Editoriali

Hi-tech dal punto di vista economico: agosto infuocato [EDITORIALE]

5 minuti

Apple, Microsoft, Sony, Samsung, LG, BlackBerry sono solo alcune delle aziende hi-tech che analizzerò in questo editoriale

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E’ l’agosto più infuocato che io mi possa ricordare per quanto riguarda il mondo dell’hi-tech. Non parlo a livello di innovazione, bensì in campo economico, legato chiaramente alle più grande aziende operanti nel settore dell’hi-tech. Innanzitutto spieghiamo il significato del termine “hi-tech” (nonostante sia già conosciuto ai più). E’ l’abbreviazione del termine inglese “high tech” che significa “alta tecnologia”, ossia tutto ciò che riguarda la tecnologia più avanzata al momento. Parliamo di uno dei mercati di più rapida espansione negli ultimi anni, con un fatturato annuo che aumenta vertiginosamente ogni anno. Ovviamente c’è, come in ogni settore, chi sale e chi scende, finendo per essere messo “fuori dal mercato”. La concorrenza poi, negli ultimi anni, è diventata quasi insopportabile persino per le più grandi imprese, come Apple e Samsung, che si trovano a lottare in tribunale continuamente, sia tra di loro che contro piccole e medie aziende provenienti soprattutto dai mercati orientali. Tuttavia questa situazione non fa altro che avvantaggiare il cliente, ma non è di questo che vogliamo parlare in questo articolo.

FILE USA APPLE STEVE JOBS TIM COOK

Partiamo dall’azienda che più ha fatto parlare di sé in questo decennio: Apple. Con la presentazione dell’iPhone e più tardi dell’iPad e grazie anche ad un personaggio come era (ed è, in un certo senso) Steve Jobs, l’azienda con sede a Cupertino è riuscita a diventare l’esempio mondiale di “innovazione” nel settore tecnologico. Il 5 ottobre 2011 però viene a mancare la guida, Steve Jobs. Nonostante questo venga a creare una sorta di “richiamo” contribuendo ad aumentare le vendite, grazie anche all’effetto “ultimo iPhone creato da Jobs”, la mente che creava tutto ciò è venuta a mancare. Tutto ciò si comincia a notare ora. L’azienda non è più capace a creare quell’effetto “Wow” che sapeva dare ai suoi clienti. L’innovazione è venuta a mancare negli ultimi anni e i prodotti cominciano a fare ciò che Jobs ha sempre odiato: prendere spunto dagli altri. Ciò può anche andare bene, ma andando avanti comincerà a stancare finché anche i clienti più affezionati al marchio cederanno alla concorrenza. Una situazione, questa, vista e rivista, ma che auguriamo non avvenga ad un’azienda che è ancora in tempo per riprendersi. Tuttavia il tempo stringe e Tim Cook, l’attuale CEO di Apple, deve trovare nuove idee.

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Ora vorrei analizzare invece una situazione analoga ma anche estremamente diversa da quella sopra citata. Microsoft è un’icona in tutto il mondo grazie al suo sistema operativo installato in quasi tutti i PC del mondo. Ed è proprio questo il suo punto di forza. Anche Ford però, un tempo, era l’unico capace a vendere tutte quelle automobili. Occhio, dunque, cara Microsoft, perché se un passo falso (e anche due) puoi permetterteli (Vista e probabilmente anche 8), il terzo potrebbe essere fatale. Se con Vista infatti è bastato poco per rimediare, con Windows 8 la rivoluzione è completa e non ancora ben accettata dal pubblico. Anzi, in molti sono tornati a Windows 7, specie in ambiente lavorativo. Io stesso ammetto di aver provato Windows 8, trovandolo fenomenale, velocissimo e anche abbastanza bello (va a gusti), ma allo stesso tempo ingestibile a livello lavorativo. La casa di Redmond sta provando anche a lanciarsi nel mondo dei tablet e smartphone, mondo che sembra non aver ancora compreso in pieno. Se poi ci aggiungiamo il macello (nel vero senso del termine) che Microsoft sta facendo a livello di marketing con Xbox One (la futura consolle), vorrà dire che perderà anche il vantaggio che aveva accumulato in questo campo. La PS4 di Sony infatti ha avuto il quadruplo di prenotazioni, grazie ad una campagna a diretto contatto con il cliente molto più efficace. Sony inoltre sta cercando di recuperare terreno anche nei settori dove un tempo dominava, ossia TV e Hi-Fi. Inoltre sta crescendo sempre di più anche nel campo smartphone, nonostante la crescita sia molto lenta a causa di un’aguerrtita concorrenza.

Concentriamoci al settore smartphone. Apple è ancora dominante come marchio, anche se in realtà ha ancora un mercato a parte. Se pensiamo solo al mercato occupato da Android (che ha superato iOS) ci troviamo di fronte a decine di produttori, molti dei quali semi-sconosciuti. Pensiamo a Samsung, LG, Sony, HTC, che sono solo alcuni dei molti produttori nel mondo. LG sta vivendo una fase altalenante molto difficile da interpretare, unita ad un marketing estremo che puntava dritto al mondo della F1 fino a qualche anno fa. Medesima la situazione di HTC, che dopo un’espansione incredibile grazie ai primi pda-phone (o palmari) ha subito l’avvento della concorrenza (prima Apple e poi Samsung) tanto da dover cambiare la sua linea più volte, sino all’ultimo “One”, gioiellino della casa taiwanese con il quale conta di riprendersi fette di mercato. Una delle spine sul fianco di HTC è stato da sempre il marketing; non ne ha mai fatto a dovere. Ora sembra aver capito e con Robert Downey Jr (lo vedremo presto nella prossima campagna pubblicitaria di HTC) sembra aver preso la giusta strada.

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Un discorso a parte meritano BlackBerry e Nokia. Se la seconda grazie a Microsoft sembra rinascere o almeno tornare a dire la sua, la prima la vede nera, e molto. RIM (proprietaria di BlackBerry) sta vivendo da qualche anno il suo periodo peggiore sin dalla nascita, anch’essa a causa dell’avvento prima di Apple con iPhone e poi di Samsung con la serie Galaxy. BlackBerry era sinonimo di qualità e eccellenza, un po’ come Nokia, ma in direzione business. I suoi prodotti si pagavano cari ma si era sicuri di ciò che si aveva in mano. Ora questa sicurezza non c’è più, così come BlackBerry, che sembra addirittura indirizzata verso la vendita. Chi la comprerà? Ancora non si sa, ma pensandoci bene non sono molte le accreditate.

Nel settore dei PC invece, agosto è tutt’altro che infuocato, anzi è ghiacciato; e non solo ad agosto. E’ da un po’ che il settore PC sta subendo un calo pauroso, con conseguente ritiro di aziende che dettavano legge nel settore, come HP. Complice anche Windows 8 secondo alcuni analisti, ma a mio avviso il dettaglio più rilevante è un mercato assolutamente saturo. Stessa cosa per quanto riguarda il mercato delle TV, ormai arrivate al punto di dover vendere le ultime scorte di pannelli LCD (e LED) e plasma, ormai obsoleti, senza contare del flop 3D. In attesa della futura generazione legata all’ultraHD e agli OLED.

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