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Coronavirus, rete Internet Italia comincia a mostrare segni di sofferenza

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La rete Internet italiana è già messa in dura prova dopo i primi giorni di resitrizioni a causa del coronavirus: sarà un test importante.

Photo by Mario Caruso on Unsplash

L’hashtag promosso dal Governo Italiano #ioRestoaCasa per il coronavirus comincia a dare i suoi frutti e se c’è un modo per rendersene conto questo è certamente la situazione della rete Internet del Bel Paese.

Rete Internet italiana che infatti comincia in queste ore a mostrare i primi segni di sofferenza, con l’hashtag #TIMdown che diventa di tendenza dopo i problemi della rete TIM soprattutto al Nord e Centro Italia.

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I problemi della rete TIM sono ben visibili anche su Downdetector:

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Situazione 11 marzo 2020
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Situazione 11 marzo 2020

La situazione italiana durante il coronavirus: analizziamo i principali Internet Exchange Point

Il Milan Internet eXchange, in sigla MIX, e il Nautilus Mediterranean eXchange point, in sigla NaMeX, sono rispettivamente il più importante Internet Exchange Point per i Nord Italia e per il Centro Italia.

In parole povere, citando Wikipedia, si tratta del luogo fisico nel quale avviene l’interconnessione tra reti appartenenti a diversi Autonomous System Network, tra cui: Content Provider, Internet Service Provider, Cloud Provider e Content Delivery Network.

Semplificando ancora, quando navigate su Internet e visualizzate un video su YouTube o siete su Facebook o qualsiasi altro sito web, state utilizzando un tot di banda dati che passa attraverso il MIX o il NaMeX.

Ecco quindi che andando ad analizzare i dati rilevati da questi due importanti Internet Exchange Point italiani è possibile rendersi conto dell’aumento del carico sulla rete Internet nazionale durante questi giorni in cui tutti gli italiani sono a casa per seguire le misure restrittive per il coronavirus.

La situazione del MIX e del NaMeX all’11 marzo 2020

Partiamo dai grafici settimanali (in rosso il MIX e in verde il NaMeX), che mostrano chiaramente l’aumento del traffico che è passato da una media di 550 Gb/s con picchi massimi arrivati a 700 Gb/s nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 marzo, al picco di 1.000 Gb/s (1,1 Tb/s) nella giornata di martedì 10 marzo, ossia quando è diventato ufficiale il decreto di misure restrittive per tutta Italia. Lo stesso, seppur in misura minore, lo si può notare analizzando il grafico del NaMeX in verde.

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Il picco lo si nota ancora di più analizzando la situazione mensile, dove si nota un bel picco importante durante l’undicesima settimana.

Picco importante visibile anche dalla situazione annuale, con il mese di marzo che mostra già un picco incredibilmente più alto rispetto ai 12 mesi precedenti. Ben visibile sia per il Nord Italia (MIX in rosso) sia per il Centro Italia (NaMeX in verde).

Questo mese di marzo 2020 sarà un test importante per l’intera Rete Internet italiana.

Il decreto Cura Italia 17/3/20 prevede potenziamenti delle reti

Aggiorniamo l’articolo con il decreto Cura Italia del 17 marzo che prevede delle misure di potenziamento delle reti disposte da Agcom.

L’art.82 del decreto Cura Italia da ampi spazi di manovra agli operatori in modo potenziare le reti evitando il congestionamento di Internet durante la pandemia di coronavirus.

Tra le varie misure vanno segnalate:

  • autorizzazione a TIM di accedere alla riduzione dei costi all’ingrosso unitari della banda Ethernet sulla rete in rame e in fibra
  • aumento immediato della banda media per ogni cliente su rete fissa in misura superiore al 30%
  • raccomandazione agli utenti finali di utilizzare l’accesso tramite rete fisse e non mobile in modo da non saturare la rete mobile

Fonte: Wikipedia, MIX, NaMeX

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