Tecnologia

Android 5.0 Lollipop incontra il primo tablet di Google: il Nexus 7 2012 due anni dopo

6 minuti

Con mia totale sorpresa, anche il caro e vecchio primo tablet di Google (Nexus 7 2012) è stato aggiornato. Ma sarà un bene o un male?

Lo ammetto, un anno fa, mentre aggiornavo a Kit Kat mi scendeva una lacrimuccia. Insomma, era così chiaro, il mio primo Nexus era arrivato al capolinea. Il suo “core”, ossia gli aggiornamenti tempestivi, erano arrivati al capolinea. Ormai i 18 mesi stavano passando e novembre 2014 non era mai sembrato così lontano. Solo un appassionato, o meglio un malato, può capire tutto questo. Fatto sta che Google, prima con voci di corridoio poi con dichiarazioni ufficiali ed infine con l’arrivo del corposo aggiornamento ci ha sorpreso un po’ tutti. Il problema del Nexus 7 2012, o meglio il suo tallone d’Achille, è sempre stato lui: il maledettissimo Tegra 3 e lo scarsissimo supporto da parte di Nvidia. Fatto sta che l’azienda ha deciso di riscattarsi, sarà per rifarsi un buon nome in vista del Nexus 9 (Nvidia K1) o per ripristinare gli ormai distrutti rapporti con gli utilizzatori del vecchio Tegra, fatto sta che il supporto, questa volta, c’è stato. E allora, come va questo Nexus 7 2012? Può un dispositivo vecchio di due anni “riprendere vita” e dimostrare che non è solo un “tegrapacco”?

Avete presente no, quando si “flasha una rom”, che sia stock o no? Cuore che palpita a mille, occhi sgranati e dita incrociate nel vedere il terminale del Mac (o il prompt dei comandi di Windows) muoversi lentamente ed installare il tutto. Senza contare poi l’infinità di tempo che passa per il boot al primo avvio. Quei pallini che scorrazzano al centro dello schermo, un’infinità di volte. E tu non sai se si accenderà mai, lo speri. Ebbene sì ragazzi, ci mette davvero parecchio (non so dirvi quanto però secondo me più di qualche minuto!).

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La prima volta non ho fatto nessun wipe, ho lasciato tutto così. Male. Male perché era di una lentezza disarmante, sarà che era davvero da una vita che non facevo un wipe e probabilmente ne aveva bisogno. Così dopo averlo stressato e verificato che tuttavia la batteria era migliorata rispetto a Kit Kat, decido di installare la TWRP e di fare un bel factory reset: via tutto, come nuovo. Reinstallo le app (anzi fa tutto lui da PlayStore) e siam pronti.

[quote align=’right’]Non avrei mai e poi mai pensato che il mio buon vecchio Nexus 7 potesse non solo dire la sua ma addirittura riscattarsi dopo quasi due anni[/quote]

Un altro mondo rispetto alla giornata precedente, senza i wipe. Le app si aprono velocemente. Le uniche che secondo me potrebbero fare meglio sono Facebook (quasi imbarazzante) e Chrome (il che è ridicolo, dato che un’app ufficiale deve andare no bene, benissimo). Per il resto sono davvero sorpreso, saranno le animazioni, sarà la nuova grafica, ma a me sembra tutto più fluido. Con il launcher Google Now ho raggiunto la pace dei sensi. Non avrei mai e poi mai pensato che il mio buon vecchio Nexus 7 potesse non solo dire la sua ma addirittura riscattarsi dopo quasi due anni. Quanto sono belle quelle animazioni di Lollipop, senza contare la nuova grafica di Android 5.0. Brava Google (e anche Nvidia, dai), non pensavo di poter tenere un Nexus “stock” rimanendo ammaliato dalla sua grafica. Io che volevo quasi quasi passare ad iOS (per me l’aspetto grafico è davvero importantissimo, non immaginate quanto cerchi di migliorare giorno dopo giorno anche questo blog) ci ho ripensato del tutto, fortunatamente. iOS 8 l’ho provato e mia ha stancato dopo poco. Lollipop invece mi piace da impazzire, è ammaliante (con questo non voglio dire che sia meglio di iOS ovviamente, sto parlando sempre di mie considerazioni e per quanto tali valgono solo per il sottoscritto).

