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Coronavirus, mercato auto azzerato: quasi -100% ad aprile

mercato auto coronavirus

Il mercato auto ad aprile secondo l’UNRAE è azzerato per il coronavirus, con 3/4mila immatricolazioni contro le 175mila dell’anno scorso.

I dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non sono ancora arrivati, ma la stima di UNRAE per l’intero mese di aprile parla già di una contrazione pari al 97%-98% per il mercato auto a causa del coronavirus.

In numeri sono tra le 3 e le 4mila vetture quelle immatricolate in Italia durante il mese di aprile contro le 175mila unità dello stesso mese dell’anno passato.

Immatricolazioni 4/2019Immatricolazioni 4/2020Var. %
175.0003.000 / 4.000-97% / -98%
Stime UNRAE

In data 4 maggio 2020 i dati ufficiali del ministero dei Trasporti confermano questo dato: sono 4.279 le auto vendute nel mese di aprile in Italia, -97,55% rispetto allo stesso mese del 2019.

Le misure proposte da UNRAE per salvare il mercato auto nel post coronavirus

EcobonusIntroduzione terza fascia (emissioni 61-95 g/km di CO2), aumento importi unitari degli incentivi seconda fascia (21-60 g/km CO2), aumento dotazioni fondo (fino al 2021)
EcomalusSospensione temporanea (solo per il 2020)
Bonus stock (cumulabile con ecobonus)Agevolazione ripartenza del mercato (solo per il 2020)
Riallineamento fiscale agli standard degli altri Paesi UE sui veicoli aziendali nuovi (misure strutturali per veicoli aziendali e partite IVA)– aumento detraibilità IVA al 100%
– aumento tetto costo deducibile fino a € 50.000
Proposte UNRAE
Di fronte a una situazione senza precedenti c’è bisogno di un’azione senza precedenti da parte del governo, a supporto della filiera della distribuzione, che ha visto improvvisamente azzerarsi i propri ricavi da ormai 2 mesi. In questo drammatico contesto con migliaia di aziende a rischio di sopravvivenza e i 160.000 dipendenti e le loro famiglie che a cascata subirebbero pesantissime ripercussioni, è assolutamente necessaria l’urgente adozione da parte del governo di interventi che riattivino velocemente la domanda di auto alla ripresa delle attività. Dopo intenso confronto con le altre principali Associazioni della filiera automotive, UNRAE ha inviato nei giorni scorsi una lettera al Governo, presentando un pacchetto organico di misure, ritenute le più adatte a sostenere il recupero di tutti i comparti, dalle autovetture ai veicoli commerciali e industriali, agli autobus e ai rimorchi e semirimorchi, dopo il lungo blocco della maggior parte dell’economia, che sta fiaccando in modo pesante la capacità di spesa di famiglie e imprese. E’ altresì cruciale che, in vista dell’avvio dell’annunciata “Fase 2” della ripresa delle attività economiche e nel rispetto dei protocolli di sicurezza per dipendenti e clienti, la riapertura delle concessionarie da Lunedì prossimo, prevista dal DPCM firmato ieri sera dal Presidente del Consiglio, sia accompagnata dall’approvazione entro questa settimana delle nostre proposte, in modo che siano messe in grado di beneficiare dell’eventuale riavvio del mercato, con un impatto positivo anche sul PIL e sul gettito erariale, a cui tanto contribuisce il settore automotive.Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE

Fonte: UNRAE

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