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Immuni, app di tracciamento dei contagi: come funziona e privacy

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Immuni è la nuova app che sarà resa disponibile in Italia per tracciare i contagi da coronavirus: basata su Bluetooth, sarà volontaria.

Foto: Francesco Pistore, franzpisto.com

L’app di tracciamento dei contagi per il coronavirus si chiama Immuni e dovrebbe essere già pronta, visto che il Commissario Domenico Arcuri ha firmato l’ordinanza per “l’acquisto” (gratuito).

Il contratto prevede la “concessione gratuita della licenza d’uso sul software di contact tracing e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons Spa”.

L’app servirà a gestire al meglio la cosiddetta fase 2, ossia quella di allentamento del lockdown italiano.

Nel frattempo l’Europa ha dettato le regole che dovranno essere rispettate da queste app: anonimato e niente geolocalizzazione, mentre è permesso l’uso del Bluetooth e dovranno essere attivabili su base volontaria.

Aggiornamento: l’app utilizzerà le API messe a disposizione da Google e Apple.

Chi ha creato Immuni e perché è stata scelta questa app

Immuni è un’app che sarà disponibile prossimamente negli store di applicazioni, Play Store (Android) e App Store (iOS).

E’ creata dalla società Bending Spoons Spa in partnership con il Centro Diagnostico Santagostino di Luca Foresti e Jakala.

La società milanese ha partecipato alla selezione del ministero dell’Innovazione, alla quale erano presenti altre 300 proposte.

E’ stata scelta Immuni anche perché la società Bending Spoons Spa ha partecipato all’iniziativa esclusivamente per spirito di solidarietà, concedendone la licenza d’uso aperta, gratuita e perpetua.

Come funziona Immuni

L’app funziona utilizzando il Bluetooth dello smartphone, seguendo le direttive europee.

Grazie alla tecnologia Bluetooth Low Energy sarà possibile stimare con sufficiente precisione (circa 1 metro) la vicinanza tra le persone, in modo da rendere efficace l’avvertimento se si ha avuto un contatto con una persona positiva al coronavirus.

Facciamo un riassunto di quest’app:

CaratteristicheSì / NoInfo
BluetoothGrazie al Bluetooth è possibile rilevare la vicinanza di due smartphone con l’app installata entro un metro di distanza.
In questo modo sarà possibile sapere se si è venuti a contatto ravvicinato con un positivo.
GPS / GeolocalizzazioneNoL’app non utilizzerà la geolocalizzazione e quindi non traccerà i movimenti delle persone, per rispetto della privacy.
PrivacyL’app sarà totalmente anonima, rilasciando un ID anonimo e temporaneo ad ogni utilizzatore. Secondo le ultime notizie (22 aprile 2020) l’ID sarà generato non più dal server (come era previsto inizialmente) ma dal dispositivo in locale (come da direttive Apple e Google), aumentando ancora di più la privacy.

Tutti i dati saranno cancellati entro il 31 dicembre 2020.
ObbligatorietàNoL’app sarà scaricabile e utilizzabile solo su base volontaria.
Contact TracingGrazie all’utilizzo del Bluetooth e ad un registro (con i codici ID anonimi) sarà possibile ripercorrere tutti gli incontri di una persona positiva, in modo da poter tracciare e isolare le persone che potrebbero essere state contagiate.
Diario clinicoL’app avrà una sezione riguardante le caratteristiche dell’utilizzatore, tra cui l’età, il sesso, eventuali malattie pregresse, farmaci assunti ed altre caratteristiche personali.
Le informazioni saranno ovviamente inserite da ogni utente, quindi sarà cura di ognuno aggiornare sistematicamente il proprio quadro clinico.

Il codice casuale

Ad ogni telefono è associato un codice generato in modo casuale che non contiene informazioni sul dispositivo o su di te.
Questo codice randomico inoltre cambia diverse volte ogni ora, per aumentare la privacy.