Non voglio addentrarmi sulle novità che Lollipop porta sotto il cofano (per quello ci sono una miriade di articoli sul web). L’aspetto grafico è quello più importante per le persone comuni. Già dalla lockscreen si vede che BigG questa volta ci ha messo molto del suo. Design pulito, flat, quello che il motore di ricerca numero uno al mondo ci ha fatto conoscere prima di tutti con quella sua pagina bianca, un logo e una barra di ricerca. Sulla lockscreen abbiamo anche tutte le notifiche, alle quali possiamo accedere direttamente con un doppio click. Una volta sbloccato, aprendo il drawer, noteremo subito la nuova “cartella” con tutte le app. Altra novità le impostazioni, con una nuova grafica e disposte in maniera migliore.

[quote align=’left’] Lo stile come sapete si chiama Material Design, ma non definitelo flat.[/quote]

La barra delle notifiche è stata completamente rinnovata. Facendo swipe dall’alto verso il basso con un dito vedremo le notifiche (rinnovate) con un altro accederemo ai toggle rapidi (che aumenteranno a seconda dell’uso che ne facciamo). Ai toggle ci possiamo arrivare subito facendo uno swipe con due dita. Anche la ricerca di Google (con comando “Ok Google” in qualsiasi schermata) e Google Now si sono rinnovati e così tutte (o quasi) le app Google. Lo stile come sapete si chiama Material Design, ma non definitelo flat. Diciamo che è un flat rivisto in chiave moderna e più funzionale. Re-design importante anche per il Multitasking che io trovo assolutamente migliore a livello visivo e funzionale (abbiamo più app di prima sott’occhio).

Ma al centro dell’attenzione di Android 5.0 ci sono solo loro: le animazioni. In ogni schermata, in ogni comando, ce n’è una. E finalmente dico io. Così è molto più piacevole l’utilizzo, quando eseguiamo un’azione come aprire o chiudere un’app, ce ne renderemo conto subito, grazie alle animazioni più intuitive che mai. Sembra che ci sia una sorta di “sovrapporsi” delle schermate quando le apro e un effetto contrario quando le chiudo. Davvero ottima come cosa.

Parliamo ora però dell’elemento a mio avviso più cruciale di tutti: la batteria. Beh, vi lascio direttamente degli screenshot, così che possiate commentare e giudicare voi stessi.

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Con FrancoKernel arrivavo stando molto attendo alle 5 ore di schermo acceso. Quindi diciamo che Google ha fatto davvero un buon lavoro anche sotto il profilo autonomia. Mi scuso per averlo attaccato al PC la sera prima (è stato davvero per pochissimo giusto per passare l’apk di Nokia Here e Google Maps aggiornato). Inoltre va considerato che ho scaricato e installato moltissime applicazioni e soprattutto Real Racing 3 e l’intero database (oltre ad averci giocato per un po’ di minuti). Insomma non farà gridare al miracolo, però sapere che dura quanto mi durava con un Kernel modificato appositamente per far durare di più la batteria mi rende alquanto felice.

[quote align=’right’]Grazie BigG, finalmente posso riutilizzare il mio buon vecchio Nexus 7 anche all’università[/quote]

Per concludere posso serenamente dire che sono rimasto colpito su come Google abbia deciso non solo di aggiornare il suo primo tablet, ma anche di migliorarlo sotto diversi aspetti. Grazie BigG, finalmente posso riutilizzare il mio buon vecchio Nexus 7 anche all’università, senza dover imprecare ogni volta che tento di aprire un PDF, un file Word oppure una Presentazione. Finalmente posso cambiare app tramite il multitasking senza attendere minuti prima di vederla aperta. E ancora, finalmente posso godermi un film in treno e ascoltarmi della buona musica mentre navigo, senza spiacevoli interruzioni. Sembra proprio che posso tornare ad utilizzarlo come facevo due anni fa.

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