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Inquinamento da pneumatici 1000 volte peggiore di quello dei motori

inquinamento pneumatici

L’inquinamento da pneumatici sarebbe 1.000 volte peggiore rispetto a quello prodotto dai motori seocndo uno studio di Emissions Analytics.

Foto: Tesla Model X

L’inquinamento prodotto dall’usura degli pneumatici potrebbe essere 1.000 volte superiore rispetto a quello prodotto dagli scarichi dei motori delle auto.

Lo dice una ricerca di marzo 2020 di Emissions Analytics (link in fonte).

La ricerca sottolinea anzitutto quattro punti cruciali che hanno portato a questo risultato:

  • La severa regolamentazione delle emissioni di gas di scarico da parte dell’UE ha fatto sì che le auto nuove emettano pochissimo inquinamento.
  • L’inquinamento da usura degli pneumatici non è regolamentato e può essere 1.000 volte peggiore.
  • L’aumento della popolarità dei SUV, più grandi e più pesanti dei veicoli standard, aggrava questo problema, così come le crescenti vendite di veicoli elettrici pesanti e l’uso diffuso di pneumatici economici.
  • Per cercare di ridurre queste emissioni ci sono due strade da seguire:
    • montaggio di soli pneumatici di alta qualità
    • riduzione del peso del veicolo

Lo studio sottolinea più volte come il peso delle vetture sia un fattore molto importante sotto questo aspetto.

Purtroppo il mercato sta invece andando nelle direzioni opposte: le vendite di veicoli grossi e pesanti (SUV) vanno per la maggiore.

Non va meglio per quanto riguarda l’elettrico, visto che a causa dei grossi pacchi di batterie le vetture elettriche sono più pesanti della controparte con motore termico.

Inquinamento da pneumatici, freni e altro: cosa sono le NEE

NEE sta per “Emissioni non di scarico”. Si tratta di particelle rilasciate nell’aria dall’usura dei freni, degli pneumatici, della superficie stradale e dalla “risospensione” della polvere durante l’uso del veicolo su strada.

Non esiste alcuna legislazione per limitare o ridurre le NEE, ma destano grande preoccupazione per la qualità dell’aria.

Si ritiene che le NEE costituiscano la maggior parte del particolato primario proveniente dal trasporto su strada, il 60% del PM2,5 e il 73% del PM10.

Nel rapporto del 2019 “Emissioni non di scarico dal traffico stradale”, il gruppo di esperti sulla qualità dell’aria del governo britannico (AQEG) ha raccomandato che le NEE siano immediatamente riconosciute come fonte di concentrazioni ambientali di particolato nell’aria, anche per veicoli con emissioni di gas di scarico pari a zero, come i veicoli elettrici.

Fonte: Emissions Analytics

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