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Cipro: assist alle banche tedesche?

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Dopo l’incredibile notizia del prelievo forzoso dalla Banca di Cipro, se ne sentono di tutti i colori

Nella notte, dopo aver rimandato la riunione varie volte (alle 18, poi alle 20 e così alle 21), l’Eurogruppo si è riunito per decidere le sorti di quella piccola isola che fino a pochi giorni fa alcuni conoscevano appena. Già queste due righe fanno venire i brividi. Pensare che un Europa, riunita sotto il nome di UE che di unione ha davvero poco, si permette di decidere le sorti del paese imponendo ad esso le manovre da eseguire è davvero ridicolo. Senza contare poi che a rimetterci sono, tanto per cambiare, i cittadini, in questo caso i ciprioti.

L’Eurogruppo ha specificato che un prelievo sui depositi è l’ultima spiaggia, ma con questo siamo sicuri che la cosa urlnon possa ripetersi in altri paesi deboli, come per esempio Italia e Spagna? Infatti molti hanno ipotizzato che un prelievo iniziali venisse “testato” a Cipro proprio per vedere gli effetti e le ripercussioni che avrebbe avuto sul paese e sull’UE. Dovete sapere infatti che nonostante Cipro sia una piccola isola, i depositi al suo interno sono davvero notevoli, grazie soprattutto agli enormi capitali dei russi. L’isola metà greca e metà turca è stata infatti meta prediletta dei magnati russi per decenni grazie alla sua caratteristica di paradiso fiscali e gli alti interessi rilasciati dalle banche.

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Ecco perché allora il prelievo effettuato è solo sui depositi maggiori di 100.000 euro. L’importo deciso è di oltre il 30% per quanto riguarda la banca più grande del paese (Bank of Cyprus), quella segnalata come “bad bank” ossia più a rischio. Perché prelevare così tanto e solo sui depositi superiori ai 100.000 euro? Per salvaguardare i più “poveri”? Forse. Ma in realtà sotto c’è una mossa ben precisa pensata dall’Europa, Germania in testa. Facendo così, infatti, i magnati russi e quelli delle altre nazioni vorranno trasferire i propri capitali nelle banche più sicure in modo da non avere la preoccupazione anche in altri paesi. Così le banche più accreditate e cioè quelle più sicure sono quelle tedesche che stanno registrando già in queste ore delle entrate di capitali superiori alla norma. Ecco dunque che arriviamo al titolo di questo post: la manovra dei prelievi forzosi è una assist alle banche tedesche? Può darsi, di certo non ne siamo sicuri, ma sembra essere l’ipotesi più papabile oltre a quella di un test in previsioni di futuri prelievi forzosi anche in altri paesi.

Ovviamente mi auguro che questa ipotesi sia smentita, ma non sono stato solo io a pensarla. Infatti potete leggere la stessa cosa su diversi blog di economisti più navigati di me e addirittura sul Sole 24 Ore (quotidiano nazionale di economia). A voi i commenti.

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