Finanza & Mercati

Apple: crollo in borsa, -8% e quota 500 sempre più vicina

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Crollo pesantissimo e allo stesso tempo inaspettato quello che ha riguardato Apple quest’oggi

Apple-Wall-Street$570 il valore di un’azione Apple prima dello scorso Natale. $550 il valore di chiusura nella giornata di ieri, lunedì 27 gennaio. La giornata che precedeva le ormai famose trimestrali. Famose per chi segue aziende specifiche, come Apple in questo caso, dato che ultimamente ad ogni uscita il titolo crolla. Questo perché ormai, nonostante i numeri record di vendite che l’azienda supera ogni anno, il settore è oramai saturo di gadget tecnologici che non si differenziano più molto l’uno dall’altro.

I numeri infatti parlano chiaro: negli ultimi tre mesi l’azienda di Cupertino ha venduto 51 milioni di iPhone, rompendo il precedente record, e 26 milioni di iPad (settore nel quale Apple sembra difendersi ancora bene rispetto alla concorrenza) con un incremento del 26 per cento. Non solo mobile in casa Apple. Le vendite di Mac, nonostante il settore stia vivendo uno dei periodi peggiori nella storia con un calo di vendite vertiginoso, salgono addirittura del 17% raggiungendo quota 4,8 milioni.

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I numeri postivi di vendite si ripercuotono anche nelle entrate. Il colosso di Cupertino ha annunciato profitti netti per 13,08 miliardi di dollari nel trimestre terminato il 28 dicembre, rispetto ai 13,08 miliardi di un anno prima. Gli utili per azione sono stati pari a 14,50 dollari, saliti da 13,80 grazie ai piani di buyback di titoli. Ben oltre le stime degli analisti, fissate a 14,07 dollari per azione. Le entrate sono lievitate del 5,7% a 57,59 miliardi di dollari.

Ma allora perché Apple sta perdendo in questo momento l’8% in borsa? I motivi sono diversi. La borsa non sempre (anzi quasi mai negli ultimi anni) segue il reale andamento del mercato e dell’azienda specifica. Cerca tuttavia di prevedere il futuro. Un futuro che sinceramente non è affatto dei più rosei per l’azienda californiana. Tutto ciò lo sostengo da parecchio anche io oramai, dato che nell’azienda si nota una mancanza di idee e soprattutto di innovazione seria (non parliamo quindi di sensore di impronte) da qualche anno. Eppure c’è stato l’accordo con i cinesi, le parole dell’investitore di punta Icahn (del quale già vi abbiamo parlato tempo fa) che dovrebbero allietare i più; ma a Wall Street tutto questo non basta, un’azienda deve dimostrare di saper tenere il passo con i tempi, di aver ancora molte risorse al suo interno…insomma di avere un asso nella manica per il futuro. Ad oggi pare invece che Apple non solo non abbia una asso nella manica, ma non sappia nemmeno come muoversi. Se poi ci si mette la stessa azienda ad affermare che “le sfide potrebbero continuare” e che “le entrate nel trimestre potrebbero fermarsi tra i 42 e i 44 miliardi”, ossia meno dei 46 previsti dagli analisti, allora la frittata è fatta ed il conto servito…per un “bel” -8 in borsa. E la soglia dei 500 punti è molto vicina.

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