Inside

Effetti del lockdown in Italia: evitati almeno 200mila ricoveri

effetti lockdown

Secondo una ricerca italiana pubblicata su PNAS, gli effetti del lockdown italiano sono molto positivi, avrebbero evitato 200mila ricoveri.

Photo by visuals on Unsplash

Uno studio di un gruppo di scienziati italiani del Politecnico di Milano, Università Ca’ Foscari Venezia, Università di Zurigo, EPFL di Losanna e Università di Padova mostra gli effetti del lockdown in Italia.

Lo studio (link in fonte), accettato in data 10 aprile 2020 e in uscita sulla prestigiosa rivista scientifica PNAS, è basato su un modello di contagio per l’Italia.

Viene tenuto conto dell’evoluzione temporale dell’infezione e della distribuzione geografica delle persone, integrando anche i loro spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro.

Per verificare la differenza di mobilità gli scienziati si sono serviti dei dati Istat pre-quarantena e di uno studio indipendente che ha utilizzato la geolocalizzazione dei cellulari.

Come verifica dello studio si è scelto di confrontare la mappa risultante con l’andamento reale dell’epidemia, “riscontrando un’elevata accuratezza del modello matematico”.

Secondo il modello matematico, se non si fosse applicato alcun tipo di locdkown o quarantena, in Italia si sarebbe arrivati ad oltre 200.000 ricoveri nel mese di marzo (lo studio ha analizzato il periodo fino al 25 marzo).

Inoltre grazie ai decreti si sarebbe ridotta la capacità di contagio del 45%.

Schermata 2020 04 17 alle 19.12.54 1
Richiesta di ospedalizzazioni in due diversi scenari.
– Scenario A: caso con misure di Febbraio implementate, ma non il lockdown di Marzo.
– Scenario B: nessun locdkown neppure in Marzo.
COVID 2019 animation
– Mappa Sinistra: diffusione dell’epidemia come simulata dal modello a scala comunale.
– Mappa Centro e destra: confronto tra la geografia dell’epidemia simulata dal modello a scala provinciale (centro) e osservata nei dati (destra).

I commenti degli autori dello studio sugli effetti del lockdown in Italia

I 200.000 ricoveri che sarebbero stati necessari senza restrizioni avrebbero sicuramente ecceduto la capacità degli ospedali. Possiamo concludere che le misure molto restrittive imposte a partire dal 10 marzo, il cui effetto abbiamo potuto osservare solo parzialmente nel periodo analizzato che si concludeva il 25 marzo, sono responsabili del calo nei contagi che osserviamo in questi giorni.Marino Gatto, professore di Ecologia del Politecnico di Milano e primo autore dello studio
Aggiornando il modello con i dati attuali, le nostre proiezioni confermano una discesa dei contagi nelle prossime settimane se le attuali misure di restrizione saranno mantenute. Tuttavia, l’incertezza è ancora elevata ed ogni nuovo dato disponibile è importante per comprendere la dinamica dell’epidemia e la sua possibile evoluzione futura.Enrico Bertuzzo, professore di Idrologia all’Università Ca’ Foscari Venezia e coautore dello studio

Titolo ricerca: Spread and dynamics of the COVID-19 epidemic in Italy: effects of emergency containment measures.

Autori: Marino Gatto, Enrico Bertuzzo, Lorenzo Mari, Stefano Miccoli, Luca Carraro, Renato Casagrandi, Andrea Rinaldo

Fonte: Università Ca’ FoscariSPREAD DYNAMICS OF THE COVID-19 EPIDEMIC IN ITALY: EFFECTS OF EMERGENCY CONTAINMENT MEASURES

Commenti

I più letti del mese

To Top