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Le 5 cose che odio di iPhone e iOS

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Ci sono alcuni aspetti che non riesco proprio a farmi piacere di iPhone e di iOS. Queste sono le 5 cose che non riesco a digerire nemmeno dopo un anno di uso intenso.

Photo: Francesco Pistore, Stintup.com

E’ passato un anno dal giorno in cui per la prima volta avevo tra le mie mani un iPhone tutto mio. Mi sembrava così strano e assurdo che non volevo vendere e disfarmi del mio Samsung Galaxy Note 4. Poi però ho ceduto vista la mia volontà di cambiare e provare ad ogni costo quel sistema operativo che per anni non ho mai voluto nemmeno vedere: iOS.

C’è voluto diverso tempo per abituarsi e capirne il funzionamento, a riprova del fatto che iOS non è assolutamente per tutti. O meglio, lo è se non volete “personalizzarlo”, altrimenti i menù sono più complicati e, soprattutto, intricati di quanto si possa pensare.

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Notifiche

Se passate da Android a iOS impazzirete dopo pochi minuti di utilizzo per una cosa: la (pessima) gestione delle notifiche. iOS non raggruppa le notifiche e se un vostro amico vi manda dieci messaggi su WhatsApp vedrete ben 10 messaggi sulla tendina delle notifiche.

Al giorno d’oggi noi tutti riceviamo centinaia di notifiche ogni giorno, da app, messaggi, e-mail, chiamate e quant’altro. Apple dovrebbe al più presto prendere spunto da Android per cercare di risolvere questa questione che molti speravano risolta con iOS 11.

C’è poi un altro problema relativo alle notifiche: il pop-up è davvero grande ed occupa gran parte dello schermo ogni qual volta ci arriva una notifica. Spesso e volentieri andremo inavvertitamente ad aprire una notifica se questa arriva mentre premiamo, ad esempio, il tasti indietro che si trova in alto a sinistra nelle app.

iPhone 6S

Le notifiche. Quelle di Telegram sono di un’unica chat.

Condivisione e sistema “chiuso”

iOS è un sistema sempre più aperto ma rimane comunque indietro rispetto alla concorrenza (Android). Ce ne accorgiamo subito quando, ad esempio, vogliamo condividere un file. Personalmente utilizzavo molto la condivisione dei link da Chrome al Gestore delle Pagine di Facebook. Con iOS questo non mi è più possibile, visto che Gestore delle Pagine non supporta tale funzione su iOS. Ma questo è solo uno dei tanti esempi.

Un altro è sicuramente l’apertura dei file. All’università mi trovo spesso a lavorare con PDF e Powerpoint. Li raggruppo su Google Drive che da poco è compatibile con l’app File di iOS (comodissima). Una volta “tappato” il file PDF, così come il Powerpoint, Word, ecc, l’app File lo aprirà autonomamente in modalità visualizza (che spesso non visualizza correttamente i powerpoint o altri documenti Microsoft Office). Per aprirli con l’app corretta dovremo andare nel menu condivisione e scegliere l’app con il quale aprirli. Davvero macchinoso rispetto ad Android che ci chiede direttamente con quale app aprire il file.

Multitasking

“2GB di RAM bastano e avanzano su iOS” si ripetono gli Apple fan da tempo ormai. La verità è che questo è vero solo in parte. Se tenete aperte un tot di app iOS chiuderà quelle che avete aperto prima. Non parlo di 50 app, parlo di una decina. Facebook, ad esempio, si ricarica quasi sempre. Safari è un’altra app che spesso e volentieri non mi tiene in memoria l’ultima schermata.

Ma se quello del ricaricamento non è un problema così grosso visto che il sistema è tutto sommato veloce, il vero problema è quel multitasking che non permette di chiudere tutte le app assieme ma ci forza a doverle chiudere una per una tramite swipe. Operazione che è addirittura diventata più macchinosa (ce ne voleva eh) con iPhone X.

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Multitasking

Batteria

Se il modello Plus e iPhone X sembrano aver parzialmente risolto questa questione, il modello più piccolino da 4,7″ è ancora oggi in una grave situazione. Con il mio iPhone 6s e un uso stress non supero mai la mezza giornata e la batteria è stata controllata da Apple stessa dichiarandola come “perfettamente in salute”.

Apple dovrebbe pensare bene a cosa fare per il futuro di questo modello, visto che sono ormai diversi anni che questo problema affligge il modello più piccolo della gamma.

Lightning

La porta lightning è ormai non più considerata il futuro nemmeno da Apple stessa. Il caso più eclatante? I nuovi MacBook che sono dotati tutti esclusivamente di porte USB Type-C. La cosa incredibile è che per collegare un iPhone ci servirà un adattatore.

La cosa più incredibile è che persino il nuovo iPhone X ha la porta lightning nonostante tutti gli altri dispositivi “professionali” di Apple l’abbiano ormai abbandonata o comunque non l’hanno mai adottata.

Apple dovrebbe decidere cosa fare per il futuro, ossia dotare anche i suoi iPhone della USB Type-C.

Una delle cose che odio di più è infatti il dover girare con varie tipologie di cavi solo a causa del mio iPhone.

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Lightning





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