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Chiamate WhatsApp: la nostra prova

E’ passata circa una settimana da quando WhatsApp ha aperto ufficialmente la possibilità di chiamare per tutti i clienti. Così ho deciso di provarla per bene con diverse persone e in varie condizioni in modo da testare al meglio questo nuovo servizio che potrebbe rivoluzionare il mondo delle chiamate, così come ha rivoluzionato a suo tempo quello dei messaggi.

2 minuti

Il problema delle chiamate voip, rispetto a quelle classiche, è sempre quello: consumo di dati e qualità spesso e volentieri inferiore. Il vantaggio principale è che si tratta di servizi “gratuiti” (in questo caso solo 0.89€ annui), anche se ormai tutti gli operatori offrono piani con diversi minuti inclusi.

Prima di tutto premetto che ho provato il servizio di chiamate WhatsApp con un Samsung Galaxy Note 4 e connessione Vodafone 4G+. Ovviamente ho utilizzato le stesse zone che ho utilizzato nella recensione del Note 4, ossia Padova centro e periferia, treno con cambi di cella continui e Venezia (le calli sono il miglior test per verificare appunto la tenuta delle connessione).

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Il primo test l’ho effettuato in treno. Linea Padova – Venezia, in particolare nel tratto tra Padova e Mestre. Qui la connessione è abbastanza stabile nonostante i cambi di cella. Il ricevente era un LG G3 connesso con WiFi di casa (Fibra ottica). La chiamata è stata eccellente, nessun ritorno di voce o eco, nessuna interruzione e voce calda, non da fisso, ma comunque di buona qualità. Vi dico subito che non avrete le classiche funzioni delle chiamate classiche: c’è il viva-voce, la possibilità di rispondere con un messaggio (di whatsapp ovviamente) e di disattivare il microfono. Manca la funzione di ridurre la chiamata in un popup (se siete abituati come lo sono io con il Note) e la possibilità di utilizzare cover come la Sview (chiusa) durante la chiamata.
Il consumo è stato inferiore a 1MB per minuto, quindi molto buono considerando la qualità.

whatsapp_test

Il secondo test non è andato altrettanto bene. Sempre la stessa linea ferroviaria, ma al contrario. Cambio cella molto più frequente (tratto Venezia – Mestre) e connessione molto problematica. La chiamata è stata effettuata in Hsdpa/3G. Il ricevente questa volta era un Nexus 5 (connesso in 3G/H+) e parlare è stato veramente difficoltoso. L’eco causato dal ritardo della voce era troppo evidente, tanto da dover rinunciare alla chiamata. Pensando che il problema fosse il telefono abbiamo riprovato quando la linea era migliore ed effettivamente la chiamata è stata più che accettabile. Non siamo riusciti comunque a raggiungere i livelli ottenuti con LG G3, forse per un problema relativo alle linee. Sia chiaro, la chiamata era comunque buona, ma facendo attenzione si sentiva chiaramente un ritorno di voce, seppur minimo.

Il terzo test è stato effettuato nelle mie amate (per i test) calli veneziane. Qui la ricezione è sempre un’incognita, anche se devo dire che il 4G/4G+ non manca. Il ricevente questa volta era un Motorola Moto G e la qualità è stata discreta, alla pari con Nexus 5. Infatti il ritorno di voce era presente anche qui e la cosa, seppur non fastidiosa, si faceva notare. Il consumo è comunque sempre quello, ossia inferiore al MB per minuto.

Insomma un servizio che mi sento di promuovere, specie per chi non ha un piano con chiamate incluse (o comunque ha pochi minuti). La qualità in generale è buona, anche se è consigliabile essere sotto buona copertura Hsdpa o 4G per avere il massimo della qualità. Ovviamente sotto una buona connessione WiFi non c’è alcun problema.

Discorso a parte per quanto riguarda l’applicazione WhatsApp in sé, che presenta una grafica troppo “vecchia” e che avrebbe bisogno di un restyling. Male anche la mancanza di un backup remoto delle conversazioni e di un’app desktop. Il sito web c’è, è vero, ma non è la stessa cosa: il nostro telefono deve essere acceso e connesso, senza contare che bisogna tenere aperta la finestra del nostro browser. Peccato perché se ci fosse la possibilità di chiamare dal nostro computer sarebbe sicuramente un “must-have”.

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