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Le 17 città meno sicure d’Europa

Quali sono le città meno sicure d’Europa del 2016? Ce lo dice la classifica Mercer

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Qualche giorno fa vi abbiamo parlato delle 23 città con la migliore qualità di vita al mondo. Nella classifica ci sono state non molte sorprese e varie conferme degli scorsi anni.

In questo articolo invece prenderemo spunto dalla classifica, rilasciata sempre da Mercer, relativa alle 17 città meno sicure d’Europa.

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Mercer spiega che, in breve, la classifica si basa sulle relazioni che la città ha con gli altri Paesi, la stabilità interna, la criminalità e l’applicazione della legge.

Anche questa volta sono state classificate ben 450 città e successivamente è stata pubblicata una lista delle 230 più sicure per il lavoratori. Business Insider è andata a prendere quelle meno sicure e noi ve le proponiamo in questo articolo.

Alcune di queste sono delle città con molti abitanti, metropoli, che ad una prima vista sembrerebbero abbastanza sicure. Questo è causato soprattutto da due dei parametri scelti da Mercer: la stabilità interna (rivolte, proteste, ecc) e le minacce terroristiche avvenute durante lo scorso anno.

N.B. Quando la numerazione è identica, significa che le due città sono parimerito come votazione nella classifica.

#17 Milano (Italia). La città lombarda è balzata in classifica quest’anno…ma all’ingiù. Tutto ciò è avvenuto dopo che l’FBI ha avvertito che il Duomo e La Scala erano serie minacce per il terrorismo internazionale.

#15 Barcellona (Spagna). Il Foreign Office del Regno Unito afferma, nella sezione sicurezza, (reato) che “vi è stato un aumento del numero di furti di auto a noleggio”; inoltre consiglia anche di “rimuovere tutti gli oggetti di valore o altri oggetti dei negozi in bella vista.”

#15 Belfast (Nord Irlanda). Confrontando la città con le altre del Paese, la percentuale di crimini violenti è relativamente bassa. Peccato che la proporzione delle persone che vivono in povertà è la più alta, incrinando così la stabilità sociale e portando ad un aumento della microcriminalità.

#13 Tallinn (Estonia). I crimini violenti non sono la causa per la quale questa pittoresca cittadina murata si trova così indietro in classifica. Il problema sono il traffico di persone e droga, causati dalle organizzazioni russe.

#13 Varsavia (Polonia). Anche in questo caso non c’entrano i crimini, dato che Varsavia ha una delle più bassi percentuali di crimini del Paese. Il problema sono le proteste politiche.

#12 Parigi (Francia). Non credo serva spiegare il motivo. Se qualcuno però fosse appena tornato da un periodo passato nel deserto dei Gobi: Parigi è stata sottoposta a una serie di attacchi terroristici lo scarso anno, che hanno causato più di 130 vittime.

#11 Londra (Inghilterra). Sorpresi? Ellyn Karetnick, a capo del settore pratiche mobilità internazionale di Mercer negli UK, ha dichiarato che “in Europa gli attacchi terroristici e gli arresti dei civili sono monitorati e analizzati dalla classifica; inoltre anche la qualità di vita degli espatriati si riflette nella classifica.

#10 Bucarest (Romania). Anche qui il crimine organizzato e i crimini violenti sono bassi, il problema è la microcriminalità e la corruzione diffusa.

#9 Zagabria (Croazia). Il problema maggiore in questo caso, così come in molte altre città europee appena viste, è la corruzione.

#7 Riga (Lettonia). Oltre alle proteste anti-immigrazione che hanno cominciato a dominare le strade della capitale, Riga è così in basso in classifica a causa della fiorente criminalità e dei “sindacati organizzati” per la prostituzione.

#7 Roma (Italia). La causa l’allerta altissima di attacchi terroristici dopo gli attentati di Parigi dello scorso anno, oltre all’avviso da parte dell’FBI per quanto riguarda la Basilica di San Pietro, vista come obiettivo dei terroristi.

#6 Madrid (Spagna). Le misure austerity del governo hanno causato alti livelli di disoccupazione, specie tra i giovani, e il disagio sociale è sempre maggiore.

#5 Budapest (Ungheria).L’ondata di migranti ha causato vari arresti da parte del governo locale. Il caos nelle stazioni dei treni e le proteste in strada hanno portato il primo ministro Viktor Orban a cercare di smuovere il flusso di migranti in ingresso e uscita del Paese.

#4 Sofia (Bulgaria). Il Paese è il più povero dell’Unione Europea e gli abitanti protestano in continuazione contro il governo per i tagli dei benefit e delle pensioni oltre che contro la corruzione. Questo ha causato una serie di arresti, che hanno portato la città in fondo alla classifica.

#3 Atene (Grecia). E’ forse il simbolo della crisi attuale. Dopo lunghe ed estese misure di austerity intraprese dal governo, la povertà e la criminalità sono cresciute, portando la città nel fondo della classica. Inoltre Merce dichiara che “le recenti turbolenze politiche ed economiche in Grecia, che hanno provocato violente manifestazioni ad Atene e in altre città del Paese, hanno minato la sicurezza interna”. Senza contare poi le migliaia di migranti arrivati negli ultimi mesi, i quali abbassano ulteriormente il livello di sicurezza.

#2 Belgrado (Serbia). I crimini violenti sono abbastanza bassi, ma il problema della capitale serba sono la corruzione su vasta scala oltre alla corruzione, furti e atti vandalici.

#1 Kiev (Ucraina). Sebbene il ministero degli esteri britannico ha dichiarato che Kiev è più calma rispetto alla controparte “russa” (la regione della Crimea) le guerriglie civili e i conseguenti arresti continuano. Inoltre il problema di Kiev sono i moltissimi furti, atti vandalici, oltre alle violente proteste che hanno ucciso o ferito centinaia di persone.

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