Tecnologia

Coronavirus, supercomputer al lavoro per aiutarci (e puoi farlo anche tu)

supercomputer coronavirus

Grazie alla potenza dei supercomputer i ricercatori cercano di troavre un vaccino efficace contro il coronavirus. Puoi aiutarli con il tuo PC.

E’ una notizia di pochi giorni fa che il supercomputer di IBM, Summit, che è anche il più potente al mondo, stia aiutando l’uomo nella lotta contro il coronavirus.

Di questi incredibili supercomputer ve ne abbiamo già parlato in altri ambiti, come quello acquistato da poco dal Regno Unito per migliorare le previsioni meteo.

Summit in questo caso è il supercomputer più potente al mondo, è talmente grande da occupare due campi da tennis e si trova nel Tennessee, negli Stati Uniti d’America.

E’ tanto potente da poter svolgere 200 quadrilioni di calcoli al secondo (una potenza di calcolo circa 1 milione di volte in più rispetto ad un laptop medio).

I ricercatori, grazie a Summit, sono riusciti ad individuare ben 77 sostanze chimiche che potrebbero fermare, o rallentare, l’infezione di cellule ospiti da parte del COVID-19 (coronavirus).

A cosa serve tutto ciò? In parole povere questo è un passaggio cruciale per poi arrivare ad un vaccino efficace contro il SARS-CoV-2 (il coronavirus che causa problemi respiratori COVID-19).

Come puoi aiutare i supercomputer al lavoro contro il coronavirus

Se ti stai chiedendo come sia possibile che anche tu, chiuso in casa, possa aiutare questi supercomputer e soprattutto i ricercatori a svolgere questo importante lavoro, leggi le righe di seguito.

Avete presente la potenza di calcolo del cloud computing? Oppure quando avete condiviso la potenza del vostro PC per “minare” qualche piccola parte di Bitcoin?

Il processo è, a grandi linee, lo stesso. Condividendo la potenza di calcolo del vostro PC con i ricercatori, aiuterete loro a velocizzare il tutto.

Se vi state chiedendo che senso abbia condividere la poca potenza del vostro computer portatile, sappiate che 1+1 fa 2.

No, non ho scoperto l’acqua calda, ma pensate a milioni di computer connessi tra loro che condividono potenza di calcolo: un bel supercomputer mondiale.

Per fare questo vi consiglio di andare sul sito web di FoldingAtHome. Per aiutare i ricercatori condividendo la potenza del vostro PC:

  1. Scaricate il software FoldingAtHome
  2. Installatelo sul PC
  3. Fate partire una simulazione
  4. Più simulazioni fate partire, più “chances” avranno i ricercatori

Se non puoi aiutare i ricercatori attraverso il PC, puoi farlo facendo una donazione attraverso la Washington University in St. Louis cliccando qui.

Anche la NASA mette a disposizione i suoi supercomputer

La Casa Bianca ha annunciato che la NASA metterà a disposizione i suoi supercomputer ai ricercatori e medici.

Il computer messo a disposizione è il SGI Altix a 512 processori, solitamente utilizzato per sviluppare modelli di simulazione sul comportamento del clima.

Fonte: MediumHDblogFoldingAtHomeWhiteHouse.gov

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