I telefoni si “parlano”

Se entri in contatto con un altro utente con installata l’app di Immuni, i due dispositivi si “parleranno” scambiandosi i rispettivi codici utilizzando il Bluetooth Low Energy.
In questo modo il contatto viene registrato, mantenendo il completo anonimato.

Se positivo si può scegliere se condividere i propri codici

Se risulti positivo potrai scegliere volontariamente se condividere o meno i tuoi codici, caricandoli sul server, in modo da renderli disponibili a tutti coloro con i quali potresti essere entrato in contatto nei giorni precedenti. E’ questo il vero senso di Immuni.

I codici vengono controllati periodicamente

L’app Immuni installata controllerà i codici sul server e determinerà se sei entrato in contatto con qualcuno di possibile contagio.

In caso positivo sarai avvisato

Se l’app riscontra che sei entrato in contatto con un positivo nei giorni precedenti, riceverai una notifica di avviso.

Screenshot Immuni e la nostra prova dell’app installata su iPhone

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La prima cosa che ci chiederà Immuni sarà la nostra regione di domicilio e la provincia di domicilio. Entrambe le informazioni potremo cambiarle quando vogliamo all’interno delle impostazioni dell’app.
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Altra cosa essenziale è l’abilitazione dei lob e notifiche di esposizione al COVID-19 (attivate con l’ultimo aggiornamento su iOS e via server su dispositivi Google). E’ necessario abilitarle per permettere il corretto funzionamento del cosiddetti contact tracing utilizzando il Bluetooth Low Energy del dispositivo (ricordiamo che è rispettato il completo anonimato e non viene utilizzato il GPS, dunque in nessun modo è possibile risalire alla nostra persona e alle nostre posizioni).
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Entrando, su iOS, in Impostazioni > Privacy > Salute avremo la possibilità di controllare totalmente come vengono gestiti i log di esposizione e le app alle quali abbiamo dato l’accesso, con la possibilità di eliminarli manualmente.
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L’app Immuni ha un design moderno e semplice, adatto decisamente a tutti. Nella prima parte vedete la home, nella seconda il caricamento dei nostri dati con codice da consegnare all’operatore sanitario autorizzato (nel caso risultassimo positivi) e nella terza le impostazioni, dove c’è anche la possibilità di cambiare regione e provincia di domicilio.

Anonimato

Per mantenere l’anonimato di chi scaricherà e utilizzerà queste app, compresa Immuni, l’Europa ha previsto che venga utilizzato un ID (codice identificativo per l’utilizzatore) anonimo e temporaneo.

In Europa un progetto che rispetta questi requisiti c’è già, e si chiama Pepp-Pt (Pan-European Privacy-Preserving Proximity Tracing).

Si tratta di un progetto creato da 130 scienziati assieme a 32 aziende e istituti di ricerca provenienti da 8 Paesi diversi. Tra questi ci sono la Fondazione ISI di Torino e anche i partner Vodafone e proprio Bending Spoons.

Quando e dove entrerà in funzione

L’app entrerà in funzione prima in alcune regioni (Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria) che faranno da test e solo successivamente sarà estesa a livello nazionale. Tuttavia l’app è già scaricabile per tutti (semplicemente non funzionerà il log se non siete in una delle 4 regioni).

Il Commissario Domenico Arcuri si auspica “una massiccia adesione volontaria dei cittadini” proprio perché il fatto di essere a partecipazione volontaria potrebbe essere un problema sull’efficacia.

Per essere efficace, secondo le prime stime, Immuni dovrà infatti essere scaricata e aggiornata giornalmente da almeno il 60% degli italiani.

Per il quando ancora non è dato sapere, visto che la fase 2 italiana non ha ancora una tempistica ufficiale.

Aggiornamento: l’app Immuni è ora disponibile su Android e iOS.

Fonte: Governo.itIlSole24Ore

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