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Google Home Mini vs Amazon Echo Dot | Google Assistant vs Alexa

Quale scegliere tra i due assistenti vocali più in voga del momento? Puntare tutto su Google o Alexa? Google Home Mini vs Amazon Echo Dot.

Sono passati mesi, anzi direi oltre un anno, da quando ho messo Google Home Mini sulla scrivania e poi su una mensola. Il motivo è che non sono mai riuscito a trovare il modo corretto di recensire questo accessorio che per la maggior parte di voi sarà totalmente inutile. Oggi però è arrivato un nuovo accessorio in casa, l’occasione giusta per un Google Home Mini vs Amazon Echo Dot!

Una premessa doverosa: Amazon Echo Dot è alla sua terza generazione, mentre Google Home Mini è alla sua prima.

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Google Home Mini vs Amazon Echo Dot: estetica vs funzionalità

Se dovessi confrontare Google Home Mini con il suo diretto rivale, ossia Amazon Echo Dot, mi verrebbe da dire che il primo punta tutto sull’estetica mentre il secondo sulla funzionalità e intuitività.

Non è un caso se anche la pubblicità si rivolge a persone diverse, con Google che pubblicizza il suo assistente vocale attraverso influencer più o meno giovani, mentre Amazon preferisce mostrare un prodotto semplice da utilizzare e adatto anche alle persone anziane o con difficoltà motorie.

Google Home Mini è infatti molto bello e starebbe benissimo in qualsiasi posizione della casa, ma è anche più complicato da utilizzare. I comandi sono soft touch e non si vedono e per chi non è un geek potrebbe essere complicato da gestire.

Amazon Echo Dot è invece più “bruttino” ed ha un aspetto più “cheap”, tuttavia è molto più intuitivo da gestire grazie ai pulsanti fisici ben in evidenza.

Google Home Mini vs Amazon Echo Dot: Google Assistant vs Alexa

Se Amazon ha chiamato la sua assistente Alexa ed Apple ha deciso di chiamarla Siri, Google sceglie un approccio diverso. Nessun nome per l’assistente che si chiama semplicemente Assistant.

E qui arrivano i primi problemi, almeno per quanto mi riguarda.

Se richiamare l’assistente di Amazon Echo Dot è davvero alla portata di tutti ed è anche intuitivo, basta infatti dire “Alexa”, farlo con Google Home Mini è più complicato e “strano”.

Appena diciamo Alexa, lui si accende con un LED blu circolare molto carino

“Strano” credo che sia la parola più giusta. Possiedo dispositivi Google sin da Android 2.1, eppure non mi sono mai e poi mai abituato agli assistenti di Google, né Now né Assistant.

Dire “Ok Google” non è semplice per noi italiani, è strano e finiamo per rinunciarci la maggior parte delle volte. Ma lo è anche per chi abita oltreoceano. Richiamare un assistente semplicemente chiamandolo per nome, come “Alexa”, è più naturale e intuitivo per noi, non c’è nulla da fare, è nella nostra natura.

I LED colorati si attivano solo all’accensione, purtroppo. Quando richiamiamo l’assistente i LED sono solo bianchi

Tuttavia a livello generale di assistenza ritengo Google Assistant superiore come quantità e qualità delle informazioni, anche se Alexa è davvero quasi agli stessi livelli.

Anzi, vi dirò di più. Se Google Assistant ha dalla sua l’essere Google e avere quindi accesso ad una marea di informazioni, Alexa ha dalla sua parte quelle che Amazon ha deciso di chiamare Skill.

Con le Alexa Skill potete ampliare la funzionalità di Amazon Echo Dot praticamente all’infinito. Perché non dipende più da Amazon ma dagli sviluppatori che, indovinate un po’, sono arrivati in massa.

Per darvi un’idea di quante Alexa Skill ci sono e potete installare, vi rimando a questa pagina ufficiale con tutto l’elenco completo.

La domotica è al primo posto per Google

Se a livello di dispositivi supportati i due assistenti se la giocano, a vincere è colui che offre l’integrazione migliore.

Sotto questo punto di vista c’è solo un chiaro vincitore: Google Home. Grazie all’integrazione pressoché perfetta con Android e grazie ad un’app (Google Home) che permette di controllare benissimo e a portata di click tutti i dispositivi domotici di casa, a mio avviso non c’è storia.

Amazon dovrebbe migliorare la sua app o crearne una specifica per la gestione dei dispositivi di casa

Per quanto se ne dica infatti, raramente ci metteremo ad accendere luci e accessori di casa con la voce, se non in rari casi. Se tuttavia questo fosse il vostro utilizzo, allora andate di Amazon Echo Dot con Alexa tranquillamente.

Per tutti gli altri, se volete un consiglio, puntate su Google. Accendere e spegnere una luce, cambiare colore, aumentare l’intensità fino al livello programmato, è tutta un’altra cosa se fatto con l’app Google Home.

E’ più intuitiva, più integrata con il sistema e più bella esteticamente. Insomma, sotto il fronte della domotica Amazon dovrebbe a mio avviso rilasciare un’applicazione dedicata per comandare i dispositivi di casa dallo smartphone, perché altrimenti sarà sempre inferiore sotto questo aspetto.

I microfoni: Amazon Echo Dot vince la partita

Ho sempre avuto una notevole difficoltà a farmi sentire da Google Home Mini. Sia chiaro, se siamo vicini basta sussurrare ma in una stanza grande tipo un salotto potrebbe essere un problema.

Amazon Echo Dot, grazie anche ai 4 microfoni posti superiormente e ben in evidenza, ha una percezione migliore e ci sente anche da lontano senza dover parlare a voce alta. Anzi, vi basta proprio sussurrare. Una comodità che mi fa scegliere di gran lunga il dispositivo di Amazon sotto questo aspetto.

Qualità audio: Google Home Mini vs Amazon Echo Dot

La qualità audio di Amazon Echo Dot è superiore e se dovessi scegliere un dispositivo per ascoltare la musica non avrei dubbi.

Ve lo dico senza mezzi termini perché è la realtà.

Tuttavia non sceglierei nessuno dei due se dovessi acquistarli per ascoltare musica. Non aspettatevi una qualità audio che giustifichi questo utilizzo, piuttosto puntate ad una cassa bluetooth come questa qui recensita da noi oppure come queste qui su Amazon, che si trova più o meno allo stesso prezzo ma offre una qualità superiore e una gestione migliore.

Conclusioni: chi vince la partita?

Scegliere un vincitore, l’avrete capito, non è per nulla semplice. C’è chi è migliore in alcune cose e chi in altre.

Se posso dirvi la mia, però, nel confronto Google Home Mini vs Amazon Echo Dot sceglierei il primo se volete un dispositivo bello esteticamente mentre sul secondo se privilegiate la funzionalità.

Google Home Mini utilizza una porta microUSB standard, mentre Amazon Echo Dot utilizza un ingresso proprietario per la ricarica

Se guardiamo al confronto Google Assistant vs Alexa andrei di Alexa se per voi il punto cruciale è la conversazione con l’assistente e la possibilità di espandere le sue possibilità in autonomia grazie alle Alexa Skill, altrimenti punterei su Google Assistant per via degli sviluppi futuri e soprattutto per la migliore gestione della domotica (se anche voi preferite comandare i vostri dispositivi da un’app piuttosto che solo con la voce).

Google Home Mini vs Amazon Echo Dot | Google Assistant vs Alexa
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