Finanza & Mercati

La speculazione secondo Gordon Gekko

Uno dei discorsi economico-finanziari più epici nel cinema è sicuramente quello di Gordon Gekko nel film “Wall Street”

Foto: Gordon Gekko (Oliver Stone)
3 minuti

Il 24 settembre 2010 è uscito in America (22 ottobre in Italia) uno dei film che rimarranno nella storia del cinema contemporaneo. Sto parlando di “Wall Street, Il denaro non dorme mai” diretto da Oliver Stone e interpretato da un ” sempre più mitico” Michael Douglas. Nella storia rimarrà certamente (e soprattutto) il discorso effettuato nella fasi iniziali del film da Gordon Gekko (Michael Douglas), ex finanziere incriminato per insider-trading (per chi di voi non fosse avvezzo con il mondo della finanza consiglio una ricerca su Google).

Chiariamo che Gordon effettua questo (epico) discorso davanti ad un’aula (magna) piena di studenti accorsi lì proprio per lui. Tra questi c’è anche il fidanzato di sua figlia (con la quale i rapporti sono pressoché rotti), nonché broker di Wall Street, Jacob Moore. Gekko esordisce davanti agli studenti così:

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Siete nella cacca fino alle orecchie. Ancora non ve ne rendete conto, ma siete la generazione dei tre niente: niente lavoro, niente reddito, niente risorse. Davvero un gran bel futuro.

Qualcuno mi ha ricordato, qualche sera fa, che una volta ho detto: l’avidità è giusta. A quanto pare è diventata legge. Perché vedete, è l’avidità che spinge il mio amico barista a comprare tre case che non può permettersi senza dare l’anticipo, ed è l’avidità che spinge i vostri genitori a chiedere un mutuo di 250.000 dollari sulla cosa che ne vale 200 [mila dollari n.d.r]; e con quei 50 [mila dollari n.d.r.] correre al centro commerciale a comprare la tv al plasma, l’ultimo cellulare, il computer e già che ci sono anche un suv. E perché non anche una seconda casa, in effetti conviene. Insomma lo sappiamo tutti che il prezzo delle case in America sale sempre, giusto? Ed è l’avidità che ha spinto il nostro governo a ridurre il tasso di interesse all’1% dopo l’11 settembre perché tornassimo tutti a fare “shopping”. Ed hanno inventato tante belle “siglette” per mascherare il grande debito. CMO, CDO, SIV, AVS…scommetto che ci sono al massimo 75 persone in tutto il mondo che sanno che cosa sono. Beh adesso ve lo dico io, sono solo delle ADM: Armi di Distruzione di Massa, ecco che cosa sono. Mentre ero dentro, mi è sembrato che l’avidità sia diventata ancora più avida, e con l’aggiunta di un pizzico di invidia. I signori degli ex-found se ne andavano a casa con 50/100 milioni di dollari l’anno. Così anche il banchiere, si guarda intorno e dice “mica sono l’ultimo imbecille”. E comincia ad usare la leva finanziaria sugli interessi fino a 40/50 a uno. Con i vostri soldi. Non con i suoi, con i vostri. E glielo lasciano fare, tanto siete voi che avete fatto il mutuo. E il bello della faccenda è che nessuno è responsabile. Il fatto è che crediamo tutti alla stessa favola. L’anno scorso signore e signori il 40% di tutti i profitti societari americani era costituito da proventi finanziari, non dalla produzione o da qualcosa che avesse comunque a che fare con le necessità delle persone. La verità è che ci siamo tutti dentro. Banche, consumatori, tutti muoviamo la giostra dei soldi. Prendiamo un dollaro, lo pompiamo di steroidi e lo chiamiamo leva finanziaria. Io invece lo chiamo finanza dopata.

Ero considerato un uomo piuttosto sveglio nel mio ambiente, e forse sono stato dentro troppo a lungo, però la prigione può anche essere una salvezza. Guardi oltre le sbarre e dici: “ehi, ma la fuori sono diventati tutti matti?”.

E’ chiaro come il sole, basta fare un po’ di attenzione. La madre di ogni male di oggi è la speculazione. Il debito indotto. In conclusione, il vero nemico è il prestito. E’ ora di riconoscere che è un biglietto sicuro per la bancarotta, senza ritorno. E’ sistemico, maligno ed è globale. Come il cancro. E’ una malattia. E dobbiamo combatterla. E come facciamo a farlo? Come possiamo sfruttare questa malattia a nostro favore? Beh, ve lo dico io, in tre parole: comprate il mio libro! Purtroppo sono ancora schiavo del profitto.Gordon Gekko (Oliver Stone) | Wall Street: il denaro non dorme mai (2010)

Un discorso che, a mio avviso, dovrebbe essere trasmesso in televisione, per radio e scritto nei quotidiani ogni giorno. Giusto per non incappare nuovamente in quegli errori che oggi continuiamo purtroppo a ripetere. Per chi fosse interessato ho notato con piacere che il signor Barisoni (vice direttore di Radio 24) trasmette spesso questo discorso durante la sua trasmissione Focus Economia in onda su Radio 24 alle 17:30.

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