10080

Il totale autorizzato è pari a 700 miliardi di euro. Tolti gli 80 miliardi raccolti direttamente dagli Stati, i restanti 620 miliardi di euro sono raccolti, in caso di emergenza e urgenza, attraverso i mercati finanziari con emissioni di bond.

Per accedere al credito ci sono varie procedure diverse, anche a seconda della situazione economica del Paese richiedente. Le linee di credito del MES sono riportate di seguito.

Linea di creditoA chi è rivoltaCondizioniPaesi
PCCL (Precautionary Conditioned Credit Line)Paesi con situazione economia e finanziaria solida (debito/PIL inferiore al 60%)I Paesi devono:
– rispettare il patto di stabilità e crescita e la procedura per i disavanzi eccessivi
– aver una storia di accesso ai mercati di capitali a condizioni ragionevoli
– avere un debito pubblico sostenibile
– assenza di solvibilità bancaria
n.d.
ECCL (Enhanced Conditions Credit Line)Paesi con il rapporto debito/PIL superiore al 60%I Paesi devono:
– adottare misure correttive per rientrare nei parametri non rispettati
– evitare difficoltà future per l’accesso al finanziamento del mercato
Grecia, Italia, Portogallo, Belgio, Cipro, Francia, Spagna, Austria, Slovenia e Irlanda

Ristrutturazione del debito: “per evitare che un Paese in difficoltà possa far ricorso all’aiuto del MES senza procedere ad alcun tipo di riforma o intervento strutturale”. E’ prevista:

  • per paesi PCCL
  • NON per paesi ECCL

Le condizioni per gli aiuti del MES

I prestiti, ovviamente, vengono concessi con delle condizioni. Il Paese che richiede l’aiuto al MES deve sottoscrivere una “lettera di intenti” o “protocollo d’intesa”, chiamato anche “Memorandum of Understanding).

La lettera o il protocollo sono negoziati dal Paese richiedente e dalla Commissione Europea a nome del MES.

Solitamente per l’utilizzo del MES vengono richiesti vari interventi, sotto forma di riforme specifiche per cercare di eliminare o mitigare i punti deboli dell’economia del Paese in difficoltà e richiedente aiuto. Qui sotto le tre aree su cui il MES fa più attenzione.

AreaCome
Consolidamento fiscale– Tagli alla spesa pubblica
– Riduzione costi PA
– Aumento:
– efficienza PA
– entrate con privatizzazioni
– entrate con riforme fiscali
Riforme strutturali– Misure di stimolo alla crescita
– Creazione di posti di lavoro
– Competitività
Riforme del settore finanziario– Rafforzamento della vigilanza bancaria
– Ricapitalizzazione delle banche

Il MES light “senza condizioni” per il COVID-19

Come mostrato precedentemente, il MES è uno strumento utile ma che pone diverse condizioni, specialmente per chi non rientra nelle linee di credito più “agevolate”.

Per l’emergenza del coronavirus l’Eurogruppo ha quindi trovato un accorto su una sorta di MES light, ossia più leggero e senza condizioni fino al 2% del Pil nazionale.

Le condizioni a dire il vero però rimangono: il MES light e flessibile sarà utilizzabile solo per finanziare le spese sanitarie riguardanti il coronavirus, siano esse dirette o indirette, o per sostenere i costi di prevenzione e cura della malattia.

Facciamo quindi un riepilogo (ricordando che deve essere sempre il singolo Stato a decidere se richiedere l’attivazione del MES o meno):

Tipo di MESScopo
MES light senza condizioniUtilizzabile solo per le spese mediche riguardanti l’emergenza COVID-19 e fino al 2% del Pil nazionale.
Si tratterà di finanziamenti a tassi agevolati con durata fino a 10 anni.
MES classicoE’ il classico fondo salva-Stati per esigenze economiche, finanziarie o di altra natura. In questo caso lo Stato richiedente dovrà attenersi alle condizioni precedentemente previste (e che trovate sopra).

Speriamo di aver spiegato in modo abbastanza semplice e schematico (da questo la scelta dell’uso delle tabelle) che cos’è il MES, a cosa serve e come funziona. Se notate errori o refusi vi preghiamo di farcelo sapere contattandoci privatamente, grazie mille.

Fonti: ESMIlSole24OreWikipedia

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