Tecnologia

Google, Android traccia la posizione degli utenti anche senza il loro consenso

Google ha ammesso che su Android la posizione degli utenti è tracciata anche senza che questi ultimi diano il proprio consenso

Photo: Pixel 2 XL | TheVerge
1 minuto

La rivista Quartz ha effettuato un’indagine e pubblicato un rapporto sui dati che Google raccoglie tramite il proprio sistema operativo. Sembra che dall’inizio del 2017 Google abbia raccolto le coordinate della posizione degli utenti Android, anche se questi ultimi avevano disabilitato la posizione dal proprio smartphone.

Google non ha di fatto bisogno della posizione GPS visto che “traccia gli ID e la posizione delle torri cellulari a cui gli utenti sono agganciati”. Nessun problema per Google anche se non avete una SIM inserita nello smartphone. Vi basterà collegarvi infatti ad una rete WiFi per consentire all’azienda di Mountain View di visualizzare gli indirizzi delle torri cellulari vicine e quindi la vostra posizione in tempo reale.

Segui Stintup anche su Facebook per supportare il nostro lavoro e non perderti nemmeno una notizia. Sulla nostra pagina Facebook arriveranno notizie in anteprima, Instant Articles esclusivi, video esclusivi, dirette e molto altro!

Google ha confermato tutto a Quartz:

In January of this year, we began looking into using Cell ID codes as an additional signal to further improve the speed and performance of message delivery. However, we never incorporated Cell ID into our network sync system, so that data was immediately discarded, and we updated it to no longer request Cell ID.

Google

L’utilizzo di questi da parte dell’azienda è per portare un “ulteriore miglioramento della velocità di recapito dei messaggi e delle notifiche push”.

Google ha dichiarato che “entro questo mese verrà rilasciato un aggiornamento che eliminerà definitivamente la possibilità di rilevare la posizione di un dispositivo Android senza il consenso del proprietario”.

La preoccupazione è però un’altra, ossia com’è possibile che un’azienda così importante abbia utilizzato queste pratiche, che verranno sospese solo ora dopo essere state scoperte da Quartz. Speriamo solo che non ci siano secondi fini…

Dopo la notizia della fuga di dati da Uber, non è proprio una gran giornata per la privacy.

Fonte: Quartz | Via: MorningDraft

Ciao! Siamo alla ricerca di blogger per le sezioni “Inside”, “Tecnologia” e “Motori”.
Per saperne di più e contattarci clicca qui.
Commenti

I più letti del mese

To Top